La prima opera sullo scandalo giudiziario più clamoroso di Bari e la conseguente confisca di un patrimonio di 350 miliardi di lire. La distruzione di una grande realtà imprenditoriale e la perdita di migliaia di posti di lavoro. La “guerra” tra i magistrati e il triste battesimo del Tribunale di Bari come “Palazzo dei Veleni”, nel 1993….fino ad oggi. La morte del Procuratore Bassi, le insperate fortune di politici e imprenditori. Francesco Cavallari In “esilio”, le cliniche confiscate e passate di mano. Tutto descritto minuziosamente ne “IL BOTTO FINALE” (wip edizioni - Bari), l’opera dello scrittore Antonio Perruggini che sarà presentata GIOVEDI’ 27 GIUGNO ALLE ORE 17 PRESSO IL TERMINAL CROCIERE DEL PORTO DI BARI ALLA PRESENZA DEL PROF. FRANCESCO SCHITTULLI (Presidente della Provincia di Bari), DELL’ON. ANTONIO GAGLIONE (Già Parlamentare del PD), DEL DOTT. LEONARDO RINELLA (Procuratore Generale Onorario della Corte di Cassazione) E DEL DIRETTORE DI TELENORBA ENZO MAGISTA’.
> Una ricostruzione esclusiva e minuziosa, durata diciotto anni attraverso le testimonianze e i documenti che hanno sancito la fine di una drammatica vicenda giudiziaria che non doveva “sussistere”, come ha confermato la Suprema Corte di Cassazione. Nell’inchiesta furono indagati, catturati, per poi finire definitivamente assolti, Ministri della Repubblica, Parlamentari, uomini delle Istituzioni, Magistrati, in un unico procedimento che chiamarono “Operazione Speranza”, che riguardò anche i boss più noti della criminalità locale.
> Il Ministro Vito Lattanzio, il Ministro Rino Formica, il Sottosegretario Lenoci, il Presidente della Regione Michele Bellomo, l’Assessore alla Sanità Tommaso Marroccoli, l’Assessore al Bilancio Nicola Di Cagno, Il Sindaco di Bari Giovanni Memola, e poi Assessori, Ufficiali delle forze dell’ordine, decine di altri esponenti della politica e delle istituzioni…..tutta la cosiddetta “Prima Repubblica” fu spazzata via da quell’inchiesta finita con un nulla di fatto.
> Centinaia di famiglie sono rimaste senza reddito e la vertenza lavorativa, costata una cifra ciclopica (oltre trecento milioni di Euro), dura, ANCORA OGGI DA OLTRE VENT’ANNI !.
> IL PROCURATORE ANGELO BASSI, AMMALATOSI GRAVEMENTE ANNUNCIO’ ALL’AUTORE QUALCHE GIORNO PRIMA DI MORIRE “IL BOTTO FINALE”, PREVEDENDO CON QUELLA FRASE IL MOMENTO IN CUI OGNUNO AVREBBE TROVATO LA PROPRIA COLLOCAZIONE PER QUANTO STAVA SUCCEDENDO.
> Antonio Perruggini, il manager più vicino a Francesco Cavallari ha vissuto da testimone tutta la vicenda umana e giudiziaria, restando vittima anch’esso di un clamoroso errore giudiziario che lo annovera nei cento casi più eclatanti di ingiustizia dal dopo guerra ad oggi (“Cento volte ingiustizia” – Ed. Mursia), quando a soli ventisette anni venne catturato e scambiato per il “direttore sanitario” di una clinica. Perruggini, alla sua seconda opera letteraria, dedica a Angelo Bassi il suo libro che è una attenta riflessione sul sistema giustizia che può anche annientare molto di più di quanto possiamo immaginare.
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