GIOVEDì 21 MARZO
Parte con una commedia nera la rassegna di cinema indipendente a Gravina in Puglia.
Presso le Officine Culturali di Via San Vito Vecchio, 5.
Organizzazione a cura dell’Associazione “Gravina città aperta”.
L’ingresso sarà gratuito per i soci tesserati (costo tessera 2013 di € 10,00).
Si comincia con W Zappatore con una formidabile Sandra Milo e andrà avanti fino a fine Maggio con cadenza settimanale, per un totale di 10 film!
Per chi volesse tessararsi, contattare l’associazione in Via Borgo, 13 o le Officine Culturali.
Uscita nazionale 15 Marzo 2013
CAST & CREDITS
Regia Massimiliano Verdesca
Cast Marcello Zappatore, Sandra Milo, Guia Jelo, Monica Nappo
Paese Italia
Anno 2010
Durata 85 min.
Produzione Rock’n'Dog, ApneaFilm, Simon Puccini
Musiche Marcello Zappatore
Genere black comedy musicale
SINOSSI
Marcello Zappatore è un ragazzo di 33 anni che si guadagna da vivere suonando la chitarra elettrica in una band metal satanista, famosa nella provincia di Lecce. La vita di Marcello è presto sconvolta da uno straordinario evento: un fastidioso prurito al costato, si rivela essere una stigmate. Dono divino o necessità di cambiamento? Questo Marcello non lo sa, ma la stigmate gli procura non pochi problemi, portandolo adaffrontare un viaggio intimo e personale attraverso due mondi apparentemente incompatibili: quello di Dio e quello del Rock ‘n Roll. In questo percorso è accompagnato da una madre bigotta che lo instrada verso l’espiazione in un convento, e da una nonna strampalata che lo incoraggia a non mollare la via del Rock. Ma qual è la cosa giusta per Marcello? Esiste forse un punto d’incontro anche tra universi opposti?
PREMI
Miglior Film al Brooklyn Film Festival nel 2011. Lo stesso festival ha assegnato a Sandra Milo il premio come Miglior Attrice protagonista. Evento speciale al 12° Festival del Cinema Europeo di Lecce (2011).
BIOGRAFIA DEL REGISTA – Massimiliano Verdesca
Nato a Lecce nel 1976, Massimiliano inizia a lavorare in pubblicità come copywriter per l’agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, B.B.D.O, dove si occupa della comunicazione di clienti come Cartoon Network e Pepsi. Dopo un paio d’anni d’agenzia, lascia Milano e si trasferisce a New York per studiare regia alla NYFA (New York Film Academy). Al suo rientro in Italia, inizia la collaborazione con diverse case di produzione.
Il suo primo spot, con h Films, è il lancio di MTV sulla piattaforma digitale di SKY, finito poi in shortlist al Festival di Cannes. Prosegue la sua collaborazione con altre case di produzione, come The Family, Fargo e Apnea Film, con cui ha l’opportunità di lavorare per svariati clienti tra cui Internazionale F.C., Banca Intesa, MediaWorld, The Club, Pangea, Bonduelle e Accademia di Comunicazione.
Nel 2005 co-produce il film “Onde”, di Francesco Fei. L’anno successivo, il corto “In Religioso Disagio”, da lui diretto e prodotto, è presentato in concorso al Festival di Rotterdam e, in seguito, ad altri festival internazionali: Milano Film Festival; Arcipelago Festival Internazionale di Cortometraggi; Kolkata Film Festival, India; River’s Edge Film Festival, U.S.A; Reelheart Toronto Film Festival, Canada.
Il corto è parte di un più ampio progetto riguardante il fantastico e reale personaggio di Marcello Zappatore. Protagonista di un “ritratto in digitale”, trasmesso da MTV nel 2004, del progetto fanno parte anche un libro di stills, tratti dal materiale video riguardante Zappatore, e lo stesso lungometraggio “W Zappatore”.
NOTE DI REGIA
“W Zappatore” è il capitolo finale di un progetto più ampio che ha il suo cuore e la sua fonte di ispirazione nella persona di Marcello Zappatore, chitarrista virtuoso nato e cresciuto a Lecce, una piccola città del sud Italia. Tutto è iniziato grazie ad un lavoro commissionatomi da MTV nel 2004 in cui mi veniva chiesto di ritrarre un personaggio legato al mondo della musica. La mia scelta per il ritratto non poteva che ricadere su quella che ritenevo la persona meno adatta per andare in TV: Zappatore un uomo poco affascinante e decisamente silenzioso, ma legato a doppia mandata alla sua chitarra. In breve tempo Zappatore si trasforma nel mio alter-ego e, da allora, per lui non c’è stata più pace. Così l’anno seguente (2005), deciso ad alzare il tiro e a portare il “corpo morto” di Marcello in una struttura narrativa, decisi di girare un cortometraggio. La sfida non era semplice perché le caratteristiche più evidenti del personaggio / persona sono silenzio e quiete. Come fare una storia di andare avanti quando il personaggio principale è talmente inerte? Letteralmente, grazie alla volontà di Dio. A quel tempo Marcello suonava in una band heavy metal e ho pensato che la cosa peggiore che potesse accadergli era Dio, che lo chiama attraverso una stimmate. Il cortometraggio, dal titolo “In religioso Disagio” (Disturbing religion) è stato presentato in corcorso a vari festival tra cui Rotterdam, Milano, Arcipelago (Roma) e molti altri. Ho creduto fin dal primo momento che il “mondo Zappatore” non potesse essere raccontato in un modo classico ma, avrebbe dovuto sviluppare uno stile originale, che si adattasse ai tempi e modi dei personaggi. Così, lunghi silenzi, i luoghi deserti e spettrali, telecamera fissa. Da questa esperienza e, ispirato da film come “Leningrad Cowboys” di Aki Kaurismaki e “Napoleon Dynamite”di Jared Hess, mi resi conto che il film interpretato da Marcello Zappatore poteva essere fatto.
Lo scopo di questo film, comunque, è sempre lo stesso. Dimostrare che un altro tipo di cinema è possibile. Aprire una porta per una sorta di commedia grottesca del tutto assenti in Italia, forse ancora legata agli stereotipi e ai meccanismi della commedia brillante italiana. E come ultimo fattore, ma non meno importante, rendere Marcello Zappatore una star.
Web:
gravinacinema.altervista.org/