GIOVANNI TRUPPI - “IL MONDO È COME TE LO METTI IN TESTA” @ LA GATTA AL LARDO
“I cantastorie de La gatta al lardo” presenta: Giovanni Truppi in “Il mondo è come te lo metti in testa”
Giovanni Truppi è nato a Napoli nel 1981.
Ha esordito nel 2009 con il disco “C’è un me dentro di me” (CinicoDisincanto/CNI).
A metà strada tra Piero Ciampi, Serge Gainsbourg e Giorgio Gaber è un cantastorie inclassificabile: provocatorio e poetico, profondamente radicato in questi anni tumultuosi e assieme classico e senza tempo.
Nelle sue canzoni gli aspetti più banali della vita diventano momenti di commovente grandezza e le tragedie, gli amori, i dolori vengono dissacrati attraverso le lenti dell’intelligenza e dell’ironia.
In una altalena emotiva senza soluzione di continuità, nella quale l’ascoltatore spesso arriva a non sapere più seridere o piangere.
“Il mondo è come te lo metti in testa” (I Miracoli-Jaba Jaba Music/Audioglobe) è il suo secondo disco, pubblicato nel gennaio 2013.
49 minuti e 37 secondi: il tempo di un viaggio surreale, provocatorio e poetico che spicca il volo dal problema della salatura della pasta e si spinge su fino all’Universo.
Passando per la voglia di diventare donna, Marchionne, i cinesi, il sesso, l’amicizia, le multe non pagate, la droga, i seni delle donne anziane.
14 canzoni che raccontano, con un linguaggio autentico fino ad essere indisponente, parlato, urbano e allo stesso tempo lirico, che la realtà è quella che crediamo di conoscere solo fino a quando qualcun altro non ce la mostra sotto un aspetto diverso.
Il disco è stato registrato in presa diretta e praticamente senza sovraincisioni, in duo (Giovanni Truppi alla voce, alla chitarra e al pianoforte e Marco Buccelli alla batteria), durante lo scorso agosto al Sam Recording Studio da Ivan Antonio Rossi (già con Zen Circus e Bachi da Pietra).
Truppi e Buccelli, entrambi napoletani, ma con base uno a Roma e l’altro a New York, collaborano in studio e dal vivo da diversi anni e hanno lavorato alla pre-produzione dei brani tra Napoli e le loro rispettive città di residenza.
Il loro intento è stato quello di riportare nella maniera più fedele possibile la dimensione intima e teatrale dei loro live, asciugando gli arrangiamenti, cercando di accorciare la distanza tra i musicisti e l’ascoltatore (quasi a voler trovare il modo di portare quest’ultimo “fisicamente” nella stanza dove sarebbero avvenute le registrazioni).
Marco Buccelli, coproduttore dell’album, è un musicista eclettico: ha fatto parte dei Glorytellers (ultimo progetto di Geoff Farina, storico leader dei Karate), è coproduttore e batterista per la cantautrice Xenia Rubinos, ha all’attivo un disco solista di musica improvvisata (Hypercube [El Gallo Rojo/ Jaba Jaba Music]) e il suo drumming cantabile, immediato e al contempo sofisticato è la naturale controparte del modo in cui Truppi racconta le sue storie.
Dall’incontro tra i due è venuto fuori un disco punk per attitudine e non per genere, che confeziona per le canzoni di Giovanni Truppi un vestito non riconducibile ad un’epoca ed a uno stile precisi, succinto fino a sfiorare la sconcezza, che ce le mostra in tutta la loro spiazzante autenticità.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21:30 di venerdì 26 aprile nella suggestiva location in Via dei Verardi 7, a Lecce.
L’ingresso è libero, la prenotazione consigliata.
Per info e prenotazioni:
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tel.: 347 4417421
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