Incontri dei lettori e delle lettrici
Incontri culturali
La Libreria del Teatro in collaborazione con la C.A.d.D., Confederazione Aziendalità della Differenza, propone, con gli Incontri dei lettori e delle lettrici, momenti di scambio intorno ai libri e alla differenza di genere nelle organizzazioni.
La Differenza rimane nel 21° secolo la filosofica da indagare e, quindi, anche antropologica, sociale, economica. Il differire non è solo tra la donna e l'uomo, tra l'uno e l'altra, ma è all'interno di una stessa categoria. Differire è riconoscere le differenze e metterle in relazione.
Assumiamo la teoria di genere come un campo diversificato di sapienze.
Partecipiamo alla discussione aperta e in costruzione fra la differenza sessuale e il fronte del genere, evitando gli schemi dualistici.
Ci impegniamo a studiare, a parlare, a capire più che a schierarci.
Ci pre-occupiamo di:
Donne e lavoro; Educazione Alla Persona; Etica e Politica: rapporti di potere; Teorie di genere; Relazioni fra generazioni di padri/madri/figli.
Siamo convinti/e che ci sia un tempo per ogni libro e che ogni libro aiuti a leggere i tempi di ciascuna/o. La conoscenza di sé si esprime anche attraverso la parola pensata, donata, condivisa, agita e ri-pensata.
Lettori e lettrici scambiano pensieri, dubbi, riflessioni attraverso l'esperienza che ciascuno/a sviluppa con il libro.
Che cosa leggiamo ma anche come leggiamo, che senso ha per ogni persona proprio quel testo che sceglie o da cui si fa scegliere? Attraverso la lettura e il racconto della lettura, le donne e gli uomini si vanno conoscendo.
Leggiamo per noi stesse/i, per l'altro/a, per nessuno/a, per niente. La lettura è intesa da ciascuna/o come innamoramento, autorivelazione, epifania, seduzione, memoria, strumento di ricerca, curiosità, sfogo, vocazione, delusione, trasferimento di conoscenza. Scopriamo insieme il piacere e la bellezza di leggere anche ascoltando chi legge. La lettura non può essere un atto solitario, soltanto, ma un "fatto" della comunità, una res publica, una azione-verso-qualcuno/qualcosa.
La lettura del libro diviene, di conseguenza, strumento di conoscenza di sé, diviene metodologia pedagogica, risorsa e pretesto di incontro per fare-comunità.
Il libro si curva, si presta, si offre, mai perdendosi nelle numerose prospettive che ogni lettrice/ore dichiara. Il significato del testo viene esaltato dalla condivisione nel gruppo e dall'applicazione diretta nella quotidianità di ciascuno/a.
Non esistono posti giusti e, quindi, letture giuste, ma il posto, il tempo e il libro sono hic et nunc, qui e ora, adesso, con le persone intervenute, al Salotto Letterario.
Il libro, in definitiva, come creatore di senso, come pretesto per fare-comunità, per creare rivoli di solidarietà, per cucire fra loro reti virtuose di persone differenti.
Attraverso la storia del libro, si raccontano, in fondo, le storie personali. Crediamo di poter coinvolgere scrittori/rici e lettori/rici sempre più numerosi rientrando nelle reti e nei circuiti associativi.
La proposta per ciascun/a partecipante:
-leggere il testo proposto;
-discutere insieme riprendendo le tematiche degli scritti meno recenti dell'Autore/trice,
-avviare e condividere le ragioni per cui il libro ha aiutato il personale percorso di consapevolezza e, infine, quando è possibile
-invitare l'autore/trice per ascoltare e confrontare i cammini di crescita.
Il nostro intento è costituire un gruppo aperto dove ciascuna/o può entrare ed uscire, esserci più o meno attivamente, coinvolto/a nella lettura o curioso/a di passaggio, sedotto/a dalla novità o perplesso/a per la proposta.
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Bitonto (Bari)
Libreria del Teatro
Largo Teatro, 7
ore 18:00
ingresso libero
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