Daniele Milazzo e Anna Grazia Semeraro presentano i libri Luglio 1923 e La Figlia del Diavolo
Incontri culturali
La figlia del diavolo, di Anna Grazia Semeraro (Schena 2012)
“Quale segreto nasconde nel suo silenzio di morte l’anonimo cadavere mutilato che è stato rinvenuto sulla spiaggia di Egnatia ad una decina di chilometri da Fasano? Chi è?”
(Gazzetta del Mezzogiorno, giovedì 29 ottobre 1959)
Questo romanzo s’ispira ad un fatto di cronaca, avvenuto a Martina Franca alla fine degli anni ’50. Una storia che ancor oggi è viva nei ricordi dei martinesi e che ebbe, per la sua drammaticità, risonanza nazionale.
Un delitto che fu la diretta conseguenza di un matrimonio fallito, un dramma che si sviluppò in una famiglia che non aveva trovato risorse, né sostegni, per superare la crisi in cui si era avviluppata. Un uxoricidio che fu anche la dimostrazione dei tempi che stavano mutando, con la ricerca da parte della donna della possibilità di sottrarsi a una condizione di sudditanza, a un predominio maschile fatto di violenza e di soprusi, a un modello culturale largamente condiviso.
La giovane martinese che si macchiò dell’assassinio del padre dei suoi figli è stata una delle poche donne in Italia ad aver subito una condanna all’ergastolo. Su di essa pesò non solo la convinzione della premeditazione, ma soprattutto la condanna morale per il comportamento della donna, ritenuto non adeguato al suo ruolo di madre e di moglie. Il giudice istruttore, nel rinviarla a giudizio, scrisse: “Carmela ha bisogno di scorazzare, di libertà; è avida di libidine e di denaro. È ovvio che la sera, dopo aver assaporato le gioie della spensieratezza e del corpo, torna a casa con un senso di profondo fastidio”, stigmatizzando in questo modo la condanna per una donna stanca di essere vittima passiva delle prepotenze e delle sofferenze che subiva in famiglia.
Luglio 1923 di Daniele Milazzo
Originario di Martina Franca e giovanissimo - ha soli ventotto anni -, Daniele Milazzo ha scritto quello che è stato definito dalla critica “il libro-novità del 2013”.
“Luglio 1923 - Un mese di indagini” narra di un breve lasso di tempo, dal primo al trentuno luglio 1923, raccontato attraverso articoli di giornali d'epoca, rapporti di Regi Carabinieri, lettere anonime e non. Tutti i documenti, seppure verosimili, sono inventati dall’autore: intestazioni, caratteri di stampa, timbri e firme.
“Tutto inizia con un furto: viene scassinata una gioielleria, ma a causa di due denunce fatte in contemporanea da marito e moglie, i coniugi Russo, iniziano ad esserci i primi dubbi su cosa e quanto sia stato rubato”. La scelta di Schena Editore di pubblicarlo su carta paglierina trasmette ulteriormente al lettore, inoltre, la sensazione di trovarsi davanti a un dossier d'epoca.
Un esperimento letterario, quello del giovane ma talentuoso autore Daniele Milazzo, che omaggia esplicitamente Andrea Camilleri, indiscusso maestro del giallo italiano, traendo ispirazione nello stile documentale dell'opera da La scomparsa di Patò, romanzo dell'autore siciliano recentemente trasformatosi in un film di successo.
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Locorotondo (Bari)
Libreria l'Approdo
Piazza Antonio Mitrano 5
ore 19:00
ingresso libero
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