Roberto Ottaviano: sax
Vito M.Laforgia: contrabbasso
Adolfo La Volpe: chitarra-oud
Il progetto bEyoNd jAzz 3 nasce dall’incontro tra tre musicisti dalla lunga esperienza e con affinità stilistiche ed interessi sia nell’ambito jazzistico, che in quello della musica ‘etnica’.
Il repertorio musicale si basa sulla interpretazione sia di brani, anche originali, di matrice jazzistica, che di brani che fanno riferimento alla musica etnica del bacino del mediterraneo, che connota il progetto nella sua interezza.
Il riferimento a grandi compositori (A.Brahem, C.Mingus, J.Zorn) e le composizioni originali, sono spunto per flussi improvvisativi e rivisitazioni tematiche, che rendono il set dal vivo molto accattivante.
Roberto Ottaviano
A 5 anni comincia a prendere lezioni di clarinetto al Conservatorio di Bari e sotto l'influenza della musica di L.Young e J.Coltrane, scelse il sassofono.Dopo aver studiato a Perugia sassofono classico, ha studiato armonia e composizione classica con Boncompagni, Manzoni e Nono. Grazie all’incontro con S.Lacy, ha concentrato molte attenzioni sul sax soprano.Durante un soggiorno in America, ha anche studiato con Ran Blake, Bill Russo e George Russell composizione jazz e arrangiamento. Ottaviano ha militato in una big band locale con i musicisti ospiti come B. Clayton, E.Wilkins, B.Bailey e S.Nistico; più tardi è stato un membro dell'orchestra di Andrea Centazzo, con le collaborazioni di G.Trovesi, T.Jörgensmann, F.Foglmann, C.Actis Dato, R.Malfatti e C.Zingaro.Ottaviano è conosciuto anche al di fuori dell'Italia attraverso la sua partecipazione a progetti con Franz Koglmann, Georg Gräwe, Ran Blake e Tiziana Ghiglioni. Nel 1983, ha pubblicato il suo primo album ( "Aspects") in nome proprio per Tactus Records, con Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu e Carlo Actis Dato.Nel 1986 ha costituito un quartetto con Arrigo Cappellatti. Ottaviano ora ha più di dieci album a suo nome, in particolare sull'etichetta Splasc(h).Dal 1979, Ottaviano ha collaborato con numerosi musicisti jazz come Dizzy Gillespie, Art Farmer, Mal Waldron, Albert Mangelsdorff, Chet Baker, Enrico Rava, Barre Phillips, Keith Tippett, Steve Swallow, Irene Schweizer, Kenny Wheeler, Henry Texier, Paul Bley, Aldo Romano, Myra Sant'Agnello, Tony Oxley, Misha Mengelberg, Han Bennink, Mario Schiano, Trilok Gurtu, la formazione coreana "Samulnori" e il "Canto Drums" di Pierre Favre. Ha suonato in molti jazz festival americani ed europei, come il Chicago Jazz Festival, il Festival di Musica Donaueschingen, il Jazz Festival di Berlino e il Festival del Jazz di Willisau.Come insegnante di musica, ha svolto, tra l'altro, Corsi a Woodstock N.Y. e nei conservatori di Città del Messico, Vienna e Groningen, le istituzioni culturali di Urbino, Cagliari, Firenze, Roma e Siracusa. Roberto Ottaviano è anche l'autore del libro, "Il Sax: Lo strumento, la storia, le tecniche", pubblicato nella F. Muzzio Editore. Padova nel 1989. Inoltre, egli insegna musica jazz presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari.
Vito Maria Laforgia - Contrabbasso
Ha studiato tecnica strumentale ed improvvisazione con: R. Brown, P.Kowald, B.Tommaso, F.DiCastri, P.Dalla Porta, P.Damiani ed ha partecipato ai seminari di Siena Jazz e We Love Jazz di Genova. Ha suonato e collaborato con molti artisti di diversa estrazione, come: Peter Kowald, K.Ohta, Y. Tachibana, A.Salis, S.Satta, G.Trovesi, G.Mazzon, C.Actis Dato, E.Colombo, R.Ottaviano, S.Satta, E.Ricci, F.Cusa, G. Lenoci, Mike Cooper, il danzatore indonesiano N. B. Kentus e molti altri Ha partecipato a numerosi festival e rassegne di jazz, di musica improvvisata e di musica etnica. Particolarmente interessato alla ricerca delle potenzialità timbriche del Contrabbasso oltre che alla utilizzazione dell’elettronica e di alcuni strumenti etnici, ha inciso una quindicina di cd con diverse formazioni. E’ fondatore dell’etichetta indipendente “Afk Records”, ideatore di diversi progetti musicali e multimediali e direttore artisco di rassegne musicali. Ha all’attivo una quindicina di incisione discografiche.
Adolfo La Volpe
Ha studiato tra gli altri con Mick Goodrick, Joe Diorio, John Scofield, Pat Metheny, Barney Kessel, Joelle Leandre, Carlos Zingaro, Jean Derome, Joanne Hetu, Markus Stockhausen e Gianni Lenoci, sotto la guida del quale ha conseguito il diploma accademico di II livello in discipline musicali - musica jazz presso il Conservatorio di Monopoli, ed inoltre un master di I livello in "musica jazz e nuovi linguaggi musicali". Pratica e studia inoltre alcune musiche di tradizione e gli strumenti musicali ad esse correlati (oud, chitarra portoghese, irish bouzouki, saz, banjo, etc.). Ha tenuto concerti in Italia e all’estero (Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Turchia, Russia, Cina), inciso –tra progetti personali e collaborazioni- più di una trentina di cd, pubblicati da etichette discografiche italiane, olandesi, inglesi e canadesi, e suonato –tra gli altri- con Eugenio Colombo, Gianni Lenoci, Steve Potts, Stefano Battaglia, Daniele Di Bonaventura, Pino Minafra, Paolo Damiani, William Parker, Karl Berger, Kent Carter, Radiodervish, Raiz. E’ attualmente membro degli ensembles: “Tran(ce)formation Quartet” “l’Escargot”, “Ventanas”, "Forè", “Radicanto”, “Calixtinus”, “Chaque Objet”, “Foul Ensemble”, e della compagnia di danza “Qualibò”, per la quale –oltre a comporre ed eseguire le musiche di scena- si occupa della direzione musicale del Festival “Visioni di (p)arte”, nonché della sezione danza del Teatro Comunale di Ruvo di Puglia. Ha composto ed eseguito musica per danza contemporanea, teatro, cinema.
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