Cinema Teatro Comunale / Circuito d'Autore
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A GRANDE RICHIESTA FINO A MERCOLEDI' 7 NOVEMBRE
Tutti i giorni ore 21:00 - Domenica ore 20:00
Posto unico € 5,00 - Mercoledì € 3,00
FILM: “E’ STATO IL FIGLIO”
di Daniele Ciprì
Grottesco - 90' (Italia 2011)
Con Toni Servillo, Alfredo Castro, Aurora Quattrocchi, Alessia Zammitti, Fabrizio Falco, Piero Misuraca e Nino Scardina.
La famiglia Ciraulo, che vive in povertà in un quartiere popolare di Palermo, perde la figlia più piccola a causa di un proiettile vagante durante una sparatoria tra mafiosi. Dopo diverso tempo i Ciraulo ottengono un cospicuo rimborso, ma sono oberati dai debiti.
Una commedia grottesca e nerissima, ambientata nel Sud Italia e incentrata su una famiglia che finisce in rovina subito dopo un grave lutto. Si ride amarissimo con Toni Servillo nelle vesti di protagonista e Daniele Ciprì, che con Franco Maresco ha diretto i famigerati Totò che visse due volte e Lo zio di Brooklyn.
Note:
Vincitore dei premi "Miglior contributo tecnico" e "Miglior attori emergenti" alla 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Recensione:
Opera stupefacente questo film che a Venezia si è guadagnato una bella decina di minuti di applausi a scena aperta (oltre al premio per la fotografia e per il miglior attore emergente). Difficile definirne il genere, anche se gli stilemi dell’Autore (vi ricordate gli stupendi spot di “cinico TV” che contrappuntavano gli show della Dandini negli anni ’90?) restano fortunatamente ancora quelli: quello di Ciprì si potrebbe definire un cinema “post-neorealista”, anche se il richiamo più netto, anche in senso stilistico e “religioso” è l’”Accattone” di Pasolini. E come in Pasolini, il finale mette in scena una “passione”, strepitosamente contrappuntata dalla corale polifonica di Carlo Crivelli (di cui purtroppo non si trova ancora traccia né accento nei canali informatici abituali): come al solito, purtroppo, l’Innocenza perde e la Malizia paga. Che dire d’altro, per non rovinare la visione di questa splendida opera raccontandone spezzoni di trama: fotografia appunto sontuosa, recitazione impeccabile, ritmo più che avvincente. Gli ingredienti ci sono tutti per godersi appieno un film che al momento è sulla vetta della mia personale graduatoria per la stagione. Buona visione
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