.. una laurea in Scienze politiche e una serie cospicua di concerti in tutta Italia… oltre a numerosi premi e riconoscimenti artistici, ed in particolare: Suoni di Vita, Premio IMAIE “l’altra musica”, Io Preferisco Cantautore (Premio al Miglior Verso “Giardini di Atrebil. Parole in libertà”), Musica è, Gioiosa Festival, “Cantieri per Bob Dylan” (alla presenza del grande Maestro americano, in occasione del suo storico concerto presso l’ “anfiteatro del mediterraneo” di Foggia nell’estate 2006, riceve il premio “Ettore Fieramosca”).
Incide un disco dal titolo “Non so più che cosa scrivo” (per conto dell’etichetta barese “il cavallo giallo”, 2001) che riceve ottimi consensi di pubblico e critica (raccogliendo recensioni su quotidiani locali e nazionali, nonché su riviste specializzate come “l’isola che non c’era”, “Buscadero”, “Mucchio selvaggio” e tante altre).
Nel 2003, l’etichetta romana “storie di note” decide di ristampare e di distribuire “Non so più che cosa scrivo” nei suoi circuiti a livello nazionale.
Sempre nello stesso anno riceve una targa per meriti artistici dal sindaco di Acquaviva in occasione della terza edizione del “jezzset festival”. E pubblica un racconto sul “corriere del mezzogiorno” (allegato pugliese del “corriere della sera”).
Nel frattempo diverse radio (locali e nazionali) danno spazio a interviste e mandano più volte in onda alcuni brani del disco (Radio 3, Popolare network, Radionorba, Controradio, l’Altraradio, Bari Canale 100, Primavera Radio, Radio Farfalla, Radio Onda Rossa, Radio Città del Capo ecc.).
Partecipa a quattro compilation, di cui una prodotta dalla upr folk rock di Milano e distribuita da Edel, e si esibisce in numerosi festival importanti sul territorio nazionale, aprendo i concerti di: artisti del calibro di Moni Ovadia, Gang, Claudio Lolli, Zulu dei 99 posse, Beppe Barra, Giorgio Conte, Caparezza e tanti altri...
Nel 2004, accanto all’amico e collega Angelo Ruggiero, compone e mette in scena una suite teatrale dal titolo “la gente pensa che i clown”, una lunga litania di cantati e recitati sul fantasmagorico mondo…
Tra il 2005 e il 2006 compone alcuni jingle pubblicitari: per il negozio di abbigliamento “Felice Casucci” di Acquaviva delle Fonti e per il rilancio della birra Raffo (orgoglio tarantino).
Sempre nel 2006, la canzone “Carmina Mundi” (estratta da “non so più che cosa scrivo”) viene utilizzata nel cortometraggio dal titolo “canone” del regista laertino Daniele Tamborrino (il film risulterà vincitore del premio per la migliore colonna sonora al concorso nazionale “Menoquindici 2006 - città di Roma” e verrà poi trasmesso a più riprese da Coming soon television a partire dal 25 settembre 2010).
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Nel 2007 le canzoni “la ballata del vecchio marinaio” e “come le porte senza gli occhiali” (sempre da “Non so più che cosa scrivo”) sono invece utilizzate nel cortometraggio “Hotel San Francisco” diretto dal regista barese Nando Vatinno e scritto dal giornalista e attore teatrale Carlo Stragapede.
Nel 2009 scrive il soggetto, le musiche e la sceneggiatura del cortometraggio sociale “il dottor Uova. Una storia d’altri tempi”, un progetto di cineterapia, interamente realizzato con “attori” diversamente abili dal punto di vista psichico (il progetto, col patrocinio della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Bari e della Apulia Film commission, è stato presentato il 10 marzo 2010 al Teatro Piccinni di Bari).
Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo "la ballata dei raminghi adirati" (il grillo editore) e "l'altoforno. due racconti e due canzoni di un cantautore di Taranto" (libro e cd, stilo editrice).
Attualmente lavora alla definizione del suo secondo lavoro discografico dopo travagliate vicende editoriali, avvalendosi della collaborazione di numerosi musicisti (tra cui il pianista Cristò Chiapparino, il bassista Lelio Mulas, il polistrumentista Gianni Gelao, il batterista e fisarmonicista Giovanni Chiapparino).
Web:
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