Isola che vogliamo, ultimo atto
Informale
Teatri e auditorium
con il quarto appuntamento estivo cala il sipario sulla kermesse di arte, musica e spettacolo organizzata dall'Associazione Culturale Terra che ha saputo confermare l'incredibile successo di pubblico della prima edizione, drenando decine di migliaia di presenze in Città Vecchia. Chiusura con il botto per la manifestazione che, nella migliore tradizione del work in progress riesce ad arricchire la propria offerta di appuntamento in appuntamento. Di sicuro interesse è l'apertura de "L'Isola che vogliamo" allo sport jonico, con la Fondazione Taras 706 AC protagonista di una cittadinanza partecipata anche al di la del rettangolo di gioco: è così che la campagna abbonamenti del Taranto FC 1927 sbarca in Piazza Fontana accompagnata dalla Conturband, in un appuntamento che vedrà protagonista il trust dei tifosi tarantini. A pochi metri di distanza ancora sport protagonista, con la Rari Nantes Taranto impegnata in una suggestiva performance sportiva all'ombra del Castello Aragonese (inizio alla ore 19.00), con il Mar Grande trasformato (finalmente!) in campo di gioco a ridosso del Palio di Taranto. "L'Isola che vogliamo" apre la porta alla riscoperta identitaria e alla riflessione sul territorio non solo con le compagini sportive che lo rappresentano. "Terra Jonica" e "Homo ionicis" al centro di una tavola rotonda che, nell'Auditorium del MuDi, vedrà protagonisti Sergio Pargoletti, Angelo Di Leo, Monica Caradonna, Giovanna Lamura e Alessio Pignatelli. Ancora identità e appartenenze al Paisiello: "Lontani o vicini. Amore e civismo per la propria città, Taranto" è il tema della mostra-colloquio che riporterà nella "sua" Città Vecchia la figura dell'indimenticabile Antonio Rizzo, affiancandola a quelle di Raffaele Carrieri e Angelo Mellone. Nell’interessante operazione culturale, curata da Calogero Cangialosi, Adolfo Corrente, Raffaele Pace, Massimiliano Spalluto, saranno coinvolti Roberta Fiordiponti, Annalisa Friuli, Aldo Perrone ed Ettore Toscano. Cultura ed identità protagoniste anche in "Levia Gravia", rassegna culturale della kermesse a firma di Pasquale Vadalà, con l'homo ionicus ancora protagonista nella lunga serata di cultura del Chiostro di Santa Chiara. "L'Isola che Vogliamo" è anche intrattenimento: impossibile non segnalare I Terraross in concerto ad Arco San Giovanni e la sortita al Galeota della satira di Pinuccio, personaggio nato sul web con una sapiente combinazione tra Facebook, Twitter e Youtube ideata (e interpretata) da Alessio Giannone.
Sport, spettacolo, intrattenimento, cultura: per chiudere in bellezza a "L'Isola che Vogliamo" manca solo la partecipazione. Quella che ha portato nell'ultimo mercoledì all'apertura spontanea di San Michele, grazie a uno splendido gesto dell'Ordine dei Cavalieri di Malta. Quella che animerà una performance collettiva, fino a coinvolgere gli abitanti di piazzetta Crocifisso, ideata da Davide Intelligente. Quella che nella terza serata della kermesse ha portato sull'Isola oltre ventimila visitatori. Nella speranza che siano ancora di più quelli che congederanno "L'Isola che vogliamo", dando con la propria presenza consistenza alle possibilità di futuro della kermesse.
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Taranto
Centro Storico
ore 19:00
ingresso libero
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