Festival della Valle D'Itria, Crispino e la Comare
Classica e Lirica
Concerti
Melodramma fantastico-giocoso in quattro atti
Libretto di Felice Romani Casa Ricordi, Milano
Crispino Domenico Colaianni
Annetta Stefania Bonfadelli
La Comare Romina Boscolo
Contino Del Fiore Edgardo Rocha
Fabrizio Mattia Olivieri
Mirabolano Alessandro Spina
Asdrubale Carmine Monaco
Lisetta Lucia Conte
Bortolo Francesco Castoro
Maestro Concertatore e Direttore d’Orchestra
Jader Bignamini
Regia
Alessandro Talevi
Scene
Ruth Sutcliffe
Costumi
Manuel Pedretti
Disegno Luci
Giuseppe Clabrò
Assistente alle scene
Justin Arienti
Ensemble Barocco dell’Orchestra Internazionale d’Italia
Coro del Teatro Petruzzelli
Maestro del Coro Franco Sebastiani
Il Festival della Valle d’Itria 2013 – che riserva due titoli d’opera su cinque al Belcanto italiano ottocentesco - vede il ritorno come opera inaugurale di un’opera buffa, anzi, di un melodramma fantastico giocoso.
La scelta è caduta su un lavoro che, dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai primi del Novecento, fu considerato uno dei massimi capolavori del genere, oggetto di rappresentazioni in tutti i teatri italiani dell’epoca: Crispino e la comare, dei fratelli napoletani Luigi e Federico Ricci.
L’opera può davvero essere considerata un classico dell’opera buffa di metà Ottocento, e Giuseppe Verdi stesso l’aveva nella massima considerazione. Lo spiritoso e gustosissimo libretto di Piave unisce, in una sorta di apologo, Molière a elementi fantastici fino ad allora del tutto insoliti nelle commedie in musica. Nel 1938, sull’onda della straordinaria popolarità del titolo, il regista Vincenzo Sorelli ne trasse un film. L'opera manca dalle scene da circa un trentennio, dall’ultima felice edizione prodotta dalla Fenice di Venezia, diretta da Peter Maag e messa in scena da Roberto De Simone, del 1986.
La messa in scena martinese prevede il debutto in Italia di Alessandro Talevi, trentasettenne regista sudafricano di origini italiane, che si è distinto in area anglosassone per spettacoli di grande successo, caratterizzati da una lucida, raffinata e ironica personalità, e si avvarrà delle scene della giovane britannica Ruth Sutcliffe e dei costumi di Manuel Pedretti.
Sul podio, per questa spumeggiante opera comica, un atteso debutto, quello di Jader Bignamini, tra i più interessanti direttori emergenti di scuola italiana, al suo esordio operistico al di fuori dell'alveo dell'Orchestra Verdi di Milano, realtà che lo ha accompagnato con lungimiranza dal ruolo di primo clarinetto a quello di direttore d'orchestra. Il Festival di Martina Franca, come tradizione, ne ha individuato il talento e gli ha offerto questo significativo debutto.
Tra gli interpreti, troviamo uno dei buffi di maggiore intelligenza scenica e incisività attoriale, Domenico Colaianni, affiancato dall'atteso ritorno sulle scene internazionali di Stefania Bonfadelli, gran primadonna del belcanto sopranile e dal giovane e lanciatissimo Fabrizio Paesano, mentre nel ruolo della Comare si potrà ammirare la vocalità contraltile di Romina Boscolo. Alessandro Spina, Mattia Olivieri e Carmine Monaco completano una locandina di brillantissimi cantanti attori, come si conviene a un'opera di irresistibile potenziale teatrale.
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Martina Franca (Taranto)
Palazzo Ducale
Piazza Roma
ore 21:00
ingresso a pagamento
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