La musica per il duca di Maddaloni 2
Classica e Lirica
Concerti
Anche quest’anno, come da tradizione, il Festival Internazionale di Musica antica, diretto dal M.O Cosimo Prontera, si apre nel segno del celebre compositore nativo di San Vito dei Normanni, Leonardo Leo.
L’inaugurazione giovedì 23 Agosto, alle ore 21, a San Vito dei Normanni, nell’atrio di Villa Europa con ‘La musica per il duca di Maddaloni 2’.
Protagonisti della serata, il talento impetuoso di Christophe Coin, tra i più grandi interpreti contemporanei della musica barocca e la competenza nell’esecuzione della Confraternita de’ Musici, diretta dal M.O Prontera.
In confronto alla sua musica sacra, alle sue numerose opere e ai diversi oratori, il catalogo puramente strumentale di Leonardo Leo conta un piccolo numero di titoli: brani per tastiera, sonate a tre, un concerto per quattro violini e, soprattutto, i sei concerti per violoncello, archi e basso continuo scritti nel 1737-1738 “per solo servizio di Sua Eccellenza il signore Duca di Madalone”.
Domenico Marzio IV Carafa, Duca di Maddaloni, era mecenate di Leo e dilettante di violoncello, non è dunque improbabilmente che i sei concerti furono composti per assecondare una commissione del Duca.
Tutta la produzione musicale legata alla nobile famiglia napoletana era diretta ad esibirne lo status sociale, ancor di più nei casi in cui il Duca Marzio dava prova di sé al violoncello, ed è proprio l’intensa sonorità dello strumento prediletto dal Carafa che Leo esalta in questi sei capolavori. Liberandolo dal vecchio ruolo di basso continuo, ne asseconda la natura istintivamente solistica con melodie espressive e cantabili in cui l’orchestra, lungi dall’essere un elemento di per sé contrastante, contribuisce a sostenere le potenzialità espressive del violoncello.
Ad arricchire e completare il repertorio proposto nella serata inaugurale del Barocco Festival, le opere di Francesco Durante. Generalmente considerato l’altra anima della musica napoletana rispetto a Leo, il compositore di Frattamaggiore si dedicò principalmente all’insegnamento, alla musica religiosa, alla formazione di musicisti destinati a diffondere in Europa l’eccellenza musicale partenopea.
Chi è Christophe Coin
Classe 1958, nativo di Caen, Christophe Coin ha da sempre il violoncello nel sangue. Talento precoce, a 12 anni entra al Conservatorio di Parigi, dove nel 1974 si aggiudica il primo premio nella classe di André Navarra. Una borsa di studio gli consente di proseguire gli studi presso la Musikhochschule di Vienna, tra gli insegnati Nikolaus Harnoncourt. Decisivo l’incontro con Jordi Savall, che gli fa conoscere la viola da gamba e lo accoglie alla Schola Cantorum di Basilea. Coin non rinuncia, però, al violoncello moderno e segue anche le lezioni di Mstislav Rostropovic.
La carriera di concertista inizia presto e all’insegna del successo internazionale, così come precoce è l’esordio nell’attività didattica, subito ad altissimo livello.
Si è esibito con i migliori ensemble di musica antica quali Concentus Musicus Wien, Academy of Ancient Music, Orchestra of the Age of Enlightenment, Il Giardino Armonico, Orchestre des Champs-Élysées, ma anche con importanti orchestre sinfoniche, e al fianco di artisti del calibro di Patrick Cohen, Monica Huggett, Ton Koopman, WielandKuijken, Gustav Leonhardt, Scott Ross, Jordi Savall, Hopkinson Smith. Nel 1987 ha fondato il Quatuor Mosaïques con Erich Höbarth, Andrea Bischof e Anita Mitterer. Dal 1991 Christophe Coin è direttore dell’Ensemble Baroque de Limoges, con cui esplora il repertorio europeo del XVII, XVIII e XIX secolo.
È stato premiato due volte con il “Gramophone Awards” per le opere del Hayden, Beethoven e Schubert.
Cenni sulla Confraternita de’ Musici
Fondata dal M.O Cosimo Prontera, la Confraternita de’ Musici debutta nel 1997 al Barocco Festival “Leonardo Leo”. Oggi, consolidata realtà, l’ensemble si esibisce in Italia e all’estero riscuotendo ampi consensi di pubblico e critica.
Numerose, nel corso degli anni, le performance nell’ambito di importanti festivals, di pregio le collaborazioni con musicisti del calibro di Enrico Gatti, Stefano Montanari, Christophe Coin, Dan Laurin, Gaetano Nasillo, Cristina Miatello, Gemma Bertagnolli, Sara Mingardo, Paolo Lopez, Marcello Gatti e altri. Diverse le prime esecuzioni in tempi moderni tra cui l’opera buffa La Semigniante de chi l’ha fatta, L’opera seria Il Demetrio e la Festa Teatrale Diana Amante di Leonardo Leo, l’oratorio Il Faraone sommerso di Nicola Fago, gli intermezzi buffi Drusilla e Don Stradone di Giuseppe Sellitto, I concerti per fortepiano e orchestra e l’opera Le Finte Contesse di Giovanni Paisiello. Per l’etichetta Tactus, la Confraternita de’ Musiciha registrato: Leonardo Leo: Serenate e Cantate (TC 693701), Giuseppe Sellitto: Drusilla e Don Strabone (TC 706901; **** 4 stelle da Amadeus e L’Opera International de Paris), Leonardo Leo: La Musica per stanza (TC 693702; **** 4 stelle da Suonare news); AaVv : Magnificat e Salve regina (TC 693703).
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San Vito dei Normanni (Brindisi)
Atrio di Villa Europa
ore 21:00
ingresso con prenotazione
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