Timo Maas live dj set
Vita notturna
Ancora grandi eventi, sabato prossimo la sul palco del Public, il teutonico Timo Maas, antesignano della trance music , sin dagli inizia degli anni novanta, Timo inizia la sua carriera dal “gradino piu’ basso” della scala che porta al successo, e nel suo caso all’affermazione planetaria.
Timo Maas, originario di Hannover, Germania, è spesso associato in qualità di dj e produttore con la scena trance del suo Paese, affermatasi grazie a DJ come Paul Van Dyk e Sandra Collins a metà/fine anni Novanta. La sua prima esposizione alla musica avviene grazie alla radio, che ascolta spesso da piccolo: acquista il suo primo disco all’età di nove anni e il suo primo paio di piatti a 17. Durante quegli otto anni, colleziona oltre 1000 dischi. Le sue prime esibizioni avvengono in vari bar locali –dove fa ruotare una playlist dei singoli da Top 40 con inframezzato qualche pezzo techno- e ai party degli amici. Solo nel 1988, però, viene prenotato ufficialmente per un dj set di sola musica techno. Maas si addentra nella scena rave nella Pasqua del 1992: seguono altri grandi rave e fama locale. E’ il suo incontro con il produttore Gary D che segna una svolta per lui: prima la residenza al Tunnel, uno dei club più conosciuti di Amburgo, dal 1994 al 1996, e poi il primo disco, “Die Herdplatte”, pubblicato insieme a Gary D, che ottiene un grande successo. Il rapporto fra i due però non dura a lungo a causa di una disputa personale, visto che Maas esce con l’ex-fidanzata di Gary D. In un unico colpo Timo perde la sua residency, la produzione e la compagna di una vita. Fa il suo ritorno poco dopo grazie a delle connessioni a Londra con Leon Alexander e Stephan Sutterthwaite. I due inglesi lo mettono in contatto con il club di progressive house di Bristol, il Lakota, Dopo il successo di “Die Herdplatte”, Timo fa apprendistato ai rinomati Peppermint Jam studio, dove impara “tutto, dall’incisione alla distribuzione” e dove unisce le forze insieme ai produttori locali Andy e Martin per registrare una traccia sotto il nome di Kinetic A.T.O.M. Il pezzo è l’irresistibile funk di “Borg Destroyer” che riesce a vendere incredibilmente 8000 copie –visto che non è supportato da campagne tv, stampa o radio. E’ comunque il cross-over di “Mama Konda”, brano del 1997 inciso sotto l’incarnazione di Orinoko, a causare il maggior subbuglio nella comunità dance. Un must nelle scatole di DJ internazionali, da Morales a Sasha, “Mama Konda” consacra la reputazione di Timo come del ‘ragazzo più hot del quartiere’ Ogni sua pubblicazione successiva vende oltre le diecimila copie, da “Via Nova” a “Eclipse”. Nel frattempo i suoi remix ottengono ottima accoglienza da ogni dove, primo fra tutti “Dooms Night” di Azzido Da Bass, “il mix che mette insieme tutte le topaie diverse che formano la scena britannica attuale” come dice Mixmag all’epoca della sua uscita. Le produzioni continuano a fioccare –“circa 90 incisioni in tre anni” ricorda Maas- e ad essere pubblicate dalla ‘sua’ Hope Recordings, quindi la nuova etichetta Perfecto. Dopo aver rivisitato tracce per Madonna, Fatboy Slim, Placebo e Roger Sanchez, e aver pubblicato il tanto acclamato “Music For The Maases”, una retrospettiva che vende 60 mila copie e viene definita Album of the Year dalle riviste cult Ministry e Mixmag, nella primavera 2002 Timo Maas pubblica il suo primo album in studio, “Loud”, preceduto dall’irresistibile singolo “To Get Down” (eletto Essential Tune dal guru della dance inglese Pete Tong). Sull’LP appaiono anche Kelis e Finley Quaye come special vocalist.
|
Corato (Bari)
Jubilee Hotel Club
Via Castel del Monte 188 - 70033
ore 23:00
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
230 volte