A. Faraò Quartet - Far out
Concerti
Nuovo appuntamento per JazzSet, la rassegna che alla decima edizione presenta un nuovo appuntamento di altissimo profilo sonoro. Per il live di sabato 6 ottobre la manifestazione si sposta al Club 1799, lo splendido locale sito nel centro storico di Acquaviva delle Fonti, dedicato al jazz ed alle sue contaminazioni. Protagonista della serata sarà A. Faraò, per un concerto-tributo a Bob Berg, il grande maestro del sassofono scomparso nel 2002 dopo aver fatto parte della band di Miles Davis, vinto il Grammy Award nel 1993 e collaborato con Mike Stern, Chick Corea, Steps Ahead e molti altri. Assieme al suono del pianoforte di Faraò ci saranno Emanuele Cisi (sax tenore), Martin Gjakonovski (contrabbasso) e Michael Baker (batteria).
L’appuntamento finale della rassegna JazzSet è stato inoltre spostato a sabato 13 ottobre e vedrà l’esibizione del Kerlox Bouh Magic Orchestra, il tutto nel Club 1799 di Acquaviva. JazzSet è parte della Rete dei Festival Terramusica, promossa dal PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV - PUGLIA SOUNDS - INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO”.
ANTONIO FARAO’
Considerato uno dei massimi esponenti del pianismo jazz internazionale, Faraò nasce a Roma nel 1965. Inizia lo studio del pianoforte a sei anni e il padre lo introduce fin da giovane all'ascolto di Benny Goodman, Count Basie e Duke Ellington, trasmettendogli un gusto per lo swing che resterà intatto negli anni successivi, diventando elemento peculiare del suo modo di comporre.
La sua eccellente carriera inizia con un vibrafono giocattolo. È questo il primo strumento che l'artista romano inizia a suonare ad appena sei anni, prima di cimentarsi negli studi classici di pianoforte. Fin da ragazzo Faraò si distingue per una spiccata tensione al rinnovamento del linguaggio musicale, come dimostrano i suoi primi modelli di riferimento, McCoy Tyner, storico protagonista dell'avanguardia modale e componente fondamentale del quartetto di John Coltrane, e Herbie Hancock, già nel quintetto di Miles Davis e precursore della stagione elettrica intrisa di elementi funky.
Successivamente Faraò scopre l'interesse verso la musica afro-americana d'avanguardia, coniugata con la tradizione romantica europea, grazie all'influenza esercitata sul giovane pianista capitolino da Bill Evans. Oggi Faraò è un pianista espressivo e coinvolgente, che conquista l'ascoltatore per la fluidità del fraseggio, la leggerezza del tocco e per un tecnicismo mai fine a se stesso.
Oltre alla chiamata a numerosi festival internazionali dove ha suonato con i maggiori maestri del jazz contemporaneo (Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Richard Galliano e, tra i protagonisti della musica leggera, Mina), la carriera solistica di Antonio Faraò è ricca di successi sin dai suoi inizi, ma il riconoscimento più importante arriva nel 1998: viene insignito del più prestigioso dei riconoscimenti, il primo premio al "Concorso Internazionale Piano Jazz Martial Solal", indetto dalla Città di Parigi ogni dieci anni. Il volo ormai era spiccato e il passo verso la sala di incisione era breve. È stata l'importante etichetta tedesca Enja Records ad offrirgli di incidere, dopo alcuni dischi prodotti in Italia, due album da leader: "Black Inside" nel 1998 e "Thorn", nel 2001, e i più recenti Far Out, Encore ed Electric Band, fino Electric Band Domi.
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Acquaviva delle Fonti (Bari)
Club 1799
p.zza dei martiri, 42
ore 22:00
ingresso a pagamento
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