Scordari no scordari - la memoria alle pozzelle di Zollino
Incontri culturali
Si articola nel tema “Architettura rurale, pietra e acqua” il secondo appuntamento di “Scordari no scordari - la memoria alle pozzelle di Zollino”, domenica 9 giugno alle ore 19 a Zollino presso le Pozzelle di Pirro. Relatore d’eccezione è l’architetto Riccardo Dalisi, uno dei più grandi esponenti e artisti del Sud Italia, da sempre impegnato nel sociale con attività di ricerca e didattica nel campo dell’architettura e del design, con particolare attenzione alla creatività spontanea dei bambini dal cui sincero istinto prende costante spunto di riflessione e azione.
Nella particolare scenografia naturale delle "pozzelle di Pirro", raro esempio di architettura rurale, Riccardo Dalisi accompagna la comunità in un’appassionante e originale relazione che argomenta, con piglio estroso e sconfinando tra diverse materie di studio, come le costruzioni siano specchio e carattere di un popolo, come la tecnica e l’ingegno umano abbiano plasmato i materiali per sopravvivere alla scarsità di acqua, quanto la riscoperta di un sito rurale possa raccontare della storia di un luogo. “Anche le pietre” scrive Dalisi “sono testimonianze dell’integrità di un territorio. Con le loro composizioni, segni e spazi contribuiscono al lavoro dell’artista per la salvazione di una memoria che sarà fonte di sentimenti, idee e strategie fertili”.
"Scordari no scordari - la memoria alle pozzelle di Zollino" è un ciclo di incontri ispirato al nome di uno dei pozzi zollinesi e, tradotto dal grico, minoranza linguistica che sopravvive in alcune espressioni verbali nel cuore della Grecìa Salentina, significa aglio. Il gioco di parole sulla memoria, non memoria, sfida le interpretazioni se si pensa che “Scordari” è un cognome diffuso nell’area, anche se non presente in paese.
L'incontro, insieme al laboratorio per bambini tenuto dallo stesso Dalisi sabato 8, è promosso dal Comune di Zollino nell'ambito del progetto di cooperazione internazionale Italia-Grecia Stonetrad, finalizzato alla valorizzazione e fruizione turistica dei beni architettonici, e realizzata in collaborazione con l'Associazione H2O - Nuovi scenari per la sopravvivenza, realtà internazionale che promuove una nuova idea di progetto e design, attualmente impegnata con interessanti lavori sull’impiego virtuoso della risorsa idrica, e con la partecipazione del Club Unesco di Zollino.
“Le pietre”, dichiara Francesco Pellegrino sindaco di Zollino, “raccontano la storia dei territori. Le chiese, i monumenti, i centri storici, le masserie, le costruzioni rurali, i menhir, i dolmen, i betel, le pozzelle, sono la testimonianza di una storia che spetta a noi conservare, rispettare e tramandare. “Stonetrad” ci dà la possibilità di studiare e valorizzare questo patrimonio”.
Durante la serata saranno presentate le finalità del progetto In.Cul.Tu.Re nel quale sono previsti interessanti interventi di studio e indagine sul sito delle Pozzelle, attraverso un sistema innovativo di documentazione e diagnostica non invasiva (mappature termografiche, indagini geoelettriche, caratterizzazione dei materiali, laser scanning 3d). Il progetto si propone inoltre di valorizzare con metodi non convenzionali il “bene culturale” portando alla luce tutte le informazioni possibili, rendendole accessibili ai professionisti del settore e costruendo percorsi esperienziali in cui sia evidente il legame tra patrimonio materiali e produzioni locali. Le attività di In.Cul.Tu.Re. sono supportate dalla sezione “Futuri Possibili”, un progetto di partecipazione e condivisione per portare la comunità al centro dei bisogni del territorio.
“Le pozzelle”, sostiene Antonio Chiga, vicesindaco di Zollino, “sono un monumento simbolo per il nostro paese. Le ritroviamo a Zollino in tre diversi siti, ciascuno con le sue peculiarità e la sua storia: Pozzelle di Pirro, Cisterne Masseria Gloria e Pozzi di Apigliano. Sono un raro esempio di architettura rurale, dell’ingegno e della grande capacità di adattamento delle nostre genti in questa terra assetata. Da tempo immemorabile e sino a qualche decennio fa le pozzelle sono state utilizzate per la raccolta dell’acqua piovana indispensabile per la sopravvivenza".
In sede di tavola rotonda intervengono l'assessore alla Cultura del Comune di Zollino Antonio Chiga, la presidente dell'Associazione H2O Cintya Concari, e Gabriele Miceli e Paola Durante che illustreranno le finalità del progetto In.Cul.Tu.Re. Modera l'incontro l’architetto Roberto Marcatti, docente del Politecnico di Milano.
L'iniziativa "Architettura rurale, pietra e acqua" è organizzata dal Comune di Zollino in collaborazione con: "Associazione H2O - Nuovi scenari per la sopravvivenza" e "Club Unesco Zollino" e rientra nel progetto Stonetrad - Programma di Cooperazione Territoriale Europea Grecia – Italia 2007-2013 finalizzato alla promozione e valorizzazione a fini turistici del patrimonio architettonico del territorio.
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Zollino (Lecce)
Pozzelle di Pirro
ore 19:00
ingresso libero
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