da sabato 13 a domenica 14 aprile 2013
L'oro di Taranto
Teatro
E’ la volta della Compagnia Teatrale “I DELFINI”. La storica Compagnia, sotto la diligente presidenza del prof. Pasquale Strippoli, propone al pubblico, in Sinergia con la Compagnia “I COMMEDIANTI”, una Commedia italo-dialettale, scritta e diretta registicamente dall’inseparabile Nicola Causi, il cui titolo è emblematico: L’ORO DI TARANTO. E’ una commedia che, tra le risate e i lati drammatici, fa riscoprire un mondo molto attuale, un mondo forse non troppo conosciuto a tutti e che fa, comunque, meditare. Questa la Sinossi:
Taranto, anni ottanta. Francesco Santillo detto Ciccio ‘u capuzzone è il re incontrastato della criminalità organizzata. Ha sessant’anni e a seguirlo e consigliarlo nei suoi affari c’è Cesarino Scarro detto ‘u bianche a causa del suo continuo colore pallido in perenne contrasto con il nero dei suoi capelli. Ha un figlio Antonello di vent’anni studente universitario all’oscuro degli affari paterni. E’ sposato con Albarosa Cazzato, anche lei poco incline alla vita del marito. E’ la mattina del suo compleanno e in quell’occasione riceve due visite nel suo studio, quella di Anna Chiusano il cui marito, affiliato al clan dei Santillo è in carcere, e con cui ha una relazione. La donna chiede un aiuto economico per la famiglia in difficoltà aiuto che non viene negato. La seconda visita è quella di Giovanni Serpante detto ‘u sciucatore molto incline al bluff e poco chiaro nella gestione degli affari. E’ venuto a chiedere a Don Ciccio una copertura per uno scarico di sigarette proveniente dall’Albania. Chiede però il suo intervento personale dicendo che il comandante di quella nave, vecchia conoscenza di don Ciccio, si fida solo nel caso di presenza del vecchio boss. Si tratta però di un’imboscata . Serpante è d’accordo con Scarro. Mentre don Ciccio è chiamato un attimo dalla moglie a causa di una telefonata, i due definiscono i dettagli dell’operazione. Ad ascoltare inavvertitamente il giovane Antonello che inutilmente tenta di convincere il padre a non intervenire dicendo di aver ascoltato i due cospiratori. Il vecchio però non l’ascolta e quella sera viene ucciso.
Sono passati vent’anni da quel giorno. Antonello ha preso il posto del padre nella conduzione degli affari di famiglia. Serpante dopo l’uccisione del vecchio è diventato il capo indiscusso e ha raggiunto una tregua con la famiglia Santillo dopo una guerra di mala, durata per molti anni. Antonello ha spostato i suoi interessi non più nel contrabbando come il padre ma nella gestione di una rete di società finanziarie. Quel giorno ha organizzato una riunione nello stesso ufficio paterno con la presenza di Serpante e di Scarro a cui u’sciucatore ha demandato la gestione degli affari del controllo degli appalti. Il motivo della riunione è quello di richiedere ad Antonello l’appoggio finanziario per la copertura di un appalto internazionale che riguarda la città di Taranto. Una grossa multinazionale controllata da un gruppo criminale di cosa nostra è infatti interessata ad aprire un parco di divertimenti nella città e il politico manovrato dai due criminali ha richiesto una tangente di grosse dimensioni da corrispondere al direttore tecnico della suddetta multinazionale. Antonello appunto dovrebbe fare da garante per i mafiosi americani per l’inizio dei lavori. Sarebbe l’occasione per entrambe le famiglie per ripulire le loro attività attraverso una cospicua fonte di riciclaggio che solo il parco divertimenti potrebbe dare. Antonello ascolta i due, oltre che al padre non ha mai confidato di aver ascoltato i due complottare e soprattutto il suo odio è concentrato nei confronti di Scarro vero artefice dell’imboscata di Don Ciccio. Quella sera, Antonello con la complicità della madre e della compagna del padre Anna Chiusano, riesce a placare la sua fame di vendetta.
Gli interpreti:
Grazia RIZZI
Marta D’IPPOLITO
Giampiero RUGGIERO
Mina ISERNIA
Nicola CAUSI
Giusy D’AURIA
Salvatore GRANDINETTI
Carmine MARIELLA
Franco SECONDO
Vita MASCARETTI
Titty MARZIO
Johnny TITO
Luisa ALLEGRETTI
Rinaldo MELUCCI
Regia : Nicola CAUSI
Costumi: Marinella DE DONNO
Scena: Pasquale STRIPPOLI
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da sabato 13 a domenica 14 aprile 2013
Taranto
Teatro Padre Turoldo
via laclos
SABATO 13 ore 21,00 - DOMENICA 14 ore 19.00
ingresso a pagamento
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