A forza di frequentarla, il diario di Marisa Petrosino
Incontri culturali
Una nuova pubblicazione targata Il Grillo Editore vede la luce in questi giorni entrando nelle librerie pugliesi. Si tratta di A forza di frequentarla. Diario di una malattia inguaribile di Marisa Petrosino. Un diario che ha inizio nella primavera del 2009 quando Marisa scopre di avere una malattia già da subito giudicata inguaribile: un cancro al quarto stadio a entrambi i polmoni. Una condanna definitiva, senza appello. Ma Marisa non vuole arrendersi. E proprio quel giorno di quella fatidica primavera del 2009 ha inizio la sua strenua, tenace, instancabile lotta per vivere.
A forza di frequentarla sarà presentato domenica 17 marzo alle ore 18.00 presso la Libreria Laterza in via Dante 42 a Bari. Intervengono Maria Celeste Nardini, politica, ex-deputata ed ex-senatrice di Rifondazione Comunista, Ferruccio Aloè, medico e presidente dell'Associazione Butterfly (Cure Palliative Domiciliari), Christian Caliandro, figlio di Marisa Petrosino, storico dell'Arte Contemporanea e studioso di Cultural Studies. Modera lo scrittore e sociologo Leonardo Palmisano.
A forza di frequentarla è il diario “lucido e spietato” di questa sua lotta, “un dialogo terrificante, agghiacciante con la morte”, un tentativo di scavare nelle proprie paure per affrontarle e superarle, per trovare una via d’uscita quando sembra non ce ne siano, per ritrovare se stessi e il senso vero della vita, quello che è “nelle piccole cose, nello scorrere quotidiano del tempo, nel leggere un buon libro, nel fare la spesa, una passeggiata, nel gustare un buon film, una chiacchierata con un’amica...”. Fa paura questo lavoro certosino dal quale emerge l’oscura consapevolezza di chi vive la malattia come una sfida, giorno dopo giorno, scadenzata dall’angoscia della fine e dalla speranza di vivere un giorno in più accanto alle persone amate. Paura della morte ma anche passione per la vita, un passione vissuta intensamente con la testarda volontà di chi ha compreso l’insensatezza della vita e della morte e di chi ha scoperto che la malattia “è un’opportunità di crescita interiore che non dovrebbe mai essere sprecata ed è un valore aggiunto e non un deprezzamento della persona”.
Marisa Petrosino è nata a Bari nel 1949. Donna eccezionale, di temperamento sanguigno, ha insegnato ai suoi figli a vivere. Dagli anni Settanta agli anni Zero ha insegnato inoltre storia dell’arte nelle scuole medie di Mottola (TA) e di Bari; per tutta la vita ha dipinto e creato. Nel 2009 - un giorno dopo il suo sessantesimo compleanno - le è stato diagnosticato un tumore al IV stadio, inoperabile, a entrambi i polmoni. Nei successivi tre anni ha lottato come una leonessa, scegliendo una cura sperimentale, e si è spenta in pace nel novembre del 2012.
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Bari
Libreria Laterza
via Dante 49
ore 18:00
ingresso libero
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