AcomeAndromeda
Concerti
E' quasi tutto pronto per l'ottava serata della rassegna mALTO GRADIMENTO che venerdì 7 dicembre porta in scena lo stile decisamente originale di un talentuoso gruppo di musicisti pugliesi: gli Acomeandromeda.
Una band rock alternative che sfuma in sonorità grunge e noise senza disdegnare echi progressive e che lo scorso maggio, grazie al successo dell'album d'esordio, è stata chiamata a rappresentare la musica italiana al Liverpool Sound City Festival, insieme a Be Forest e Fabrizio Cammarata.
Gli Acomeandromeda rielaborano in chiave moderna e personalissima i fondamenti del rock caricandoli della forza di parole sospese tra poesia e suggestione. Tutti i testi sono del cantante Vito Indolfo alcuni dei quali scritti insieme a Willy Elefante, seconda voce, piano e sinth. Le melodie di chitarra sono di Andrea Manghisi. La sezione ritmica è composta dal basso elettrico di Matteo Tanzi e dalla batteria acustica di Michele Manghisi. Musiche ed arrangiamenti sono frutto di un lavoro corale della band.
Biografia
AcomeandromedA prende nome ed attitudine da “A Come Andromeda”, romanzo di fantascienza scritto a quattro mani da Fred Hoyle e John Elliot.
La storia narra di come un gigantesco calcolatore costruito in base ad istruzioni giunte direttamente da una stella della costellazione di Andromeda, lontana da noi anni luce, fornisca i dati necessari per creare un essere vivente in laboratorio, un embrione nato da un sintetizzatore di DNA che in quattro mesi evolve in una giovane donna bella e completamente sviluppata.
La giovane aliena diviene, da subito, la mascotte del laboratorio, viene istruita ed assunta nell'osservatorio. Ben presto, però, l'aliena rivelerà anche un suo lato nascosto; Andromeda è stata, infatti, concepita per un secondo scopo che, data la sua natura in parte umana, rinuncerà a portare a compimento.
Così, il dissidio interiore di Andromeda, diviene emblema artistico della band che, appunto, nell’omonima canzone d’esordio si fa “occhio meccanico” sulla contemporaneità, rivolgendo la propria attenzione verso l'umanità e ponendosi nei confronti di essa come uno specchio, o, meglio ancora, come lente
d’ingrandimento: “Ti guardo col mio occhio meccanico che ha l’iride di fuori. Ti guardo, ma non me ne capacito di come il cuore batta per te”, e ancora : “Tu sei proprio fuori, scopro che non fai per me.
Calpesti i miei valori, ma il mio seme non è sterile.” È Andromeda che parla analizzando i caratteri di una civiltà evolutasi nell’involuzione: “...è lamiera,
questa è la mia pelle, ma credi son più umano di te che sputi l’interesse per vendere ciò che ti manca e non puoi comprare. L’umana socio-buco fa piangere, ma il mio occhio non ha lacrime”.
Ma l’occhio si focalizza più in profondità e si posa sulle pennellate che compongono il quadro, come singole storie tra le pagine di un eterno romanzo. Passando,quindi, in rassegna tutto ciò che sta tra la vita e la morte, AcomeandromedA affresca l’ambiente con tinte di suono e poesia, senza giudicare, ma
muovendosi con la voce della verità.
|
Bari
Malto's (ex Parsifal)
via Carrante, 1/b
ore 22:00
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
430 volte