da martedì 15 a mercoledì 16 gennaio 2013
Vittoria Belvedere e Luca Ward in My Fair Lady
Teatri e auditorium
Chi non ricorda l’incantevole Audrey Hepburn nei panni della povera fioraia trasformata in duchessa per scommessa dal professor Henry Higgins (Rex Harrison) nell’intramontabile commedia di George Cukor del 1964?
L’altrettanto celebre musical My Fair Lady, come la pellicola tratto dalla pièce Pygmalion di George Bernard Shaw, è di scena martedì 15 e mercoledì 16 gennaio nella versione italiana sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi, interpretato da Vittoria Belvedere (nei panni di Eliza Doolittle) e Luca Ward (in quelli dell’eccentrico professore di fonetica che compie il “miracolo” sulla goffa fioraia).
Una favola che si rivede e si riascolta volentieri, quella della popolana fioraia che diventa una raffinata, colta e sofisticata dama dell’esclusiva high society londinese, ma che allo stesso tempo scopre l’amore. Un racconto teatrale che dà emozioni e racconta emozioni, un musical sempre giovane, attuale, non datato perché le emozioni restano intatte nel tempo. È l’ideale silenzioso della rivincita del povero nei confronti del ricco, è l’eterno dramma dell’esistenza nella sua feroce disuguaglianza, è infine una spia accesa sull’impoverimento del linguaggio. “Cosa c’è di più sublime che colmare il dislivello che separa classe da classe, anima da anima”, avverte il professor Higgins, il “pigmalione” che vede nel modo di parlare lo strumento per il riscatto sociale della protagonista.
Il musical porta la firma di Massimo Romeo Piparo (The Full Monty, Il Vizietto, Rinaldo in Campo, Jesus Christ Superstar, Smetti di piangere Penelope, HairSpray, Evita, Tommy, My Fair Lady, La febbre del sabato sera, Lady Day, Alta Società), al suo terzo adattamento scenico, e mette in scena un cast d’eccezione: oltre a Vittoria Belvedere e Luca Ward, anche attori del calibro di Aldo Ralli nel ruolo del cinico e spietato padre di Eliza Alfred Doolittle, Enrico Baroni nelle vesti di testimone dell’impresa e di autorevole studioso di dialetti indiani Colonnello Pickering, e affermati talenti del musical italiano come Paride Acacia.
“Per me è un vero onore interpretare questo ruolo - ha affermato Vittoria Belvedere al suo debutto nel mondo dei musical -. My Fair Lady è una commedia eterna, è come la storia di Cenerentola, fra mille anni forse continueranno a metterlo in scena. Sognare è gratis e questa storia è il sogno di tutte le donne”.
Dello stesso tenore il pensiero di Luca Ward: “Questo musical è molto attuale e potrebbe essere tranquillamente adattato ai nostri tempi. Innanzitutto perché mette in evidenza il divario tra poveri e ricchi, sempre più drammatico. E poi perché tratta temi come il decadimento dell´educazione e della cultura. Un vero `bestione´ da portare in scena, una grande responsabilità”.
“My Fair Lady deve la propria immortalità a se stesso. A ciò che racconta, a come lo traduce in emozioni, ai sorrisi che fa scaturire, alla universalità del suo linguaggio musicale - ha spiegato il regista Massimo Romeo Piparo - Eliza Doolittle è un po’ Cenerentola, un po’ Pretty Woman, Mary Poppins, un po’ Bella e un po’ Bestia. È l´archetipo del riscatto, dell´affermazione, della trasformazione e così incarna il desiderio e il sogno di tutto l´universo femminile che simpaticamente partecipa sin dal primo momento alla sua avventura”.
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da martedì 15 a mercoledì 16 gennaio 2013
Brindisi
Nuovo Teatro Verdi
Via Santi,1
ore 21:00
ingresso a pagamento
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