Balletto lo Schiaccianoci
Concerti
Teatro
LO SCHIACCIANOCI
IL BALLETTO DI ROMA E ANDRE' DE LA ROCHE
AL TEATRO CURCI DI BARLETTA
Spettacolo di ammaliante confezione visiva, fantasiosi costumi moderni, sfavillio di luci colorate e scenografie di segno barocco.
Questo lo spettacolo a cui assisteremo, domenica 21 aprile, alle ore 18,30, presso il Teatro Comunale Curci di Barletta, con porta alle ore 18,00 e inizio alle ore 18,30, per la 29.ma Stagione Concertistica dell'Associazione Cultura e Musica "G. Curci" in collaborazione con la Direzione Artistica, nella persona di Sergio Maifredi, del Teatro Curci di Barletta.
Sulla scena una versione moderna del celebre balletto "Lo Schiaccianoci" di Cajkovskij dedicata alla dimensione magica dell'infanzia: la nuova elaborazione drammaturgica del libretto firmata da Riccardo Reim è una fiaba emblematica del ventunesimo secolo abilmente coreografata da Mario Piazza e danzata dal Balletto di Roma, una delle migliori realtà della danza del nostro paese, compagnia nata nel 1960 grazie al sodalizio artistico di due icone della danza italiana: Franca Bartolomei e Walter Zappolini, tutt'oggi direttore artistico della compagnia
Lo Schiaccianoci di Cajkovskij, con un successo inarrestabile, è giunto quest'anno all'ottavo anno consecutivo di repliche, nella fantasmagorica versione del Balletto di Roma (con oltre 50 anni di attività e l’inaugurazione della nuova sede poche settimane fa) non conoscendo flessioni e conquistando regolarmente il tutto esaurito ogni volta e raggiungendo, nell’arco di pochi anni, lo status di autentico cult per grandi e piccini.
E la carta vincente di questo Schiaccianoci risiede proprio nella sua peculiarità: fra le numerosissime versioni del celebre balletto (dall’originale di Petipa a Balanchine a Petit e solo per citarne alcune) questo Schiaccianoci viene trasformato dall’elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim in una cupa fiaba noir che risulta non poco affascinante. Questa versione psicoanalitica e postmoderna ha poco a che fare con la classica giocosità del clima natalizio: non ha quasi nulla di rassicurante o fiabescamente edulcorato e inanella svariati momenti drammatici in un climax inarrestabile, ispirandosi soprattutto al racconto originale di Hoffmann nel 1815, “Schiaccianoci e il Re dei topi”.
Le celeberrime musiche di Cajkovskij si confermano il film rouge di questa versione thriller-noir di danza contemporanea che partendo dall’osservazione della futilità contemporanea (Clara e Fritz sono assuefatti all’informazione pericolosa dei media che guardano con passività) si avventura nel sogno di Clara strizzando l’occhio alla psicoanalisi nell’affrontare il traumatico passaggio dall’età infantile all’età adulta.
Il sogno di Clara si trasforma presto in un incubo (che Reim e il coreografo-regista Mario Piazza concretizzano attraverso una scelta consapevole passando dal colore iniziale, al bianco e nero nei momenti più drammatici, per tornare ai colori in chiusura) in cui lo Schiaccianoci-Fata Confetto riesce addirittura ad assassinare il fratello Fritz per lasciare la fanciulla dinanzi a una nuova consapevolezza.
Di sinistro impatto appaiono anche le scene (di Giuseppina Maurizi, come i costumi un po’ impertinenti) che cullano la fiaba noir in uno sfondo minaccioso e tenebroso, illuminato da specchi con cornici barocche che cedono il posto a disegni e simboli infantili. E se il primo atto appare più sperimentale anche visivamente (la danza dei fiocchi di neve viene danzata da sensuali ballerine seminude con copricapi fluorescenti in una coreografia quasi liquida), le variazioni del secondo atto vengono rivisitate (la danza spagnola si trasforma in un gara di seduzione amorosa, la danza araba illuminata da pepli e maschere ad esempio), ma rispettando una certa classicità narrativa verso la chiusura.
La partecipazione straordinaria di André De La Roche (protagonista di alcune entrate ad effetto acclamate dal pubblico) nel doppio ruolo di Schiaccianoci/Fata Confetto (corpulenta e matronale, grottesco e macabro simbolo della malvagità) si conferma elemento di richiamo del balletto, ma intorno a lui si muove una compagnia di danza di ottimo livello, multietnica e tecnicamente ineccepibile in cui spiccano Claudia Vecchi ed Azzurra Schena che si alternano nel ruolo di Clara e Amilcar Moret Gonzalez (Fritz-Principe), protagonista maschile dalla muscolatura possente. Le luci sfavillanti, le scene e i costumi e l’abilità tecnica rendono la confezione estremamente accattivante e adatta a ogni tipo di pubblico che non ha timore di confrontarsi con una rivisitazione impertinente di uno dei grandi classici del balletto romantico.
Per informazioni tel. 0883 332456
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Barletta (Barletta Andria Trani)
Teatro Curci
Corso Vittorio Emanuele II, 72
ore 18:30
ingresso a pagamento
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