Domenica 24 febbraio 2013
Visi - rassegna di teatro contemporaneo.
Informale
Teatri e auditorium
"Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne
non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate;
e una stessa persona, nella sua vita,
rappresenta diverse parti."
Shakespeare.
Inizia domenica 24 febbraio la rassegna teatrale sul palco del Tavlì Art Cafè.
Il Tavlì, luogo accogliente, suggestivo, capace di espressività è anche laboratorio dove sperimentare i diversi linguaggi artistici: arte,letteratura,fotografia, musica e, da oggi anche teatro.
L’intento è quello decontestualizzare gli eventi che caratterizzano il linguaggio teatrale dagli ambienti tipici della drammaturgia e ricrearlo in uno spazio fisico e psicologico estraneo e proprio per questo fortemente generativo. Il minimalismo scenografico e il contatto con il pubblico divengono presupposto di dialogo e interazione dinamica con lo spettatore per creare un passaggio nuovo: dall’essenzialità del gesto alla potenza del testo. Nascono così immagini mentali ed emozioni nuove per un’operazione artistica che non finisce nell’interazione scenica ma prosegue oltre lo spazio ed il tempo dell’azione teatrale.
La rassegna ideata da Alessandra Silvaggi e Antonella Dipierro è fresca e ricca di significati, intrisa di ironia e leggerezza; propone momenti di ilarità e suggerisce riflessioni sul mutevole divenire dell'essenza umana.
L’essere umano è incredibilmente attratto dal noir e domenica 24 febbraio il pubblico è chiamato a far da giudice con le letture tratte da “Lo splendore dei supplizi” per opera della compagnia Fibre Parallele. Siamo il pubblico del supplizio del nostro vicino di casa e il suo boia potrebbe vivere con lui sotto lo stesso tetto. Abbiamo bisogno di fare emergere la verità. Vogliamo solo la verità. Tutto il resto può essere sacrificato.
Ma le cose non capitano solo agli altri. Arrivano quando meno te lo aspetti.
Esseri pronti è tutto. Lo splendore dei supplizi è uno spettacolo modulare composto da quattro segmenti autonomi; quattro esempi di supplizi esemplari, quattro figure tipo della società contemporanea: La Coppia, Il Giocatore, La badante e Il vegano.
La città di riferimento è Bari, ma potrebbe essere una qualunque città d’Italia.
Sapori bohemien tra humor zen e musiche dal mondo con “Curry room” dell’Arete Ensamble saranno i protagonisti dell’appuntamento di domenica 3 marzo. Storielle divertenti, assurde tanto quanto solo l’uomo può esserlo. Canti e musiche che tra lo sperimentale e la tradizione restituiscono quella musica che non è altro che vita.
Una sorta di circolo privato, in una serata semplice e piacevole, in cui si ride dell’assurdità della vita e dell’uomo. Prima di noi, tra gli altri: Jodorowsky, Jean-Claude Carrièr.
La cricca, come una piccola carovana di zingari, è composta da due attori, un saxofonista ed una cantante. Un piccolo caravanserraglio portatile che può essere ospitato ovunque e da chiunque.
Il 10 marzo ci si tuffa nell’ antica leggenda nipponica di Amaterasu, la Dea del sole. Marianna di Muro, Aurora Tota e le loro innumerevoli personalità si ispirano a Raymond Queneau che racconta in novantanove modi diversi un episodio banale, abbiamo realizzato delle variazioni al racconto , dei veri e propri “Esercizi di stile”. Lo spettacolo fonde il testo fisso con l'improvvisazione teatrale, si adatta perfettamente ad ogni spazio ed ogni pubblico riuscendo in maniera semplice ad avvicinare gente, anche solitamente scettica, ad una performance di teatro. La leggenda rimane la stessa ma ne propongono 15 variazioni: Shakespeariana, musical, sceneggiata, locale, Romantica, Borgatara, dal parrucchiere, sincronizzata, Sanremo, telegiornale, al contrario, solo gestuale, rustica, corale ,antica Grecia, all’asilo. La scena è sempre uguale e sempre diversa. Non c'è sorpresa narrativa, la storia è quella ma ad ogni variazione cambia tutto, umori, ritmi, cadenze e linguaggi in un vero e proprio esercizio di stile.
L'esperimento teatrale continua domenica 17 marzo con le atmosfere tipiche del cabaret del Duo Deno che racconteranno le problematiche della vita reale, offrendo allo spettatore non solo un momento di svago ma soprattutto stimoli di riflessione che lo portano a riflettere sorridendo, alleggerendo tramite il potere della battuta e della risata il peso di quelle situazioni che giù dal palco , nella vita reale, spesso sono fonte di preoccupazioni e pensieri bui.
Si chuide quindi domenica 24 marzo con la Compagnia dei Meridiani Perduti e i loro "Delitti quasi prefetti" un concerto spettacolo nato da uno studio su Max Aub e in particolare del testo “Delitti esemplari”. Un pianoforte e una voce tracciano un percorso musicale dagli anni '50 agli anni 70 e le incursioni teatrali portano allo spettatore brusche e violente confessioni di delitti quasi perfetti.
I delitti confessati turbano divertendo; sono quelli che quotidianamente, in intenzione, si commettono e che, trasportando la realtà nell’irrealtà: le antipatie, le insofferenze, gli insopportabili incontri della giornata di ognuno sfogati e liberati in delitti senza castigo.
Questi geniali delitti sono veri esemplari di umorismo nero.
“Visi in Tavlì Cafè” è surreale e mediterraneo, noto e da scoprire ad un tempo, uguale a se stesso eppure incredibilmente nuovo.
Visi diventa così un mosaico in continuo divenire sempre aperto al mutevole sentire di chi ama il buon vino,la musica e la piacevole scoperta del vivere l'arte.
free entry
start ore 20.30
Si suggerisce di prenotare
Uff. stampa lenotediGaia
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Bari
Tavli
Via Angiola 23 centro storico
ore 20:30
ingresso libero
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