Dopo il successo di Cenerentola across the Universe dello scorso 6 gennaio, la Domenica a Teatro della Città di Manfredonia, organizzata dal Comune in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese e la compagnia Bottega degli Apocrifi, prosegue con un altro imperdibile appuntamento: “La bicicletta rossa”, di Principio Attivo Teatro.
Non è una fiaba classica, ma racconta ai bambini di un classico: il lavoro quotidiano di “essere famiglia” oggi. E lo fa con un linguaggio scenico assolutamente innovativo e con una capacità attorale che parla ai bambini come preziosi custodi di futuro e non come massa da divertire e intrattenere.
Divertimento ce n’è tanto in questo spettacolo, tanto che sul Klp – nota rivista teatrale online – si legge: utilizzando i ritmi e gli stilemi parossistici del cinema muto ma non solo, lo spettacolo strizza l'occhio a Eduardo, muovendosi però con le cadenze di una fiaba, e concedendo numerosi tributi al teatro di figura. Un coacervo di forme e rimandi stilistici tutti protesi a condurre per mano emozionalmente i piccoli spettatori, anche attraverso i molteplici motivi musicali, che vanno da Grieg a Diamanda Galas, da Witkowski a Sollima, in una storia dai sapori antichi ma del tutto in sintonia con i momenti difficili che stiamo vivendo.
A tenere il filo della narrazione c’è Marta che come se sfogliasse un album fotografico ci racconta le strampalate ed eroiche avventure della sua famiglia. Marta non è in scena o meglio, c’è ma non si vede, è nel pancione di sua madre e proprio all’inizio dello spettacolo annuncia: “questa è la storia della mia famiglia prima che nascessi”.
La famiglia di Marta per vivere mette le sorprese negli ovetti di cioccolato ma a complicare la sua vita, come la vita di un intero paese, c’è BanKomat il personaggio negativo, proprietario di tutto, della fabbrica degli ovetti, della casa ma anche della luna e delle stelle e nulla può essere fatto senza pagare qualcosa a BanKomat.
La forza di questa famiglia sta nella sua capacità di trasformare uno strumento di vessazione e oppressione in mezzo di liberazione e questo grazie a Pino, il fratello di Marta, che quasi per caso farà ritrovare alla famiglia la sua dignità e il suo riscatto.
Lo spettacolo narra la sopravvivenza di questa strampalata famiglia, proprio come molte famiglie di oggi capaci di trasformare la quotidianità nel miracolo che resiste.
Web:
www.bottegadegliapocrifi.it