Le parole di un teatro - Suoni figure di piccoli corpi
Incontri culturali
Sarà la Biblioteca Provinciale Girolamo Comi di Lucugnano a ospitare venerdì 8 febbraio, ore 18, il primo appuntamento del ciclo di incontri “Le parole di un teatro”.
Protagonista della serata sarà il libro di Fabio Tolledi Suoni figure di piccoli corpi.
Secondo volume della collana Respiri, il libro raccoglie, per la prima volta, i versi scritti da Fabio Tolledi, direttore artistico e regista del teatro leccese, in un arco di tempo che va dal 1992 al 2012, anni in cui la pratica della scrittura e quella del quotidiano lavoro nel teatro si sono fortemente intrecciate. Come sottolinea lo stesso Tolledi, nel precisare la necessità e l’ineludibilità di questo intreccio: “Esiste la possibilità di praticare il teatro come corpo della scrittura, come corpo scrittura, come flusso, energia, scambio, processo del processo, come vertigine, in una parola come bordo. E proprio questo bordo, quest’apertura, rappresenta il luogo d’elezione di un fare poetico che non ripiega sulla pagina, ma sceglie il confine incerto tra scrittura e oralità”. Nella serata alla conversazione seguirà la proiezioni di immagini dal repertorio di spettacoli di Astràgali, spettacoli in cui la scrittura poetica si è innervata nel corpo degli attori e delle attrici in scena.
A dialogare con l’autore, la giornalista Giuliana Coppola.
Di uno dei testi più sacri e misteriosi si parlerà, invece, martedì 12 febbraio, ore 18, alle Scuderie di Palazzo Gallone con Il Cantico dei Cantici per lingua madre di Fabio Tolledi.
Incessante canto d’amore dell’amata verso il suo amato, e dell’amato verso la sua amata, il Cantico, in ebraico Shir hashirim, in latino Canticum canticorum, già nel nome dice il suo essere il più sublime di tutti i canti, il suo adagiarsi tra le nuvole.
Nel volume, alla riscrittura del Cantico dei Cantici per lingua madre di Fabio Tolledi, poeta, drammaturgo, regista teatrale, direttore artistico di Astràgali Teatro e presidente del Centro Italiano dell’International Teatre Institute – Unesco, fa da prezioso contraltare la versione medievale del Cantico in giudeo italiano Canto de li canti che è a Scelomò (presente nella scrittura originaria oltre che in trascrizione), la più antica versione giudeo-italiana dell’opera, introdotta da una nota critica di Fabrizio Lelli, docente di lingua e letteratura ebraica presso l’Università del Salento.
La serata si articolerà in un dialogo tra Fabio Tolledi e la giornalista Tiziana Colluto. La conversazione si intreccerà alla lettura del Cantico affidata alla attrici di Astràgali Lenia Gadaleta, Roberta Quarta e Serena Stifani e alla proiezione di immagini dallo spettacolo Q-il destino incrociato dei forse.
Infine, venerdì 15 febbraio, ore 18 l’ultimo appuntamento de “Le parole di un teatro” si terrà alla Libreria Idrusa di Alessano con la presentazione del libro Un teatro in Palestina. L’esperienza di Astràgali teatro nei territori occupati.
Primo volume della collana Atletica, Un teatro in Palestina è dedicato all’esperienza vissuta da Astràgali nel 2010 nei Territori Occupati in occasione del Progetto Roads and desire, theatre overcomes frontiers.
Il volume restituisce una parte significativa dei materiali prodotti dal gruppo di lavoro impegnato nella ricerca azione e dei diari di lavoro delle attrici e degli attori della compagnia, sottolineando già in questo modo una particolarissima e rara pratica di lavoro.
Cosa sono le pratiche culturali in un territorio che vive da più di cinquant’anni un’occupazione militare ed un costante esproprio delle proprie terre? Come pensare un intervento culturale in un contesto stravolto da uno straordinario processo di colonizzazione e pulizia etnica? Sono queste alcune delle domande da cui si dipanano i numerosi interventi presenti, e da cui ha preso origine il progetto e la concreta esperienza del lavoro teatrale.
Dialoga con l’autore Luigi Za (Università del Salento).
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Lucugnano (Lecce)
Biblioteca Provinciale Girolamo Comi
ore 18:00
ingresso libero
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