con Robert Herlitzka e Claudio Di Palma.
Conversazione su Lighea («o i silenzi della memoria», come suona il titolo completo del film) adattamento video-teatrale di Ruggero Cappuccio del racconto omonimo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, con Robert Herlitzka e Claudio Di Palma con la regia di Ruggero Cappuccio.
Noto e apprezzato da tempo come regista e autore teatrale in proprio, Ruggero Cappuccio si è appassionato, più di recente, all'opera dello scrittore siciliano Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957), segnatamente al gran romanzo “Il Gattopardo”, trovandovi spunti e ispirazione per originali invenzioni sceniche.
Echeggiamenti di quel capolavoro si avvertono in Lighea, che peraltro, in buona sostanza, drammatizza il racconto omonimo del Lampedusa, compreso nella raccolta pubblicata all'inizio degli Anni Sessanta.
Qui si tratta dell'incontro, in quel di Torino, alla vigilia della seconda guerra mondiale, fra un giovane giornalista, narratore in prima persona, e un vecchio professore, esperto di lettere classiche. Questi, tra una chiacchiera e l'altra, concernenti soprattutto l'Isola donde entrambi provengono, evoca una fantasiosa avventura risalente alla sua età verde: la conoscenza casuale, e l'amore ardente che ne seguì, di un'affascinante sirena, creatura nella quale sembrano singolarmente accoppiarsi un'innata bestialità e un incanto sovrumano. Sapremo poi della morte del professore, scomparso in mare mentre viaggiava, su un leggendario transatlantico, alla volta del Portogallo, dove era chiamato per un congresso scientifico. Ricordi e suggestioni dei miti della grecità si frammischiano a riflessioni ironiche e dolorose sulla lunga storia e l'inarrestabile (così pare) decadenza della comune terra natale dei due interlocutori, in ciascuno dei quali si rispecchia l'animo di Giuseppe Tomasi. Certo, l'abbondanza dei riferimenti non solo letterari, ma anche figurativi, che da quelle pagine affiorano, avrebbe potuto suggerire un maggior tripudio di immagini. Il regista-drammaturgo ha voluto piuttosto, e con ragione, concentrare la rappresentazione sulla forza della parola, contrappuntata in più momenti dai brani musicali composti da Paolo Vivaldi e affidati in parte a un puntuale coretto femminile (Nadia Baldi, Francesca Cassio, Francesca Gamba, Paola Greco, Nicoletta Robello e Katia Pietrobelli). L'impegno risolutivo spetta comunque ai due attori che sostengono i non facili ruoli del Vecchio e del Giovane: Robert Herlitzka, che si conferma tra i più affinati e pungenti della sua generazione, e Claudio Di Palma, un «fedelissimo» di Cappuccio, che mette in bella evidenza una già raggiunta maturità.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
INGRESSO POSTO UNICO NUMERATO € 3,00
TEATRO MIMESIS TRANI
Via Pietro Palagano, 53
info. 346.8259618
mail: info@teatromimesis.it
www.teatromimesis.it
Web:
www.teatromimesis.it