da giovedì 1 a domenica 4 novembre 2012
Il principe Amleto
Teatri e auditorium
Si è formato con César Brie ed è cresciuto nell’ambiente dei centri sociali, lavorando a lungo anche in strutture psichiatriche. Danio Manfredini è il regista, attore e autore vincitore di due Premi Ubu, che apre la stagione 2012/2013 del Teatro Kismet OperA di Bari, la seconda diretta da Teresa Ludovico e intitolata “Rigenerazione”. Il suo nuovo lavoro, “Il principe Amleto” – fresco di debutto, produzione Corte ospitale – sarà sul palcoscenico del Kismet giovedì 1° e venerdì 2 novembre alle 21.00 (nella stagione del Comune curata dal Teatro Pubblico Pugliese, info 080.521.24.84 – www.teatropubblicopugliese.it), sabato 3 e domenica 4 novembre alle 21.00 (nella stagione Kismet, info 080.579.76.67 – www.teatrokismet.org).
Dopo la replica di sabato 3, il regista si tratterrà nel foyer per il primo appuntamento del ciclo “Extra”, dedicato agli artisti ospiti in stagione, impegnati a rispondere alle curiosità del pubblico.
Liberamente ispirato all’ “Amleto” di William Shakespeare, lo spettacolo diretto e riscritto da Manfredini vede in scena Guido Burzio, Cristian Conti, Vincenzo Del Prete, Angelo Laurino e lo stesso regista, accompagnati dalle musiche realizzate ed eseguite da Giovanni Ricciardi.
Al centro della messa in scena il principe Amleto: negli attimi finali della sua vita, Amleto rivede i passaggi salienti della vicenda famigliare ed esistenziale che l’hanno condotto alla tragedia.
La coscienza di Amleto si materializza sulla scena attraverso le immagini fantasmatiche che il teatro riesce a creare. I personaggi appaiono tutti con maschere per volto, tra le luci irreali e il buio della scatola nera.
Sul palcoscenico della coscienza di Amleto ritornano le voci, e le musiche amplificano e traducono gli stati d’animo che ha attraversato nel corso della sua triste storia.
Prendono vita quadri in movimento che a volte sono ricordo, sogno, fantasia, evento alterato dalla mente …
Annota Manfredini: della vicenda del Principe soprattutto mi ha attratto il fatto che fosse un uomo di pensiero, di immaginazione e la teatralità del suo punto di vista. Questa messa in scena è stata un’occasione per esplorare i livelli che utilizza la mente di fronte al tentativo di districarsi nella realtà: come ripensa alle cose, se le racconta, le deforma, le cambia e ricostruisce un tessuto soggettivo del rapporto con il mondo.
Amleto ha una storia, e ogni uomo ne ha una, ma è come ci si rapporta alla propria storia quello che mi ha tenuto agganciato ad un testo scritto da secoli: il Principe fa dentro di sé un gran lavorio tra riflessioni e immaginazioni, congegna strategie e tattiche, soffre i suoi dubbi, patisce nel dolore e nella solitudine dell’isolamento.
Sono questi gli elementi che mi hanno avvicinato il testo di Shakespeare e reso contemporaneo.
Quello con “Il Principe Amleto” è solo il primo degli oltre 35 appuntamenti che riempiranno la stagione del Kismet, che continuerà poi dal 10 al 18 novembre (pause il 12, il 13 e il 14) con il lavoro di Teresa Ludovico “Piccola Antigone e cara Medea” su testi del drammaturgo contemporaneo Antonio Tarantino.
Nel frattempo è ancora possibile sottoscrivere l’abbonamento alla stagione che con 100 euro dà diritto alla visione 9 spettacoli, di cui sette a turno fisso e due a scelta. Il prezzo del biglietto singolo è invece 20 l’intero, 15 il ridotto (Carta Feltrinelli, Coop, Ikea, Agis Card, associazioni convenzionate, soci Banca Popolare di Bari e abbonati stagione Comune di Bari), 12,50 il ridottissimo (under 19 e abbonati della stagione di prosa del Kismet).
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da giovedì 1 a domenica 4 novembre 2012
Bari
Teatro Kismet OperA
Strada San Giorgio Martire, 22/F
ore 21:00
ingresso a pagamento
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