da lunedì 7 a domenica 13 gennaio 2013
in mostra
Intrusioni
Arte e fotografia
Sergio Malfatti, fotografo e titolare della mostra “Intrusioni”, in programma dal 7 al 13 gennaio presso la Galleria comunale del Castello Aragonese, con il suo ultimo lavoro fatto di scatti e ritratti, tenta di mettere a disagio tutti. A partire dal visitatore, che entra in galleria e si sente osservato prima ancora di essere lui l’osservatore. Ma, osservato da chi? Svelato l’arcano: evidentemente dai personaggi delle fot. Una sorta di osmosi di sguardi.
«Ho pensato ad una galleria deserta e silenziosa – commenta il suo lavoro Malfatti – come l’interno di un cortile dove si affacciano tante finestre abitate. Una specie di condominio.. dove ciascun “inquilino” è intento alle proprie attività, intimità, o al proprio lavoro (reale).. finchè, qualcuno (il visitatore appunto), entra per curiosare ed interrompe la tranquillità del luogo. I personaggi puntano lo sguardo all’intruso con fare interlocutorio, sorpreso, irritato, minaccioso.. e sembrano chiedere.. “.. e tu chi sei, che sei venuto a fare, cosa vuoi?”».
La mostra si articola in 36 scatti, quanti quelli di un vecchio rullino fotografico, rigorosamente in bianco e nero e nel formato manifesto 70x100, con gli sguardi prestati da amici, parenti e “volontari” per una mostra che si preannuncia insolita ed interessante.
«Fosse un attore – è scritto nelle note all’interno del suo catalogo – Sergio Malfatti, interpreterebbe il ruolo di uno scienziato in un film di Spielberg. Occhiali, stempiatura generosa, barba sale e pepe, aria da studioso. E’ con questa sua anima, fiction a parte, che l’artista dello scatto compie incursioni, indaga, mette a nudo aspetti diversi di qualsiasi cosa finisca nel suo obiettivo.
L’ultima sua scommessa è “l’intrusione”. Non lo dice, ma forse, lo spunto lo avrà ricavato da uno dei suoi reportage, quando avrà incrociato più di un “corpo estraneo”. Una volta nel suo studio, si sarà trovato di fronte al dilemma, se lasciare o “shoppare” quell’imprevisto, insetto, macchia, fascio di luce, essere umano che fosse.
E, allora, ecco il flash. Nel senso di idea, alla Eta-Beta. L’intruso finisce dritto al centro dello scatto. Sergio scompagina l’idea iniziale e diventa lui stesso protagonista. Come quei personaggi misteriosi che non si sa per quale motivo s’imbucano alle spalle di cronisti televisivi ciondolando la testa, in segno di assenso, come se capissero di borsa o politica internazionale».
«Chissà quale effetto fa, adesso – conclude la nota – agli intrusi, vedersi protagonisti, al centro di una foto tutta loro, ma con l’intrusione di elementi in veste di “special guest”. E’ il contrappasso per chi è abituato a fare il prezzemolo, che potrebbe andar bene su qualsiasi minestra. Insomma, l’intruso è servito».
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da lunedì 7 a domenica 13 gennaio 2013
Taranto
Castello Aragonese
vernissage 18:00, apertura 18:30-20:30
ingresso libero
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