da sabato 13 a domenica 14 aprile 2013
Grimmless
Teatro
Week end dirompente al Teatro Kismet di Bari per i penultimi appuntamenti con la stagione “Rigenerazione” diretta da Teresa Ludovico. Sabato 13 e domenica 14 aprile l’Opificio per le arti si dedicherà ai linguaggi contemporanei, pop e provocatori di due fra i più acclamati autori della scena nazionale ed europea, la coppia Ricci/Forte, e alle sperimentazioni forti e dissacranti di un loro allievo, vincitore l’anno scorso del Premio Scenario, il pugliese Matteo Latino.
Sia sabato sia domenica quindi ci sarà prima, alle 21.00, lo spettacolo “Grimmless” di Ricci/Forte, con Anna Gualdo, Valentina Beotti, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori e Anna Terio e a seguire, alle 22.45, “Infactory” di Matteo Latino, con lo stesso autore e con Fortunato Leccese. Sabato, a conclusione di entrambi gli spettacoli, si terrà nel foyer il consueto incontro con il pubblico coordinato dal critico Nicola Viesti e dalla direttrice artistica Teresa Ludovico. (Per la serata, promozione speciale 2 spettacoli a 20 euro; biglietti al box office Feltrinelli o su www.bookingshow.it; info 080.579.76.67).
Dal plastico e volatile scenario della cultura pop ai lenti giri di giostra delle tradizioni popolari che si depositano in stratificazioni di bagagli di storie, e viceversa. Tra la vertigine e gli strepiti del discount e il sussurro persuasivo della fiaba echeggiata prima della buonanotte, è nato due anni fa “Grimmless”, tappa importantissima del progetto drammaturgico e performativo dell’ensamble ricci/forte, la cui anima creativa è composta da Stefano Ricci, che firma anche la regia, e Gianni Forte (pugliese), definiti dalla stampa i due enfants terribles della nuova scena italiana e invitati a presentate i loro allestimenti su prestigiosi palcoscenici internazionali.
Addentrandosi di un passo ancora in una fatata e ammaliante foresta di segni che sanno essere allo stesso tempo ipercontemporanei e arcani, l’incanto di “Grimmless” porta avanti il discorso immaginifico che impegna ricci/forte sul fronte del cortocircuito tra suggestioni letterarie e linguaggi del presente: dopo le riscritture dei classici (Ovidio con metamorpHotel, Christopher Marlowe con Wunderkammer soap, Virgilio con Troia’s discount, Ludovico Ariosto con 100% furioso, Aristofane con Ploutos, William Shakespeare con Troilo vs Cressida presentato nel Festival dei Due Mondi di Spoleto) e remix della contemporaneità (Dennis Cooper con Macadamia nut brittle, Harold Pinter con Pinter’s anatomy e un prossimo progetto su Chuck Palahniuk, imitationofdeath), la grammatica pirotecnica del gruppo si confronta in questa prova con l’affascinante e combustibile materia prima delle fiabe dei fratelli Grimm, caposaldo della letteratura per l’infanzia, fucina di narrazioni archetipiche prima di qualunque edulcoramento disneyano.
Se è vero che, in un modo o nell’altro, tutti noi siamo cresciuti con Grimm, i successivi e reiterati check point che disseminano il passaggio all’età adulta impongono a ciascuno la condizione di un’inevitabile fuoriuscita dalla fiaba. Si cresce senza Grimm. Grimmless, appunto. Figli di un vuoto, di una sparizione, di una sottrazione. Per continuare a tenere i piedi ben piantati tra le macerie dell’oggi sdrucciolevole, appare allora terapia necessaria guardare indietro verso quella cultura popolare, quel sentire ancestrale e fondativo, che usa la fiaba come strumento privilegiato per modulare la sua voce, per ipotizzare mappe utili ad addomesticare il mondo, per cristallizzare particelle di saperi, valori e sogni da abitare. (IN ALLEGATO LA SCHEDA CON LE NOTE DI REGIA SULLO SPETTACOLO).
|
da sabato 13 a domenica 14 aprile 2013
Bari
Teatro Kismet OperA
Strada San Giorgio Martire, 22/F
ore 21:00
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
501 volte