da sabato 25 Agosto a domenica 2 settembre 2012
in mostra
African Cyclist
Arte e fotografia
L'Associazione di Volontariato Sherwood Onlus porta a Grottaglie “African Cyclist”,una mostra fotografica-reportage di Antonio Maini sulla bicicletta come strumento dipromozione umana nell'Africa.La mostra, con ingresso libero e gratuito, si terrà nel “Punto Bici” presso laGalleria “Vincenza”, a Grottaglie in via Leonardo Da Vinci n. 5/7 (tel. 099.5930281 – Cell.320.2777188): l’inaugurazione è prevista alle ore 20.00 di sabato prossimo, 25 agosto,mentre la mostra sarà poi visitabile fino al 2 settembre prossimo, dalle 10.00 alle 13.00 edalle 17.00 alle 20.30.L’iniziativa rientra nel progetto "Dal monte... al mare. bici sharing e ciclopasseggiate allascoperta del territorio e delle sue tradizioni”, finanziato con fondi prot. d'intesa FondazioniBancarie e Volontariato - Bando Perequazione Sociale 2008 e realizzato dall’associazionedi volontariato Sherwood Onlus di Grottaglie in collaborazione con l’associazione divolontariato Gruppo Anonimo '74 di Monteiasi.Il progetto fotografico African Cyclists è stato realizzato in Tanzania da Antonio Maini nel2010, durante un suo viaggio attraverso l' Africa. In questo paese la bicicletta, spessol’unico mezzo di trasporto possibile, viene usata tutti i giorni per andare a lavoro, pertrasportare mercanzia o per recarsi in chiesa con l’abito della festa.Colpito dall'importanza che la bicicletta riveste ancora in questi luoghi, Antonio Mainidecide di documentarne i suoi differenti usi, viaggiando dal nord della Tanzania fino aCape Town. Dovunque immortala i ciclisti di passaggio o si ferma qualche ora sulla strada,diventando così una stazione di sosta lungo il percorso dei ciclisti: con un telo bianco benpoggiato su una parete, o teso fra due alberi, Maini cerca di riprodurre un piccolo setfotografico, e al passaggio di ogni ciclista domanda “nawiga kupiga picha? (posso farti unafoto?).Le foto nate in questo inedito reportage ritraggono simpatici i ciclo-tassisti come i bici-trasportatori, persone che vedono nella bicicletta un mezzo di trasporto in grado dimigliorare la loro capacità lavorativa e la loro qualità della vita.Il loro sguardi, oltre a parlare di una realtà lontana, raccontano le potenzialità di un mezzodi trasporto che in Italia è stato colpevolmente dimenticato.Antonio Maini è nato a Roma nel 1985. "Muove" i suoi primi scatti con una Fujica ricevutain dono dal padre all'età di 16 anni. Nel 2003 frequenta un corso di Direzione dellaFotografia alla NUCT di Cinecittà, l'anno successivo si iscrive a Lettere. Comincia aviaggiare in bicicletta lasciandosi alle spalle chilometri di strada e pellicola.Nel 2007 espone per la prima volta al Tejo Bar di Lisbona e comincia a lavorare comeartista di strada ad Alfama, nel 2008 collabora come fotoreporter con il quotidianoportoghese Diario de Noticias.Dopo aver conseguito la laurea in Lettere, nel 2009 parte per l' Africa. Rimane più dinove mesi, attraversa via terra 7 paesi e realizza alcuni reportage tra cui African Cyclists.Durante il viaggio lavora come bartender a Moshi, come guida turistica a Zanzibar e collabora con la Cultural Video Foundation di Nairobi. Al suo ritorno, nel 2010, organizzaun esposizione collettiva all'interno del festival Frammenti di Frascati.Attualmente frequenta l'Interfacoltà di Geografia di Torino e continua a progettare viaggi apedali.
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da sabato 25 Agosto a domenica 2 settembre 2012
Grottaglie (Taranto)
Punto Bici, via Leonardo Da Vinci n. 5/7
dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:30
ingresso libero
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