Domenica 23 giugno avrà luogo la quarta edizione de LA NOTTE DI SAN GIOVANNI NELLA TERRA DELLE GRAVINE.
LA FESTA
La vigilia della festività di San Giovanni ricopre uno spazio amplissimo nella cultura popolare, tanto da potersi considerare uno dei fondamenti dell’antropologia dell’uomo europeo: è la notte magica per eccellenza, in cui ciascuno (dalle fanciulle che aspirano al matrimonio ai contadini che sperano in un buon raccolto) ha la possibilità di ottenere vaticini utili a leggere il proprio destino. Questo perché è la notte della “giunzione stretta” fra reale-razionale e fantasia-magia, in cui tutto può accadere, compreso quanto atteso, sperato, auspicato, in cui più facile riesce scacciare ansie e timori ancestrali.
Questa notte assumono una densità che più s’avvicina alla materia sensibile, onde è più facile che si mostrino, varie creature normalmente fatte “della stessa materia dei sogni”, come cantava Shakespeare, che a questa dedicò il suo Sogno d’Una Notte di Mezza Estate. Fra le molte, saranno le fate le protagoniste della Festa, motivo per il quale abbiamo chiamato alla conduzione la maggiore esperta della loro scienza, Mercedes Corbelli.
Oltre che col solstizio d’estate, quindi con i giorni più lunghi dell’anno, questa edizione della Notte coincide con un altro fenomeno astronomico, questo di natura certamente eccezionale: una luna piena che si preannuncia enorme e che pertanto veglierà ed illuminerà la festa con un volto particolarmente smagliante.
IL LUOGO
Il luogo prescelto quest’anno, la contrada di Pascarosa, fra Martina, Ceglie, Cisternino e Ostuni, ha tutto quanto vale a creare un’immediata fascinazione, come è accaduto a noi che l’abbiamo nei giorni scorsi visionato: recupera e rafforza il senso di appartenenza, è un contenitore di storia e di storie ed è capace di catalizzare relazioni.
Qui, innanzi tutto, ha svolto la sua “missione” di “chiarificatore di destini” uno dei più noti masciari della Murgia, tal Giuseppe Argentiero, alias Pepp(e) di li Sierr(i). E tale era il traffico umano intorno alla sua casedda che, quando negli anni ’20 del Novecento venne costruita la ferrovia, la stazione di Pascarosa venne creata proprio dinnanzi ad essa.
Non è tuttavia questa l’unica evidenza che ci ha indotti a scegliere questo piuttosto remoto angolo di Valle d’Itria: il luogo, l’azienda agricola DFOOD di Davide Argentieri in contrada Satia, consiste in un suggestivo sistema di trulli dispersi all’interno dei venti ettari dell’azienda, ove sono ospitati circa settemila alberi di ciliegie oltre a molti altri di varietà di frutta oggigiorno per lo più sconosciute.
LE ATTIVITA’
Evidenziata l’importanza della ricorrenza e la bellezza del luogo, non resta che riempire la festa di contenuti originali .
La prima parte della serata consisterà nella presentazione della guida LA VALLE D’ITRIA DA SCOPRIRE, la cui autrice, Teresa Acquaviva, è un’antica amica della nostra associazione, alla quale dobbiamo peraltro anche l’abboccamento con il proprietario.
Seguirà la premiazione del nostro ormai tradizionale concorso letterario, intitolato quest’anno FATA-LMENTE. Alla consegna del premio (un buono per l’acquisto di libri pari a 100 euro) farà seguito la lettura del testo aggiudicatario della vittoria.
Sarà quindi la volta dello spettacolo, che vedrà la Compagnia Recitante della Terra delle Gravine alle prese con la mia ultima fatica: L’ULTIMA NOTTE DI JANNI A MOSCANINA, appositamente compiuta per l’occasione.
Come nelle precedenti, lo sfondo sul quale si staglia la vicenda è il “destino”. Dopo il delirio egemonico di un barone (IL COLORE DELLO SGUARDO), le beghe personali fra duchi e marchesi (L’ALBERO CANTANTE DELLO ZIO FELE), a precipitare la condizione umana sarà questa volta un mero capriccio, quale una battuta di caccia mandata a monte.
Il paesaggio ove si svolge la vicenda è la Murgia, una Murgia indomita, refrattaria a farsi addomesticare, non solo dal punto di vista colturale, ma anche, e soprattutto, culturale: una Murgia dove il senso e il significato della realtà non sono mai dati, ma rimandano perennemente a chiavi di lettura sempre ambigue. Una Murgia dove la follia è il retroscena del quotidiano, la presenza di una creatura fantastica (la Signora, la Maga) è vissuta come entità consustanziale al paesaggio.
Il racconto si snoda in forma di un giallo, in cui il ruolo di investigatore viene svolto da una giovanotto sveglio, Janni, che, posto di fronte a eventi che sfuggono alla sua comprensione, non si accontenta delle spiegazioni correnti e si impegna in una indagine che lo condurrà alla scoperta di un terribile fatto di sangue.
Ad accompagnare la narrazione la musica di una delle espressioni più sincere e ispirate di questa terra, il cantore Damiano Nicolella.
In conclusione della serata ci sarà il bouffet allestito a cura del proprietario. Il costo concordato è di 10 euro, in compenso dei quali si degusteranno le migliori delicatezze che Madre Terra possa donarci. Si tratta, naturalmente, di produzioni strettamente locali, a chilometri zero di percorrenza.
CHI INTENDA PRENDERE PARTE AL BOUFFET E’ CALOROSAMENTE PREGATO DI DARMENE NOTIZIA ENTRO VENERDI’ ALLE ORE 14.
Il programma della serata è così scandito:
Ore 18 Arrivo e sistemazione
Ore 19 Incontro con l’autrice Teresa Acquaviva: La Valle d’Itria da Scoprire
Ore 19.30 Premiazione del Premio Letterario Fata-lmente
Ore 20 Drammatizzazione de L’ultima Notte di Janni a Moscanina.
Ore 21.30 Bouffet
Avvertenze: ci siamo preoccupati di celebrare questo giorno speciale procurando un luogo ed allestendo eventi speciali, ma nulla abbiamo potuto per assicurare l’illuminazione elettrica (munirsi quindi di lampade), di sistemazioni comode (munitevi pertanto di stuoie e sedie portatili), ed i bagni (venite a vesciche adeguatamente e preventivamente svuotate, ovvero attrezzatevi per adempimenti fisiologici en plein air).
Per raggiungere la festa: Dalla circonvallazione di Martina prendere la provinciale per Ostuni. Dopo nove chilometri (calcolare circa un quarto d’ora d’auto) prendere la strada a sinistra con indicazione Grotta di Figazzano. Proseguire sempre diritto (superare una prima strada a sinistra dopo duecento metri ed una seconda sulla destra dopo altri cinquecento), superare la ferrovia Sud-Est dopo di che svoltare alla prima strada sulla destra e seguirla per circa seicento metri, per svoltare quindi nuovamente a destra e proseguire, costeggiando una masseria sulla destra, sino in fondo; nell’ultimo tratto la strada diviene sterrata.
Coordinate GPS: 40,6985N 17,4576E
L’appuntamento per raggiungere insieme la destinazione è alle ore 17.30 al solito posto (Via Venezia – Ingresso Palamazzola)
Info: 3282862121
Web:
perieghesis.it