BALDUS di Teofilo Folengo
Teatro
Diretto e interpretato da
Paolo Panaro.
La storia comincia a Parigi, ove da ogni parte del mondo convergono i più valorosi cavalieri per partecipare a un torneo bandito dal re di Francia. Guidone da
Mentalbano e Baldovina, figlia del re, innamoratisi l'uno dell'altra, fuggono insieme, attraversano le Alpi e giungono nel paese di Cipada, a due passi da Mantova.
Sono accolti da un contadino, Berto Panada. Baldovina resta nella casa ospitale; Guidone parte. Qui nasce Baldo che vieme allevato da Berto. Il fanciullo
dimostra subito tendenze bellicose. Ma queste sue inclinazioni si contaminano
con l'ambiente contadino in cui è educato. Passano gli anni, Baldo cresce e s'intruppa con i bravacci del paese, diventando capo di una squadra di teppistelli. Ha preso moglie e vive alle spalle di Zambello, figlio di Berto Panada.
Zambello chiede aiuto a Tognazzo, un ricco villano proprietario di terre, che sa di legge. Tognazzo e Zambello corrono in città per denunciare Baldo e tendergli
una trappola. Baldo viene invitato a recarsi a Palazzo per assumere il comando delle milizie della città. Ma qui, dopo una feroce battaglia, è sopraffatto dalla
moltitudine e messo in prigione. Allora si muove Cingar, il più fedele amico di Baldo, che con le sue beffe, i suoi imbrogli e le sue violenze compie la sua vendetta
su Tognazzo e sul povero Zambello. Cingar libera Baldo di prigione e i
due amici partono all'avventura. Sono diretti nella terra dei mori. Ma sulla nave che li trasporta vengono in contrasto con un gruppo di pastori, loro compagni di
viaggio. E ancora una volta, Cingar tirerà ai quei malcapitati una crudele beffa, la sua più famosa beffa.
Teofilo Folengo (1491 - 1544) nasce da una nobile famiglia mantovana decaduta; nel 1508 si fa benedettino a Brescia; dal 1513 al 1516 perfeziona i suoi studi
a Padova, nel cui celebre Studio Universitario si ritrova a stretto contatto con l'ambiente clerico-goliardico che aveva creato i prototipi della poesia macaronica.
Nel 1524 esce dall’ordine, per poi essere riammesso, dopo sei anni, alla fine di un periodo di romitaggio e penitenza nella penisola sorrentina. Dal 1538 al
1542 viene mandato in Sicilia; al ritorno è a Bassano del Grappa, dove muore. Il Baldus ha una duplice fisionomia: parodia del mondo cavalleresco e rappresentazione
di quello villanesco. Anche il linguaggio adoperato ha un duplice
aspetto: fonde con intenti di contrasto, di reazione antiumanistica e di realismo,
elementi classici ed elementi volgari. Folengo descrive con sanguigna energia il temperamento dei protagonisti, le linee tumultuose delle loro azioni, con l'intenzione di creare un'epopea plebea. Il motivo ispiratore della sua opera è la grossolanità
fisica e intellettuale, la malcreanza, la sudiceria, l'istinto che anima i
suoi personaggi con tutto quello che esso ha di bestiale e di umano.
|
Mola di Bari (Bari)
Teatro Van Westerhout
Via Van Westerhout, 17, 70042 Mola di Bari BA, Italy
ore 19:00
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
173 volte