Anche per Oggi Liberta' D'Allevamento - Omaggio A Giorgio Gaber
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DEL RACCONTO, IL FILM
Festival di Cinema & Letteratura nei castelli
DOMENICO CLEMENTE
ANCHE PER OGGI LIBERTA' D'ALLEVAMENTO
Omaggio a Giorgio Gaber
“Per quarant’anni Gaber ha saputo intrecciare arte e vita italiana dando dignità letteraria e teatrale alla lingua parlata.” (C. A. Ciampi)
Giorgio Gaber ha scritto decine e decine di canzoni. Belle musicalmente, intense e significative dal punto di vista letterario. Ha detto cose con la musica leggera che nessun altro, a parte Jacques Brel, è riuscito a dire in Italia e in Europa. Come fare una scelta di pochi brani? Difficile. Ho cercato di costruire un percorso immaginario. Un viaggio. Un ironico e divertente viaggio intorno all'uomo, dal momento della sua nascita, attraverso gli episodi che si susseguono nel lungo, inevitabile cammino della nostra storia: gli amici, gli amori, le passioni, i tradimenti, le delusioni, la morte. E più andavo avanti, più mi rendevo conto di come Gaber avesse parlato di temi che riguardano la nostra crescita ed il nostro divenire uomini, con una semplicità sorprendente, mantenendo sempre la capacità di dire cose importanti, sapendo essere diretto e comprensivo. E mai noioso. Sa essere leggero ironico: “...una volta volevo ammazzarmi per amore: mi aveva detto che non mi amava più. Un attimo prima che glielo dicessi io...” ma è anche capace di momenti di grande concentrazione e verità: “...bisognerebbe inventare il miracolo: arrivare al punto in cui il nostro egoismo possa magicamente coincidere con la felicità degli altri...”. Ed è sempre ricco di sfumature poetiche, di qualsiasi cosa stia discorrendo: “...gli anziani sono quasi sempre belli. Forse perché i loro lineamenti si acquietano. Non devono più fare sforzi per apparire in un certo modo. E tutto diventa armonioso...”.
E poi, naturalmente, le sue canzoni acute e divertenti: “Il signor G”, “Luciano”, “Il conformista”, “Destra e Sinistra”. E poi ancora “La libertà”, “La nave”, ecc. ecc...
E’ uno spettacolo intenso. Un invito a pensare, a riflettere. Un doveroso e affettuoso omaggio alla capacità di comunicare e di coinvolgere che erano proprie di Giorgio Gaber. E a quella sua forza di andare sempre avanti, anche di fronte alle avversità, con la voglia di ricominciare e di proseguire il cammino interrotto per arrivare sino in fondo. Sino alla fine.
E' vero, c'é una fine per tutto, ma non é detto che sia sempre la morte.
Regia DOMENICO CLEMENTE
Direzione Tecnica CARLO QUARTARARO
Tecnici ANNALISA PELLEGRINI - FRANCESCO CASAREALE
Organizzazione ANNAMARIA CARELLA
Una Produzione TEATROINSIEME
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Mola di Bari (Bari)
Castello Angioino
ore 21.00
ingresso libero
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