Sabato 9 marzo, alle 21.30, presso la sede dell'associazione ARCI La Locomotiva di Corato, si terrà il concerto di Marco Iacampo, cantautore folk. Accompagnato dal violoncellista Enrico Milani, Iacampo presenterà il suo ultimo album “Valetudo”(Urtovox, 2012), acclamato dalla critica come un piccolo capolavoro.
Classe 1976, Marco Iacampo inizia la sua carriera musicale come frontman e autore di musiche e testi degli Elle, con i quali vince l'Arezzo Wave nel 1998. In seguito, si avventura nella carriera solista con lo pseudonimo “Goodmorningboy”, confermandosi come uno degli autori più sensibili e promettenti del panorama italiano. Il primo album nato da questa esperienza, interamente scritto e suonato dal cantante veneto, è distribuito anche all'estero e dà seguito ad una lunghissima serie di concerti, tra cui la partecipazione al festival “Tora Tora” di Manuel Agnelli. Nel 2009, Iacampo è anche tra gli artisti della compilation “Il Paese è reale" promossa dagli Afterhours, con il brano “Che bella carovana”.
Dopo i concerti di “His Clancyness”, “Drink to me” e “Welcome Back Sailors”, quello di Iacampo è il quarto evento musicale organizzato dall'associazione coratina, nell'ambito dell'iniziativa “ARCI – LIVE”.
Per ulteriori informazioni sul concerto del 9 marzo, è possibile contattare l'ARCI attraverso la pagina Facebook dell'associazione, www.facebook.com/arcilalocomotiva.corato
, oppure tramite la pagina dedicata all'evento di Iacampo: www.facebook.com/events/443421155727313/
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Le recensioni della stampa specializzata su Marco Iacampo
IL FATTO QUOTIDIANO, gennaio 2013“In un periodo dove i talenti languono, uno come lui - senza ironia alcuna - andrebbe spedito direttamente al Festival di San Remo”. Pasquale Rinaldis
INTERNAZIONALE, dicembre 2012“Che bellezza questo Valetudo, album da trascorrerci l’inverno sognando fuochi e foreste e folate di folk italico e foglie morte di Nick Drake (…)”. Pier Andrea Canei
XL /REPUBBLICA“Voto 7.3 (…) l’ambizione di raccogliere canzoni popolari che traducano la sensibilità di Caetano Veloso (amore addormentato) e l’intimismo folk dei Fleet Foxes (gli inverni non mi cambieranno più)”. Michele Chisena
IL MUCCHIO, novembre 2012“Brani scarni, delicati benché intonati con una voce non priva di una certa singolare autorevolezza, che presumibilmente scaturisce da un profondo desiderio di voltar pagina e ripartire. Per nulla autoindulgente o furbetto, Valetudo richiama alla mente il primo Leonard Cohen o Nick Drake e di sicuro porta con se una ventata di freschezza e di candore”. Federico Guglielmi
BLOW UP, novembre 2012“Valetudo è un disco disarmante nella sua semplicità. Marco Iacampo scrive in solitudine, canta con sentimento, suona paciosamente le chitarre, il basso, il flauto,il pianoforte e le percussioni. Momenti di commovente fragranza e candido minimalismo a raccontarci un qui e ora che, pur non essendo la california, si dibatte con timida ostinazione. Un qui ed ora fatto di piccole grandi cose quotidianamente preziose e preziosamente quotidiane. Un qui ed ora arcaico ed universale, come arcaiche ed universali sono le filastrocche delle nonne. Nove canzoni, due strumentali. Tutto qui. Tutto Bello”. Guido Gasmbacorta.
RUMORE, novembre 2012“Che Iacampo abbia stoffa è indubbio. Il musicista mestrino cerca un “canto bellissimo” e lo trova con naturalezza disarmante. Testi di sapore universale e arrangiamenti di respiro internazionale convolano a nozze in un flusso che va da Cohen a Fossati, da Elliot Smith a Caetano Veloso… Una voce incantevole e armoniosa, arpeggi di chitarra e violoncelli indispensabili, una ritmica calda ma essenziale e inserti pianistici: questi gli ingredienti di un disco che non ci si può lasciar sfuggire”. Barbara Santi.
Web:
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