La via Francigena del Sud - Schola Gregoriana Iconaveteris
Classica e Lirica
Concerti
Sabato 6 ottobre, ore 18.30
Abbazia San Leonardo in Lama Volara
Manfredonia
Domenica 7 ottobre, ore 11
Abbazia Santa Maria di Pulsano
Monte Sant’Angelo
Schola Gregoriana Iconaveteris
direttore Giacomo Baroffio
tra i massimi esperti al mondo di canto gregoriano
Lungo «La via Francigena del Sud», seguendo le strade dei pellegrini che sul Gargano hanno percorso nei secoli i sentieri della fede verso Roma e Gerusalemme, per una sera e una mattina scompaiono del tutto gli strumenti musicali. E unica protagonista della rassegna, anche quest’anno inserita nella Rete dei Festival di Musica antica in Puglia sostenuta da Puglia Sounds, diventa la voce del canto gregoriano, con la sua intonazione a cappella e il suo fascino arcaico e spirituale.
L’appuntamento è doppio in due luoghi di grande suggestione. Sabato 6 ottobre, alle ore 18.30, nell’abbazia di San Leonardo in Lama Volara, un monumento del XII secolo situato a Siponto, a una decina di chilometri da Manfredonia, la Schola Gregoriana Iconaveteris, diretta da uno dei massimi esperti al mondo di canto gregoriano, Giacomo Baroffio, proporrà una serie di canti liturgici al termine del secondo seminario di canto gregoriano organizzato dall'Associazione Cappella Iconavetere in collaborazione con l’Ufficio Liturgico Diocesano di Foggia-Bovino. Domenica 7 ottobre, alle ore 11, alla fine della santa messa, il concerto verrà riproposto a Monte Sant’Angelo nell’abbazia di Santa Maria di Pulsano, eremo costruito nel VI secolo per volere del papa-monaco San Gregorio Magno in uno scenario di rocce grigie su strapiombi di oltre 200 metri.
Oltre a introiti, alleluia, communio e l’offertorio Ave Maria, dunque canti organizzati in forma di antifona (con l’alternanza tra cori) e di responsorio (con la successione tra solista e coro), si potranno ascoltare un canto del XII secolo della benedettina tedesca Ildegarda di Bingen oltre a brani delle liturgie orientali in lingua greca confrontati con le loro elaborazioni in latino secondo la sensibilità milanese, beneventana e romana. Non va, infatti, dimenticato che nei primi secoli di vita la chiesa di Roma, essendo legata alle chiese orientali, soprattutto quelle greche, ne adottò la lingua e, probabilmente, anche i canti prima di darsi un proprio rito in latino, intorno alla fine del IV secolo.
Sciolta da tempo la querelle sull’origine del canto gregoriano, attribuito in un primo momento a papa Gregorio I, che nelle sue iniziative di carattere liturgico non intervenne mai direttamente sul piano musicale, non essendo peraltro ancora stato elaborato ai suoi tempi alcun sistema di notazione, gli studiosi sono arrivati a stabilire che la scrittura neumatica del gregoriano in realtà è la trascrizione grafica di una prassi esecutiva «orale», la cui interpretazione richiede uno studio approfondito. E Baroffio, un’autorità in questo campo, garantisce ulteriore prestigio alla performance della Schola Gregoriana Iconaveteris, che eseguirà i brani seguendo il filo conduttore dell’anno liturgico, nei cicli del Temporale e del Santorale, a partire da «Ad Te levavi», canto d’ingresso della prima domenica d’avvento che può essere considerato un’introduzione generale all’intero ciclo.
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Manfredonia (Foggia)
Abbazia San Leonardo in Lama Volara
ore 18:30
ingresso libero
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