da martedì 4 a sabato 29 settembre 2012
in mostra
Orbicular Nebulosae
Arte e fotografia
Perché chiamare in causa una nebulosa ed il muscolo che la fa appariresimile ad un occhio per dare un senso ad un evento, ammesso che unsenso vi sia? Nihil est sine ratione, sussarava Leibniz. Anche questo titolo,quindi, materializzatosi sotto la spinta di una suggestione ed un transfertper l’opera di uno degli artisti di questo evento, non ne ha fatto una iconasolitaria ma uno strumento esegetico per tutte le altre opere di cui replicava inmodo eclatante la formula creativa. Anche quando l’arte contemporanea si èimpegnata ad inseguire una sorta di escalation di negazioni e di trasgressionidi confini, per riaffermare la libertà dell’artista nell’essere se stesso, senzasaperlo ha ceduto all’opera subliminale di immagini archetipiche che pulsanoal di sotto della coscienza e vogliono uscire allo scoperto per completarela costruzione dell’uomo che da ameba ha assunto le attuali sembianze.Questo prima ancora di porgersi allo scalpello di questi scultori silenziosi checontinuano a modellare l’anima e la materia per dare volto e consistenzaattraverso il logos, alla divinità iscritta nella dialettica tra conscio ed inconscio.Proprio questo mondo ctonio, nascosto alla nostra percezione immediata,pulsa al di sotto della superficie visibile di questo evento. Un evento i cuiSolitaria ma uno strumento esegetico per tutte le altre opere di cui replicava inModo eclatante la formula creativa. anche quando l’arte contemporanea si èImpegnata ad inseguire una sorta di escalation di negazioni e di trasgressioniDi confini, per riaffermare la libertà dell’artista nell’essere se stesso, senzaSaperlo ha ceduto all’opera subliminale di immagini archetipiche che pulsanoAl di sotto della coscienza e vogliono uscire allo scoperto per completareLa costruzione dell’uomo che da ameba ha assunto le attuali sembianze.Questo prima ancora di porgersi allo scalpello di questi scultori silenziosi cheContinuano a modellare l’anima e la materia per dare volto e consistenzaAttraverso il logos, alla divinità iscritta nella dialettica tra conscio ed inconscio.Proprio questo mondo ctonio, nascosto alla nostra percezione immediata,Pulsa al di sotto della superficie visibile di questo evento. un evento i cui protagonisti, avendo tacitato gli empiti egoici di un uomo narcisista, voglionooffrire le loro opere a questo mondo nascosto di senso che ci insegue inpassioni che, ci coinvolgono e ci prendono. Opere che di questa spoliazioneegoica si sono fatti una ragione, per coglierne i messaggi, per decrittarne illinguaggio.Questo evento si incentra infatti su di una suggestione astronomica non tantoper fare sfoggio di competenze scientifiche o conoscenze sorprendenti, cheridurrebbero altresì la poetica dell’artista ad un opaco letteralismo di maniera,ma per proporci messaggi simbolici e suggestioni archetipiche che intessonoun dialogo tra la parte cosciente e quella incosciente degli uomini. I messaggidell’anima del mondo, che si fa visibile attraverso la funzione trascendente ela interpretazione simbolica.Riecheggiando Nelson Goodman, la domanda giusta da farsi di fronte adeventi artistici non è “che cos’è l’arte” ma piuttosto “quando c’è arte?”. Larisposta è: ”quando c’è simbolizzazione” e cioè quando quell’evento equell’artista ci aprono le porte di un incontaminato mondo invisibile. E’ ilconfine che una mostra con al centro il tema astronomico ci consente disuperare, per mostrare l’invisibile, è quello tra mondo interno e mondoesterno. Infatti al mondo di fuori corrisponde il mondo di dentro, almicrocosmo corrisponde sempre un macrocosmo. Quanto più questo mondoci viene prospettato nelle sue anse lontane, misteriose e vertiginose, tantopiù ci mette in contatto con i nostri mondi e pianeti interiori ancora senzasenso e senza volto per dirla con Marsilio Ficino e Thomas Moore. Un eventodunque che parte dall’Astronomia ma che in realtà ci offre opere la cui costruzione è avvenuta all’ombra della suggestione di immagini archetipichecon cui non siamo entrati ancora in contatto. I messaggi sono iscritti al lorointerno e servono a renderci consustanziali al mondo che - senza questorecupero di interiorità e di senso - ci appare estraneo, privo di una reazioneemotiva al nostro essere. Cosa sono questi messaggi archetipici e perchédevono adoperare l’arte per venire alla luce? Perché nell’arte il pensierorazionale è oscurato dalla libera danza dell’immaginazione e ogni pensiero èpossibile proprio perché è stato tacitato l’influsso inibitore dell’ego che vivenutrendosi di categorie precostituite censurando tutto quello che si affacciaall’immaginazione con volti e proposte inedite. Qual è allora l’immaginesimbolica che l’OrbicularNebulosae ci fa venire in mente? A quale mito cicollega, quali sono le immagini che determinano la nostra reazione estetica?L’orbicular nebulosae richiama prepotentemente quella circolarità primordialedell’Uroboro il serpente che si morde la coda e che rappresenta la circolaritàdella vita e della morte, dello stadio primordiale dell’unione dei contrari edella nascita della coscienza. Un processo che non può fare a menodell’uomo quale essere unico, dotato di capacità simbolica.
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da martedì 4 a sabato 29 settembre 2012
Lecce
Castello Carlo V
dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:30
ingresso libero
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