da giovedì 28 Febbraio a venerdì 1 marzo 2013
Perché ora affondo nel mio petto
Teatri e auditorium
Continua al Nuovo Teatro Abeliano la rassegna To the Theatre. Il prossimo appuntamento, giovedì 28 febbraio e venerdì 1° marzo alle 21, vede il ritorno sulla scena di Roberto Corradino con lo “Perché ora affondo nel mio petto”, spettacolo in cui l’attore e autore rivisita il celebre mito di Pentesilea nella versione di Henrich von Kleist e ne fa uno struggente e appassionato interrogativo sull’amore.
L’invincibile amazzone Pentesilea si trasforma sotto i nostri occhi in una donna avvinta e affamata d’amore, con un continuo cambio di voci e di posture il dialogo a due tra amante e amato diventa un flusso ininterrotto di turbamenti e tenerezze, rabbia e desiderio. Come un drag queen a cui è stata rubata la scena, Pentesilea si aggira sul palco in cerca del suo Achille sordo e immutabile nelle sue certezze maschili. L’attore in scena è allo stesso tempo una giovane donna e un uomo, una prostituta dai vaghi accenti dell’est, un mito residuale che non può misurarsi con il quotidiano, una fragile innamorata accompagnata dalle musiche e dai testi della sua colonna sonora mentale.
Lo spettacolo, nato diversi anni fa e ripreso quest’anno è stato di recente presentato nel celebre festival bolognese Gender Bender. Per l’occasione il Nuovo Teatro Abeliano ha avviato con l’Università degli Studi di Bari – Facoltà di Lettere, il progetto Leggere il Teatro riservato agli studenti della triennale e di tutte le specialistiche con accesso allo spettacolo ( e ad altri in rassegna) e partecipazione a seminari specifici. Info: www.nuovoteatroabeliano.com, oppure 080.542.76.78.
“Perchè ora affondo nel mio petto” come una dichiarazione d’amore e morte, è Pentesilea, la regina delle Amazzoni, e della sua follia cannibale per il bell’Achille, neoclassico e irraggiungibile. Con un balbettio dal retrogusto albanese o rumeno, parrucca e accessori, in un lungo rosario di dediche tutte fatte a memoria, come un adolescente alle prime armi che citasse tutte le poesie d'amore che ha letto, in un flusso ininterrotto d'amore, un solo corpo (maschile) en travesti incarna la Kentaurin, il femminile bestiale e parodico, tenero e sguaiato che brucia della sua febbre famelica.
Ridotta alle sue variazioni vocali e d’umore la regina drammatica, come una drag queen che abbia sbagliato entrata in scena, procede per strappi e accensioni di collera, turbamenti e tenerezze improvvise. Dieci tracce audio le uniche compagne, a scandire - come un sonetto imperfetto e sbilenco - questo film della mente, in cui coabitano e si smembrano a vicenda la prostituta slava, la regina mitica, la voce e l’eco del combattimento d’amore nella parodia stessa del desiderio, un eccesso di febbre che finisce con uno sbadiglio.
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da giovedì 28 Febbraio a venerdì 1 marzo 2013
Bari
Teatro Abeliano
Via della Costituente, 84/A/B
ore 21:00
ingresso a pagamento
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