TERRAE / FARAUALLA
SAGRADEMARI di Stefano Benni
(strada nel mare per 5 donne e un marinaio che non c’è)
Sagrademari è una scia di mare, impalpabile parola in musica e musica in parola. È un suono che cammina sul pelo dell’acqua e si inabissa nel mare affogato dalla nostra spazzatura e dalla nostra arroganza di conquistatori: invasori e sempre, irrimediabilmente, perdenti.
Su mari contene monstruos che la terra non immagina... perché i mostri siamo noi, infine, e nessuno può lottare con la forza del mare senza riconoscersi ferito o rinsavito o morto.
È il viaggio di Sinbad, di Odisseo. O del signor Rossi della porta accanto, non importa. È l’uomo e la sua vanità immensa di poter controllare e giudicare.
Un crogiolo di lingue e dialetti, ibridato di sardo, ligure e castigliano, napoletano e siciliano, arabo, greco antico e moderno. Un suono unico, come unico è il canto del mare e delle sue genti dai palati salmastri.
Una favola sonora, la nostra, dal mirabile testo di Benni, su cui è stata composta in maniera del tutto autentica una vera e propria partitura musicale per voce e quartetto vocale.
Concerto scenico, percorso musicale e immersione senza ossigeno negli abissi...
Questo è il nostro modo di leggere un viaggio “mediterraneo” in tempi di sbarchi e dolori salati, di fondali spaccati dalle bombe e dalle reti, di croci senza nome. Confortati dalla passione delle Sirene, piumate vergini dal dolce canto, cominciamo a raccontare: Su mari è altu e contene muntane e nimbi e barrancos ca la terra nun tiene...
con
ANNA GAROFALO voce - SERENA FORTEBRACCIO canto - GABRIELLA SCHIAVONE canto MARISTELLA SCHIAVONE canto - TERESA VALLARELLA canto - NESSUNO un marinaio che non c’è
ROCCO CAPRI CHIUMARULO cura scenica
TERRAE si forma nel 1993 ad opera di artisti pugliesi, per dar vita ad un progetto nel quale riassumere le eterogenee esperienze maturate dai suoi fondatori sia nella musica che nel teatro. Prima ancora di essere un ‘gruppo aperto’ nel quale confluiscono e si confrontano esperienze che attingono senza distinzione o preferenza ad un patrimonio non solo italiano ed europeo, è un’idea legata al fascino mutevole del nomadismo, un’idea in divenire collocati espressivi i più diversi, senza alcuna preclusione, proprio come nel labirinto a su un’incerta frontiera dell’immaginario, accesso simultaneo a mille luoghi. Con queste premesse, è facilmente comprensibile come TERRAE rinunci volutamente alle pretese filologiche, favorendo invece una chiave di lettura squisitamente interpretativa ed una propensione al ‘vagare’ attraverso linguaggi espressivi più diversi, senza alcuna preclusione. TERRAE, dunque. Luogo di passaggi scambi sovrapposizioni. Quanto al dittongo, lasciamo al caso l’interpretazione del caso. www.progettoterrae.com
Il quartetto vocale FARAUALLA è nato nel 1995. Dopo aver approfondito singolarmente lo studio e la pratica della vocalità in ambiti musicali differenti, le quattro cantanti hanno trovato un interesse comune nella ricerca sull’uso della voce come “strumento”, attraverso la pratica della polifonia e la conoscenza delle espressioni vocali di diverse etnie e di periodi storici differenti. Gli esiti di questo lavoro si ritrovano nel repertorio FARAUALLA, nelle composizioni originali, che spesso si evolvono a partire da una matrice improvvisativa, come nei brani tradizionali. Le suggestioni di un percorso attraverso culture tanto lontane fra loro si fondono in una sintesi originale in cui emergono con forza le radici culturali del gruppo. La Puglia è presente nel “suono” che connota la formazione barese, negli strumenti a percussione che accompagnano l’esecuzione, nello stesso nome del gruppo. www.faraualla.com
Web:
www.idialoghiditrani.com