La storia di Hansel e Gretel
Teatri e auditorium
Torna con il terzo e ultimo appuntamento la prima edizione di “Famiglie al Verdi”, la rassegna di pomeridiane domenicali di spettacoli per ragazzi dedicata al pubblico delle famiglie, quello delle mamme e dei papà con i piccoli, ma anche quello dei nonni con i nipoti, che suggerisce modi alternativi di trascorrere il tempo libero.
In tempi di crisi economica, raccontare ai bimbi della società dei consumi una favola che muove proprio dalla difficoltà di un padre e di una madre di sfamare i propri figli non può essere un esercizio di stile. Del resto, le favole non lo sono mai. E non lo è neppure La storia di Hansel e Gretel, un grande classico dei fratelli Grimm rivisitato dalla compagnia Teatro Crest, che sarà rappresentato domenica 17 marzo (ore 17.00) al Nuovo Teatro Verdi.
La storia. Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini.
Nello spettacolo, come nella fiaba, la sua presenza getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia: il giornaliero inganno dell’immagine nasconde verità opposte o semplicemente più complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina.
“Cosa è buono? Cosa è brutto? Ciò è vero o ciò appare… non lasciatevi ingannare!”. Quali ansie d’abbandono, paura di non vedere soddisfatti i propri bisogni, quali fantasmi prendono corpo in bambini che sentono minacciata la propria avidità di benessere? Uno spettacolo sospeso tra realtà e favola, perché i bambini imparino a dare valore alle cose e soprattutto alla loro capacità di discernere e conquistarle, a superare la dipendenza passiva, quella dai genitori e quella… dall’abbondanza.
Il cartellone (tre spettacoli), la cui programmazione è inserita nel più ampio contesto della stagione artistica del Verdi, vede impegnate alcune interessanti compagnie protagoniste nella produzione per l'infanzia su tutto il territorio nazionale: tra queste il Teatro Crest, che dal 1977 si distingue per un lavoro inteso a coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Liberamente tratto dalla celeberrima fiaba dei fratelli Grimm, il testo, di Katia Scarimbolo, è interpretato dagli attori Catia Caramia, Marianna Di Muro, Luigi Tagliente e Giulio Ferretto, per la regia di Michelangelo Campanale (che cura anche scene e luci) ed i costumi di Cristina Bari.
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Brindisi
Nuovo Teatro Verdi
Via Santi,1
ore 17:00
ingresso a pagamento
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