Domenica 30 settembre 2012
La via Francigena del Sud - Paolo Pollastri e l'ensemble Daunia Felix
Classica e Lirica
Musica del Seicento lungo «La via Francigena del Sud» con «Jepthe» di Giacomo Carissimi, uno dei capolavori assoluti dell’arte oratoriale, mentre spazia dal Settecento al Novecento il programma che per «Anima Mea» viene presentato dal virtuoso di oboe Paolo Pollastri, due volte nominato ai Grammy Awards di Los Angeles. Le due rassegne, inserite anche quest’anno nella Rete dei Festival di Musica antica in Puglia, domenica 30 settembre viaggiano in contemporanea con due straordinari appuntamenti a ingresso libero.
Nel suo percorso itinerante tra i luoghi toccati dai pellegrini che nei secoli hanno compiuto i loro viaggi devozionali attraverso i sentieri del promontorio garganico, «La via Francigena del Sud» (www.festivalviafrancigena.it) ritorna a Foggia. E domenica, alle ore 20, nella basilica santuario Madre di Dio Incoronata (con replica lunedì 1 ottobre, alle ore 20, nella chiesa Madonna del Carmine di Manfredonia), ospita l’ensemble Daunia Felix diretto da Agostino Ruscillo nell’esecuzione di uno dei vertici nella produzione di Carissimi, che con «Jepthe» espresse in maniera sublime il proprio contributo alla nascita dell’oratorio, trasformando in epopea sacra la materia biblica.
«Jepthe», oratorio in tre parti per soli, coro e basso continuo, rievoca, infatti, la tragica storia del condottiero degli Israeliti costretto a sacrificare la figlia per mantenere il voto fatto a Dio nel propiziarsi la vittoria sugli Ammoniti. La formazione di sei voci sarà accompagnata dall’orchestra diretta all’organo da Ruscillo, che è anche direttore artistico della «Via Francigena».Il programma verrà completato con altre musiche del Seicento di Marco Uccellini («A Gran Battaglia» dalle Sinfonie Boscarecie op. VIII per flauto e basso continuo - Introitus), Giovanni Battista Fontana (Sonata Terza per flauto e basso continuo - Interludio) e Biagio Marini (Sonata da Chiesa op. XXII per flauto e basso continuo - Interludio secondo) con Pasquale Rinaldi solista al flauto.
Sempre domenica 30 settembre, alle ore 20.30, a Palazzo de Mari di Acquaviva delle Fonti, il concerto «Giochi d’ancia» che propone il festival «Anima Mea» (www.orfeofuturo.it) diretto da Gioacchino De Padova racchiude, invece, tre secoli di musica, all’interno dei quali il primo oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Paolo Pollastri, novanta dischi alle spalle e il primato di essere stato l’unico italiano ad aver registrato la Sequenza per oboe di Berio e il Solo di Maderna, sarà accompagnato al clavicembalo francese e al pianoforte da Michele Visaggi. Pollastri suonerà quindici diversi strumenti in un programma tra Settecento e Novecento che, dopo l’unica digressione verso le origini dell’oboe, con un pezzo del Cinquecento firmato da Giorgio Mainerio, toccherà l’universo di Hotteterre Le Romain, Sammartini, Händel, Telemann, Bach e, ancora, Mozart, Devienne, Widerkehr, Schumann e Maderna, dentro quel viaggio tra antico e moderno nel quale sono state tracciate le coordinate di «Anima Mea», un festival che - spingendo più in là il proprio campo d’azione - vuole stimolare l’esercizio della curiosità con un progetto ambizioso e idee dalla forte progettualità. Inoltre, mezz’ora prima del concerto, è in programma una Passeggiata d’Arte con visita guidata a cura di ArcheoClub e l’intervento dell’attrice Nunzia Antonino.
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Acquaviva delle Fonti (Bari)
Palazzo de Mari
ore 20:30
ingresso libero
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