Omaggio ad Ennio Morricone - trenta anni di Fasanomusica con John Medeski
Concerti
Teatri e auditorium
Progetto speciale per festeggiare i 30 anni di Fasanomusica
Special guest: John Medeski
featuring Deborah Johnson, Vincenzo Deluci
The Bumps
John Medeski, pianoforte
Nasce a Louisville nel Kentucky e cresce in Florida. Comincia a studiare il piano a 5 anni, e comincia da teenager ad esibirsi con musicisti come Mark Murphy and Jaco Pastorius. Sarà la madre ad impedirgli di andare in tournè con Jaco nella Word of Mouth orchestra! Studia pianoforte al prestigioso New England Conservatory in Boston e si esibisce come sideman con Dewey Redman, Billy Higgins, Bob Mintzer, Alan Dawson and Mr. Jellybelly. Medeski è influenzato agli inizi della carriera da Oscar Peterson.
È un musicista che spazia tra svariati stili, dal funk al jazz, come dimostrato dal disco con John Scofield, ma è a suo agio anche nei contesti più sperimentali come i Masada di John Zorn o la collaborazione con il chitarrista David Fiuczynsky.
È conosciuto come leader del trio Medeski Martin & Wood insieme al batterista Billy Martin e al bassista Chris Wood. Il trio, formatosi a New York nel 1991, cominciò esibendosi al The Village Gate. Dalla metà degli anni ’90 in poi sono diventati uno dei più importanti gruppi del panorama musicale attuale, compiendo tournè in tutto il mondo e vincendo tutti i referendum musicali possibili.
La band ha collaborato con Iggy Pop, Trey Anastasio and John Scofield.
Medeski ha prodotto e suonato con la Dirty Dozen Brass Band’s nel disco del 1999 “Buckjump”.
Nel 2000, Medeski è diventato membro dei The Word, a bluesy gospel style project insieme a Robert Randolph (pedal steel) del gruppo Robert Randolph and the Family Band, brothers Luther Dickinson (guitar) e Cody Dickinson (drums), e Chris Chew (bass) dei North Mississippi Allstars.
Medeski è stato il tastierista della Trey Anastasio Band (Phis) 2001–2002 tour. Ha suonato con Phil Lesh and Friends dei Gratefull Dead.
Medeski è stato ospite del Marian McPartland’s Piano Jazz, un programma radio nel 2005. Questo importante programma negli USA gli ha permesso di parlare e suonare dei suoi musicisti preferiti: Thelonious Monk e altri compositori, e inoltre il brano di Medeski, Martin & Wood il classico “Bubblehouse”. Lo show è stato pubblicato su Cd l’anno successivo.
Medeski è membro dell’ Independent Music Awards’ il più importante premio per la musica indipendente. Nel 2006, Medeski suona con The Million Dollar Bashers la colonna sonora del film di Bob Dylan “I’m Not There”.
La sua discografia è sterminata ma è d’obbligo ricordare che i M,M e W sono stati il gruppo di punta per il jazz della storica etichetta Blue Note, registrando dischi storici come the Dropper, o Uninvisible e tutta la produzione di M,M & W per la Grammavision, ormai storia del Jazz oltre ai tre dischi realizzati con John Scofield.
Come pianista è uno degli endorser mondiali della storica ditta di pianoforti Steinway, per cui ha inciso alcuni video dimostrativi.
Medeski è la figura perfetta del musicista moderno, capace di lavorare in contesti di musica colta o anche con i Dj, ma sempre portando alla musica una cifra stilistica inconfondibile, grazie ala sua grande maestria pianistica e musicale.
Deborah Johnson, voce
Inizia a cantare sulle orme del padre, il cantante Wess, all’età di 15 anni. Ha partecipato a importanti programmi televisivi tra cui: pronto Raffaella, Ricomincio da due, Fantastico, La Corrida, Buona Domenica. Ha inoltre partecipato a numerose tournée tra cui: Wess (1986-89), Sabrina Salerno (1992), Ron (1993). Ha accompagnato Gianni Morandi nella trionfale tournée del 1996 duettando con lui in tutte le tappe del Festivalbar. Al Festival di San Remo 1997 si presenta con la nuova proposta di Randy Robert’s, e nell’estate successiva produce il suo primo tour come solista in Italia. Numerose le sue collaborazioni successive con artisti italiani ed internazionali: Massimo Ranieri, Fiorello, Lucio Dalla, Alma Megretta. Tour promozionali con: Phil Collins, Craig David, Tina Turner, Ray Charles. Negli ultimi anni ha continuato come cantante solista.
Vincenzo Deluci, tromba
Nasce a Fasano nel 1974, intraprende gli studi musicali da bambino per poi diplomarsi brillantemente in “Tromba” sotto la guida del M° Ventrella nel 1992. Ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica. Nel 1994 è vincitore di una borsa di studio presso il Corso di Alta Qualificazione Professionale per musicisti di Jazz, organizzato dall’associazione “Siena Jazz”, studiando con Paolo Fresu.
Diplomatosi, inoltre, in “Musica Jazz” nel 1994, in ambito jazzistico, può vantare moltissimi concerti in varie formazioni e la partecipazione ad importanti festival.
Ha al suo attivo prestigiose collaborazioni con jazzisti di fama internazionale come G. Trovesi, M. Raja, B. Tommaso, L. Rossi, R. Ottaviano, G. Gaslini, P. Minafra, B. Caruso, E. Fioravanti, V. Curci, B. Moover, G. Lenoci, Juan Carlo Caceras, G. Lomuto, A. Breschi, Dabirèe Gaben, Juan Angel Jricaray, R. Gatto, R. Marcotulli, T. Scott, A. Salis, E. Reijseger, T. Berne, S. Lacy, C. Actis Dato, M. Tamburrini, A. Osada, P. Leveratto.Si è esibito in concerti live con Sergio Caputo, Vinicio Capossela, Renzo Arbore, Avion Travel, Lucio Dalla e nel 2003 collaborerà con numerosi artisti negli Stati Uniti tra cui: M. Ribot, Q. Davis, U. Okegwa, A. Doije, C. Wilson… Fa parte come tromba solista della B. T. O., “Bruno Tommaso Orchestra” nei progetti: Steamboat Bill Junior, Metropolis, Amare Terre e della Meridiana Multijazz Orchestra. Inoltre nel 2001 è tromba solista con L’orchestra Sinfonica della Provincia di Bari eseguendo un repertorio monografico sulle musiche di Duke Ellington diretta dal M° Bruno Tommaso. Ha numerose collaborazioni discografiche al suo attivo tra cui ricordiamo: “Amare Terre” con B. Tommaso edito da Dodicilune, Steamboat Bill Junior” con B. Tommaso edito da Im Prin Records, “When the saint go marching out” con A. Di Lorenzo edito da Splasc(h), Balanco con “Balanco” edito da Schema Records, “Anniversary 55” con Dabirè Gaben, “Angels” di Antonio Di Lorenzo.
Nel 2003 presenta un suo nuovo progetto discografico dal nome “La rana dalla bocca larga” edito da Dodicilune. Nel 2004 un incidente di ritorno da un concerto cambia la sua vita. Nel 2010 torna alla musica attiva con la sua ultima fatica artistica, lo Spettacolo musicale con voce narrate “VianDante”.
The Bumps
Due musicisti tra più conosciuti della scena musicale pugliese, Antonio Di Lorenzo alla batteria e percussioni e Davide Penta al basso formano una delle ritmiche più collaudate; incontrano Vince Abbracciante, sicuramente uno dei migliori talenti della fisarmonica a livello mondiale. Nascono così i Tangheri nel 2002.
Partendo dalla contaminazione tra jazz e tango, elaborano un mondo in cui si fondono america latina, blues e puro spirito italiano passando da Coltrane a Gardel, da De Andrè a Gato Barbieri. Sempre con un senso profondo dello spettacolo e dell’ironia.
Approdano al loro primo disco dopo molti concerti in festival importanti e rassegne concertistiche: “Historias del Sur”, lavoro molto apprezzato sia dalla critica che dal pubblico. L’opera è un’istantanea della loro visione musicale in quel momento storico.
Il seguito di questo lavoro viene registrato insieme ad uno dei musicisti più importanti del panorama mondiale, il chitarrista Marc Ribot. Anche lui affascinato dalla capacità che i Tangheri hanno di partire dal Tango per esplorare gli angoli più distanti del mondo sonoro, dalla tradizione argentina a quella italiana, alla avanguardia musicale. Viene pubblicato “Silente” per la Wide Sound ed i Tangheri diventano una delle sicure realtà del panorama jazz italiano, partecipando a Festival come Terni, Talos, Teano, Fasano, Notti di Stelle e molte altre rassegne importanti.
Ma l’asse musicale subisce un’ulteriore sterzata: i Tangheri diventano “The Bumps” e pubblicano “Dharma bumps”, il loro capolavoro nato per la più grande major discografica la Universal-Emarcy. Abbandonate definitivamente (forse) le atmosfere del Tango, il recupero assoluto delle sonorità Vintage del Farfisa e di altri strumenti elettroacustici insieme ad una elettronica “povera” contribuiscono a creare un piccolo masterpiece del genere. Il disco della maturità, dove la presenza reiterata e perfettamente integrata di Ribot, contribuisce a creare un’atmosfera magica e tensioattiva ad un lavoro di grande avanguardia musicale, ma di perfetta fruibilità, grazie alla sempre presente vena melodica.
Dopo alcuni anni pubblicano il loro lavoro più fruibile e “italiano”: The Bumps plays Italian Cinedelic, il disco che segna l’esordio della loro etichetta discografica appunto la Bumps records e che costituisce un piccolo tesoro d’interpretazione stilistica dei brani tratti o ispirati ai B Movie italiani degli anni 60 e 70.
Nel frattempo, dischi solistici per ognuno dei componenti, recensioni e successi, tournèe in tutto il mondo individuali e come gruppo e il riconoscimento dei Bumps come di una delle band di “musica totale” più innovative della scena musicale europea.
The Bumps:
Vince Abbracciante, fisarmonica, Keyboards, noise
Davide Penta, contrabbasso, basso elettrico
Antonio Di Lorenzo, batteria, percussioni
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Fasano (Brindisi)
Teatro Kennedy
Via Pepe, 23
ore 21:00
ingresso a pagamento
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