ETNIA SUPERSANTOS : "L'ABOMINEVOLE UOMO DELLE FOGNE" TOUR @ LA GATTA AL LARDO
Nono appuntamento con "I live de La Gatta Al Lardo": Etnia Supersantos in Tour con "L’abominevole uomo delle fogne".
Il discorso musicale avviato dai grandi autori italiani alla fine degli anni ’70 e proseguito negli anni ’80, quella canzone che aveva rotto gli argini della definizione di genere, è rientrata nei ranghi...
Ispirati da quella stagione musicale, gli Etnia Supersantos riavviano i lavori, modernizzando e facendo proprio quello spirito d’avventura.
Quella della band è una musica cordiale, frizzante, condita qua e là con qualche battuta di spirito, che fa della semplicità la sua cifra stilistica. Un itinerario artistico senza gravità, sincopato e basato sull’idea di groove.
Il suono dei Supersantos è una commistione di folk, pop, blues, dance anni ‘80, reggae, rocksteady e swing che converge in un’unica direzione: la Canzone, la Canzonetta, la Canzonaccia, la Canzonissima, la Canzonata...
Le melodie e le parole, scritte da Bruno Damiani, lottano nel tentativo di avvicinare tematiche sociali, disimpegno e poesia ad una genuina spensieratezza sonora. La sua missione è quella di amalgamare testi e sonorità, di scovare armonie e ritornelli.
Il collante che tiene assieme tutti questi elementi apparentemente inconciliabili è l’idea, il suono musicale della band e la sua personalità.
"L’abominevole uomo delle fogne", l'ultimo album degli Etnia Supersantos, è un concentrato genuino e gagliardo di generi musicali viaggianti tra il rocksteady e la Disco ’70, tutti al servizio di una fine dicitura attenta al sociale. Questi ragazzi dimostrano di saper bene cosa significhi tirare avanti in questi tempi di crisi e lo fanno gridando, pane al pane e vino al vino, tutto il loro “io non ci sto” [cit. nec.] già con la loro prima traccia: La jungla, le scimmie, le liane, dove è messa in evidenza la prepotenza delle scimmie (si parla di oranghi) e la necessità di trovare un patrono cui aggrapparsi, da cui farsi difendere. Ma è un sottile teatro umano, quello in cui si spingono sempre più approfonditamente e, con sempre costante fermezza nei sessanta minuti di disco, sfilano in ordine sparso, tra gli altri: le importanti attenzioni sportive di una Nazione (naturalmente una a caso, ogni riferimento a persone e luoghi è sempre puramente casualen.d.r.) e il suo bisogno di vincere la noia attraverso il casalingo tubo catodico; il problema di come pagare la droga ricercando la felicità; quello di sentirsi vivi anche solo parlando un secondo con Topo Diggei; la difficoltà di un uomo che vorrebbe desiderarla di più, ma non trovando nel mondo un aiuto degno, per necessità esistenziali trova altri rimedi, sfogando così le sue pulsioni. Ma ogni parte di questo sipario, nasce solo per L’abominevole uomo delle fogne, che fa un po’ da maestoso andante dell’album oltre che da titolo, una musica giostresca dall’aria nostalgica a raccontare la storia di viaggi che mai riusciremo a fare e amicizie e relazioni che tra noi non nasceranno mai...
Gli Etnia Supersantos con quattordici tracce ri-modellano a più riprese la parola leggerezza, dimostrando adattamenti musicali e qualità artistiche piacevolissime, perfettamente in tema, perfettamente narranti. Una risata vi seppellirà dissero i saggi, via potrebbe andare peggio “attento ancora inciampi e caschi giù”, potrebbero rispondergli questi ragazzi.
"Buon ascolto! Sfottò esplicito e didascalico dell'antropocene all'italiana"[L' Internazionale]
"Gli etnia Supersantos ce la mettono tutta nello stravolgere le regole del genere che loro stessi cuciono assieme" [Rockerilla]
"Un disco da ascoltare in estate, fino alla fine, quando si ha la testa vuota da pensieri...lasciatevi trasportare dal non-sense e... non prendeteli troppo sul serio o vi farete solo del male" [Shake]
"Un disco che non manca di metterci davanti i “fenomeni da baraccone” che siamo diventati negli ultimi anni" [Let Love Grow]
"Non c'è modo di tenere il gruppo in un recinto come fosse un gregge di pecorelle" [Loudvision]
"Canzoni leggere, burlesche e cialtrone nello spirito e Nazional-popolari nella forma" [L'eco di Mantova]
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21:30 di domenica 30 dicembre nella suggestiva location in Via dei Verardi 7.
Per info e prenotazioni:
facebook: La Gatta Al Lardo
mail: valagattaallardo@libero.it
tel.: 0832 1690452 - 331 7266224
Web:
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