Domenica 9 settembre 2012
Giovinazzo Teatro - Varietà Margherita
Teatri e auditorium
INTERPRETI
Elena Basile, Daniele Ciavarella, Michele Cuonzo, Valentina Gadaleta,
Marco Loseto, Dino Martelli, Alessia Martino, Mauro Milano, Paola
Pennacchia, Tiziana Rifino, Davide Schiavoni, Bianca Sorrentino
Angela Minafra é nel ruolo di Madame Dovigny
La Voce Narrante é di Paola Martelli
al pianoforte il M° Angelo De Marzo
LO SPETTACOLO
La Sala Margherita aprì i battenti, a Bari, il 5 settembre del 1910. Era stata costruita nell'ansa del porto vecchio, su una specie di isolotto, in pochissimo tempo, e subito cominciò a funzionare alla grande. La formula era quella dello spettacolo di varietà: il teatro della sorpresa e dell'improvvisazione, cui il pubblico partecipava rumorosamente. Artisti nostrani e internazionali, comici, duettisti, cantanti, ma anche maghi, illusionisti, acrobati, forzuti, giocolieri, donne barbute e mangiatori di pesci vivi si avvicendavano sul palcoscenico: una babele di attrazioni prese in prestito dal teatro, dal circo, dall'operetta, dalla lirica e dallo sport. E alla fine della serata, anche il cinematografo…
In platea, una borghesia, che viveva la modernizzazione della città guardando a Napoli e a Parigi, ma con uno spirito d'iniziativa e una capacità d'impresa tutti propri.
Nemmeno un anno dopo l'inaugurazione, una mattina di luglio del 1911, del Salone Margherita, posto sul mare a chiusura del Corso, non rimaneva che una catasta di legno fumante: un incendio aveva distrutto il teatro, bruciando in una notte costumi di scena, arredi e speranze. Qualcuno ventilò l'ipotesi del dolo (storia già sentita?), ma le voci furono prontamente smentite. Sulle ceneri del teatro nascerà, tre anni dopo, il Kursaal Margherita. È il 1914: un furioso incendio, ben più devastante, cominciava a divampare in Europa, mettendo fine a quella stagione all'apparenza frivola e spensierata che passa sotto il nome di Belle Epoque.
LA COMPAGNIA
Creata qualche anno fa da Paola Martelli (che della compagnia è l’Ideologa, l’Autrice e la Regista) questa originale e spumeggiante realtà barese si ispira a una idea del teatro come “luogo molteplice e complesso, risultato, mai definitivo, dell’esercizio di un’arte compositiva”, che, forse come nessun’altra arte, svolge “una funzione utile a un percorso di crescita e di autorealizzazione”.
A tal fine, la linea operativa prescelta è quella di estendere la teatralità oltre i limiti segnati dalla tradizione e dando forma scenica e spettacolare alle più varie espressioni artistiche.
“Forma di riflessione e di analisi critica, strategia conoscitiva e strumento ermeneutico, codice espressivo e grammatica dei sentimenti, il teatro si pone, oggi più che mai, come luogo e mezzo di formazione, nelle due modalità che il termine sintetizza: quella istruttiva, che veicola conoscenze e saperi, e quella educativa, che trasmette valori”. (Paola Martelli)
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Giovinazzo (Bari)
Atrio ex-Istituto Vittorio Emanuele II
ore 20:30
ingresso con prenotazione
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