La camera dello sguardo - Notte Bianca
Incontri culturali
Arte e fotografia
GLI EVENTI CURATI DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE "LA CAMERA DELLO SGUARDO" in occasione della Notte Bianca:
Ore 18.30: tunyweshe afrika!
L'associazione "La camera dello sguardo" durante la Notte Bianca a Francavilla Fontana, presenterà le suggestive foto scattate in Africa dal fotografo Daniele Errico attualmente impegnato nel progetto H24, un blog su Repubblica.it http://www.danieleerrico.com/
Assieme alla mostra fotografica verrà realizzata un'istallazione luminosa eco-sostenibile con l'impegno di raccogliere fondi per finanziare i progetti in Africa curati dall'associazione Tulime (presente nel Teatro degli Imperiali quella stessa Notte).
dalle ore 19.00: tulime e "mani d'africa"
L'associazione "La camera dello sguardo" ha invitato il gruppo di cooperanti " luci e ombre d'Africa " e "Zorobar" videoproduzioni a presentare il progetto "Mani d' Africa", realizzato da Tulime onlus, in occasione della Notte Bianca di Francavilla Fontana.
Una mostra mercato che enfatizza il lavoro dei maestri artigiani tanzaniani come ricchezza di prima necessità.
Con il progetto “Mani d’Africa”, Tulime onlus continua a realizzare esperienze con un modo diverso di fare cooperazione, attraverso l’incontr
o di competenze, idee e storie tra persone di mondi lontani e che, insieme, hanno creato oggetti di artigianato unici e speciali.
La mostra mercato sarà l’occasione per scoprire i risultati dell’incontro tra artigiani lontani (dall’Italia alla Tanzania) che hanno unito creatività, culture e sapienze su tessuti, colori e fibre vegetali per creare qualcosa di unico e di bello e che possa contribuire alla valorizzazione del lavoro svolto nei villaggi dell’altopiano di Iringa, in Tanzania, dove opera Tulime onlus.
L'intero ricavato della serata sarà devoluto all'associazione Tulime onlus per il sostentamento del sistema scolastico nel villaggio kitowo, Tanzania.
Qui tutte le info:
http://www.tulime.org/tulime-e/
alle 21.30:presentazione del libro "Liberté", di Fulvio Colucci e Roberta Trani, introdotta da Maurizio Distante.
La cronaca e la poesia. Liberté, il libro di Fulvio Colucci e Roberta Trani, a suo modo, soverchia regole non scritte perché compone musica tra fonemi e fotografie. Non basta esserci, partecipare, bisogna fermare una smorfia, aggrapparsi per un braccio alla storia. E soprattutto saperla raccontare. Con gli occhi del cronista e l’ardire di chi non vuole d
imenticare. A Bari, nella libreria Feltrinelli, uno sguardo al volume (Il Grillo Editore, introduzione di Pino Scaccia) del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno e della giovane studentessa appassionata di fotografia. Moderatore Maurizio Distante, giornalista del Quotidiano.
Il libro nasce nei giorni caldi della Tendopoli di Manduria, il Cai allestito in fretta e furia a fine marzo nell’ex aeroporto militare sulla strada che conduce ad Oria (Br), per ospitare i migranti africani. Tutti in partenza da Lampedusa, tremila a scaglioni solo nella prima fase dell’emergenza, per alleggerire le tensioni sull’isola. Un viaggio in mare, il secondo dopo quello tormentato dall’Africa in lotta, l’approdo sulla costa pugliese, poi come un pacco scaricato a destinazione, l’arrivo nel campo di accoglienza immigrati.
Un campo sorvegliato, ma tecnicamente “a porte aperte”, che permetteva l’implosione del caldo emotivo e, vista la natura giuridica anomala per l’Italia, della fuga di massa. Era il 2 aprile, le 18 circa. Al grido “Liberté” poco più di 600 immigrati sfondano le reti di recisione e si riversano in massa per le strade, nelle campagne, arrivano nei paesi. E’ in queste ore che lavorano con una macchina fotografica ed un taccuino di ultima generazione Roberta e Fulvio.
Documentano tutto, sfocando, rincorrendo, annotando, permettendo agli eventi di cambiare l’abito del pregiudizio. Anche la loro è una corsa, per acciuffare un volto, una ruga, la malinconia. Un volo leggero scritto con parole in bianco e nero. Il libro parla di fatti accaduti e li riconosegna al tempo in una veste non intorpidita dalla cronaca pura ma piuttosto ragionati e rimodellati sul melting pot maturato a Manduria. Contaminazioni salentine ed africane, persone e similitudini, vicini di casa senza saperlo, uniti da terra e sabbia.
La Puglia scopre la primavera del 2011, le strappa l’ultima tinta d’inverno e come ha sottolineato mercoledì sera a Bari Fulvio Colucci “spiega al mondo la solidarietà dal basso” fotografata e narrata in una delle didascalie più toccanti: “Con tutta la voce che ho, con il suono delle tue chitarre e della tua pizzica, canto la libertà, fratello”.
Amor vincit omnia. Il dramma dell’uomo che trova pace nella musica. La stessa sottesa tra parole e immagini e che dirige le 94 pagine di Fulvio e Roberta. “Liberté” è un libro che strattona lo stomaco, ma alla fine rasserena e ricongiunge l’inquietudine di una difficile prima lettura alla sopravvivenza della dignità.
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Francavilla Fontana (Brindisi)
Palazzo Imperiali/Teatro degli Imperiali via Municipio
ore 18.30
ingresso libero
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