Maria Grazia Barnaba & Elena Gallo presentano i tesori della Biblioteca “R. Ferrigno” di Ostuni
Incontri culturali
Il prossimo Lunedì 13 Maggio, alle ore 18, presso il Salone comunale di Palazzo S. Francesco (p.zza della Libertà) a Ostuni (Br), verrà presentato il volume “La Biblioteca diocesana ‘R. Ferrigno’ e il suo Fondo antico”. Relatrici della serata saranno, anzitutto, Maria Grazia Barnaba ed Elena Gallo, autrici del libro; seguiranno, poi, gli interventi di Alessandro Laporta, direttore della Biblioteca Provinciale di Lecce “N. Bernardini” e dell’arcivescovo di Brindisi, Domenico Caliandro. La serata è organizzata dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni, che ha anche curato la pubblicazione del lavoro. Sarà Teresa Legrottaglie, presidente dell’Associazione, ad introdurre ed illustrare le finalità dell’evento.
Maria Grazia Barnaba, trentacinque anni, è ostunese. Da sempre appassionata di libri, si è laureata in Beni Culturali presso l’Università di Lecce nel 2005, scegliendo l’indirizzo di Beni Archivistici e Librari. Da più di sette anni ha iniziato la sua attività di catalogatrice specializzata, operando in alcune delle più importanti biblioteche del Salento. Già tre anni orsono, ha pubblicato il volume “Catalogo dei libri antichi del Monastero di S. Pietro in Ostuni”, un’opera che ha consentito agli studiosi di poter conoscere ed usufruire di un patrimonio di estremo interesse. Da sei anni è iscritta all’A.I.B. (Associazione Italiana Biblioteche), l’unico organismo che in Italia garantisce la competenza e l’aggiornamento dei professionisti del settore. Elena Gallo, trentaduenne, è nativa di Brindisi. Si è laureata in Beni Culturali presso l’Università di Lecce nel 2004, scegliendo anch’essa l’indirizzo di Beni Archivistici e librari, specializzandosi, poi, in “libro antico e manoscritto” con il “master” di Secondo livello conseguito presso l’Università di Siena. Catalogatrice da più di sette anni, svolge la sua attività in alcune delle più rinomate biblioteche del territorio. Nel 2010, per l’editore Congedo di Galatina, ha pubblicato il volume “La Biblioteca Caracciolo e i suoi manoscritti”, opera molto apprezzata dagli esperti del settore, in quanto ha riportato alla luce uno dei fondi più importanti della biblioteca dei Francescani di Lecce.
Il libro (in due tomi) che sarà presentato nella “Città Bianca”, oltre alla parte prettamente catalografica, è ulteriormente arricchito da una corposa introduzione storica, curata da Maria Grazia Barnaba, che, per la prima volta, definisce in maniera particolareggiata e sistematica, la storia della Biblioteca Diocesana “R. Ferrigno” di Ostuni. Un lavoro condotto con un’accurata ricerca delle fonti, che definisce ed illustra tutte le fasi che hanno portato la Biblioteca Diocesana a divenire uno dei “luoghi” culturali più importanti della città. Altrettanto utile ed interessante la sezione del libro dedicata agli Indici, curati da Elena Gallo: uno strumento, redatto con pazienza e accuratezza, che permette una più agevole consultazione e fruizione del lavoro catalografico.
Il lavoro di catalogazione dell’opera che sarà presentata il prossimo Lunedì 13 Maggio ha avuto per oggetto il fondo antico della biblioteca diocesana pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni, ovvero i testi stampati tra il XVI e ilo XVIII secolo. Si è proceduto innanzitutto alla selezione dei volumi, in quanto questi non erano stati raccolti in scaffali a sé; quindi, le autrici sono passate alla compilazione del catalogo in ordine alfabetico per autore. Naturalmente, le schede sono state redatte secondo le norme delle “Regole Italiane di Catalogazione”, relativamente all’area dell’intestazione, dove è stata conservata la forma latina per gli autori vissuti prima del XIII secolo. Ogni volume è stato contrassegnato da un numero progressivo di scheda con l’indicazione dell’anno di stampa. Ha fatto poi seguito la trascrizione “facsimilare” del frontespizio, per la quale si è avuto cura di rispettare tanto la disposizione dei righi sulla pagina, quanto il carattere adottato, dando conto, inoltre, della presenza di marche tipografiche, fregi e altri segni a stampa. Per gli esemplari mutili di frontespizio, gli elementi identificativi dell’opera sono stati ricavati dal corrispondente esemplare completo presente nel fondo o dai repertori bibliografici e dai cataloghi più accreditati, sia cartacei che “on-line”; nei casi, poi, in cui l’esemplare non fosse risultato nemmeno in queste fonti, nelle schede sono stati riportati solo i dati desumibili da altre parti delle opere, indicandone in nota le relative pagine o “carte”. Le opere presenti in più esemplari sono state, invece, indicate come “copia”. Nell’area della descrizione fisica sono stati, poi, riportati con la consueta accuratezza, il formato del volume, la numerazione delle pagine (con la specifica di quelle numerate e di quelle non numerate), la disposizione del testo su due colonne, la presenza di capilettera ornati e istoriati (oppure di fregi, ornamenti decorativi ed eventuali tavole illustrate), il tipo di carattere usato e la segnatura dei fascicoli. Un lavoro, insomma, estremamente ricco e particolareggiato, completo ed accurato, che risulterà certamente prezioso per gli studiosi e i ricercatori salentini. Un lavoro, peraltro, che testimonia anche della passione e della professionalità che Maria Grazia Barnaba ed Elena Gallo hanno voluto mettere a disposizione della propria terra, della sua storia e della sua cultura. Queste due giovani studiose, in ultima analisi, costituiscono certamente delle potenzialità e dei valori su cui coloro che gestiscono il nostro territorio, avendone anche la responsabilità delle “sorti culturali”, dovrebbero investire.
|
Ostuni (Brindisi)
Salone comunale di Palazzo S. Francesco
ore 18:00
ingresso libero
|
| |
|
|
letto
743 volte