Mercoledì 21 novembre 2012
21 NOVEMBRE - Biblioteca Caracciolo, Lecce - ore 20
Recital Pianistico
Musiche di C. Franck - J. N. Hummel - F. Chopin - O. Respighi – G. Martucci
Pianista Carlo Scorrano
Terzo appuntamento, Mercoledì 21 Novembre, alle ore 20, presso la Biblioteca Caracciolo a Lecce per Festival “Musicando il cielo” dedicato a Padre Igino Ettorre nelle celebrazioni e concerti a vent’anni dalla morte, promosso dal Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, in collaborazione con il Convento di S. Antonio a Fulgenzio, il Gruppo Madrigalistico Salentino e la Città di Lecce.
L’artista della serata sarà una delle figure di spicco della realtà musicale e didattica leccese: il pianista Carlo Scorrano, docente al Conservatorio “Tito Schipa”di Lecce.
In un programma interamente dedicato alle molteplici sfaccettature dell’Ottocento pianistico e la sua evoluzione stilistica fino al Novecento, aprirà il recital con l’esecuzione di una delle pagine più intime e solenni del repertorio pianistico, il Preludio, Corale e Fuga di César Franck: si tratta di un brano estremamente complesso, dalle maestose architetture sonore, ricco di armonie ricercate, contrasti e variazioni sonore, che esige una notevolissima padronanza strumentale.
Concluderà la prima parte il Rondò op. 11 in mi bemolle di Johann Nepomuk Hummel, pagina permeata di un virtuosismo così evanescente che spinge all’estremo le difficoltà esecutive.
In seconda parte invece saranno eseguiti la Mazurka Op. 30 n. 4, la Fantaisie impromptue Op.66 e lo Studio Op. 10 n. 4 di Chopin. Si proseguirà con l’esecuzione di alcune belle pagine del pianismo italiano di Ottorino Respighi a torto stigmatizzate marginali rispetto al complesso della creazione sinfonica: il Valse caressante e il Notturno.
Concluderà il recital La Tarantella op. 44, forse la più interessante composizione di Giuseppe Martucci per le difficoltà tecniche e musicali che richiede al solista. Arte strumentale, colore locale, vortici di ritmi danzanti, colori vivaci alternati a tinte più dolci sono le caratteristiche di questo brano, d’impronta mediterranea, composto da Martucci nel 1880 e trascritto, sempre dall’autore nel 1908 per orchestra. Un lavoro che, a ragione, sembra rivaleggiare con le altre tarantelle, tutte brillanti ed espressive, composte da Chopin, Liszt e Rubinstein.
Carlo Scorrano, leccese doc, formatosi dapprima in prestigiose accademie internazionali, quali la Chigiana di Siena e il Mozarteum di Salzburg e sotto la guida di Agosti, Zecchi e Franco Mannino, ha suonato per importanti associazioni quali “Venezze” di Rovigo, Teatro Manzoni di Milano, Festival delle Dolomiti, Teatro Massimo di Palermo, in tournees che lo hanno visto impegnato in ruoli sia solistici in recital e con prestigiose orchestre sinfoniche e da camera sia cameristici con il violinista Gamberini, l’oboista Manfrin, il Nuovo Quartetto Italiano. Forte di seri studi organistici e di composizione oltre che umanistici, vanta al suo attivo un congruo repertorio che abbraccia letteratura dal 700 ai nostri giorni. Ha inoltre tenuto a battesimo una nutrita schiera di giovani pianisti che va affermandosi sempre più, tra tutti spicca il nome della giovane Valentina Parentera. Sempre grato al suo primo maestro, Gennaro Sannino, è docente nel Conservatorio Tito Schipa della sua città natale dal ‘77.
Mercoledì 28 Novembre alle ore 18 presso la Biblioteca Caracciolo a Lecce, si terrà il prossimo appuntamento dal tema “Padre Igino e la ricerca musicologica”; seguirà il concerto dei Solisti del barocco Salentino con la partecipazione di Doriano Longo.
Maria Pina Solazzo – UPR Conservatorio di Musica “Tito Schipa” Lecce
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Lecce
Biblioteca Caracciolo - Via Imperatore Adriano, 79
ore 20:00
ingresso libero
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