Un Diritto Messo Di Traverso - monologo in un atto di e con Salvatore Cosentino
Concerti
Quasi un'ora e mezza di intensità fuori dal comune per raccontare al pubblico la figura del Giurista " nell'arte, tra cinema, teatro, televisione e poesia...” .
Richiami continui a ciò che nell'immaginario collettivo è, nei decenni, diventato il Giudice abbeverandosi da un lato, ma surfando dall'altro, nelle acque di arte, cinema, teatro, televisione, poesia.
E così, citando Shakespeare e Roberto Vecchioni, Pirandello e De Andrè, Alberto Sordi e Un giorno in Pretura, Tennessee Williams e il commissario Maigret, Platone e Mike Bongiorno…Salvatore Cosentino ammalia la platea con un'abilità oratoria straordinaria, pescando nei recipienti ideali di sapere, ironia, storia.
Ne viene fuori il Giudice, anzi in senso più ampio il Giurista, come figura assai più umana della sua continua idealizzazione, un Giurista che Cosentino ha il merito di aver fatto riemergere in un periodo in cui il campo del diritto vive un’inquietante zona d’ombra.
L’iniziativa è curato dall’associazione culturale TITANIA in collaborazione con P.ART.
NOTE DELL’AUTORE
Questo monologo è nato per caso.
Ero stato invitato, nel maggio scorso, in Calabria, a tenere un intervento nel corso di un convegno dedicato al tema “Il Giurista nell’Arte”.
Si trattava di un convegno organizzato “in onore” di un emerito professore di diritto amministrativo dell’Università di Reggio Calabria che aveva scritto un libro su “Diritto e Letteratura”.
Il mio intervento avrebbe dovuto, per esclusione, concernere il rapporto tra il Diritto e tutte le altre forme d’Arte. Un compito impervio ma divertente.
Così mi cimentai a ricordare tutte le volte che nella mia vita mi era capitato di vedere la figura del Giurista raccontata dal mondo del cinema, del teatro, della poesia, della canzone, della Tv.
Gli esempi era tantissimi. Certamente troppi per un convegno solo.
E allora provai a selezionarli dando loro la “direzione” logica e cronologica che mi interessava: ricostruire il rapporto tra Diritto e Uomo, visto attraverso il mondo dell’arte, nel secolo scorso, ma con qualche significativa incursione anche in secoli più risalenti nel tempo.
Il risultato fu apprezzato da un giornalista presente al convegno che mi propose di replicare il mio intervento nel corso di una manifestazione culturale estiva, questa volta su un palcoscenico.
Da allora “Un Diritto…messo di traverso”, riveduto e corretto con le osservazioni, i paradossi e i calembours che mi venivano in mente man mano che lo rappresentavo, è andato in giro in parecchie città d’Italia, ospitato da scuole, università, aulae magnae di Tribunali, ma anche auditorium e teatri.
Questa sera il monologo approda a Lecce, impreziosito per l’occasione dalle note di Carla Petrachi.
E speriamo di smentire il detto “nemo propheta in patria”…
Salvatore Cosentino.
STAMPA
”Salvatore Cosentino ha letteralmente ammaliato la platea con un'abilità oratoria straordinaria, pescando nei recipienti ideali di sapere, ironia, storia” (Strill.it).
“…straordinari poi i giochi di parole, i fuochi d’artificio verbali con cui Cosentino, autentico funambolo della parola, ha demitizzato tanti luoghi comuni che gravitano ancora intorno al pianeta “giustizia” “ (dalla motivazione del premio internazionale Kouros, Palazzo Ferrajoli, Roma 2013).
“…uno spettacolo profondo ma leggero” (la Gazzetta del Sud).
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Galatina (Lecce)
Museo Civico "Pietro Cavoti" - Palazzo della Cultura
Piazza Alighieri, 51
ore 21:00
ingresso libero
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