Concerto "FAWN TOLSON - jazz, rhythme blues" e collettiva GRANDI ARTISTI SOTTO LE STELLE.
Info Cocktail/Ristor. Just La Capannina – tel 338/2944431
“Castellaneta Marina – Art & Jazz 2013”. Venerdì 2 agosto la famosa località balneare in provincia di Taranto, sarà sede di un importante evento tra arte e jazz sotto le stelle e con vista sul mare. Un concerto jazz con Fawn Tolson, cantante americana icona della musica nera, nella cornice di una mostra collettiva con le opere uniche di grandi artisti di rilievo internazionale del calibro di Bruno Donzelli.
Il “Castellaneta Marina – Art & Jazz 2013”, a cura di “Just - La Capannina”, è un progetto di Ottorino Picardi, Curatore Organizzativo del SAE (Salento Art Events), associazione di promozione artistico-culturale che opera nel territorio jonico-salentino con eventi di altissimo profilo in diversi ambiti, tutti con al centro l’arte contemporanea, che si è avvalso della prestigiosa consulenza musicale del Maestro Enzo Lanzo e della collaborazione dei partner tecnici per l’arte, “Colorstudio Picardi – Divisione Galleria d’Arte” e “Reload Factory”, agenzia di comunicazione e grafica.
Fawn Tolson, famosa cantante jazz, nel 2011, in Italia, si unisce allo “Ionian Jazz Trio”, composto dai maestri Eddy Olivieri, pianoforte, Enzo Lanzo, batteria, e Antonio Cascarano, basso elettrico, musicisti di acclarata fama e con prestigiose collaborazioni nazionali ed internazionali e con all’attivo molti concerti nel mondo. Insieme danno vita al “Fawn Tolson – Jazz, Rithm & Blues”, ottenendo subito uno straordinario riscontro di pubblico e critica, che li porta ad essere invitati in tutt’Italia e oltre con un repertorio che parte dalla tradizione jazz ma lasciandosi piacevolmente contaminare dal rithm & blues, dal soul e dal gospel, con brani di Ray Charles, S. Wonder, B. White, A. Franklin, Roberta Flack e Marvin Gaye.
Nel titolo “Art & Jazz” si può leggere la novità rispetto ad altri eventi jazz! Gli ospiti della serata potranno ascoltare buona musica e nel frattempo ammirare le opere di grandi maestri. Una collettiva d’arte, che rappresenta la sintesi di una serie di personali a cui nel recente passato ha dato vita Ottorino Picardi, con Bruno Donzelli, il Maestro della Pop Art italiana più famoso in U.S.A. che riconnette il suo lavoro ai più grandi maestri della storia dell’arte contemporanea attraverso un gioco di rimandi che ha allo stesso tempo il sapore di una celebrazione e di una dissacrante anarchia visiva; con il Maestro Camillo Fait, definito dagli esperti “l’artista dell’angoscia che sa mutare in creatività e speranza”, celebre pittore che idealizza la figura femminile oltre la realtà, e dei cavalli alla ricerca della libertà, conosciuto nel mondo e con all’attivo personali in Finlandia, Svizzera, Olanda, Portogallo, Francia, Germania e Russia; il Maestro Francesco Toraldo, colorista puro, conosciuto internazionalmente come “il pittore dei jazzisti”, ma anche per essere il “ritrattista” di alcuni protagonisti dello sport a cui, sulla tela e con la spatola, riesce a trasmettere l’energia e il movimento, la velocità e l’armonia dei corpi in azione; il Maestro Ulisse, artista ispirato dai maestri dell’arte naif, famoso e molto amato da appassionati e non, in Europa e in Usa, per i suoi curiosi personaggi senza volto, quasi sempre in abiti di pretini e suorine, inseriti in scenari del passato delle città italiane, prevalentemente in borghi medievali, in atteggiamenti onirici che divertono l’osservatore; e infine i tre artisti emergenti ma già conosciuti e riconosciuti, anche attraverso importanti premiazioni ed esposizioni di carattere internazionale, Oronzo Lupo, docente di Arte, abilissimo pittore figurativo, le cui opere “aggrediscono” immediatamente, costringendo lo sguardo per i volti e gli occhi pieni di luce, l'intensa vita dei personaggi ed il pathos che li caratterizza. Sono figure vive, nate dal suo grande amore per tutto ciò che è vero, reale, come la terra da cui attinge i colori fondamentali della sua tavolozza, il rosso e l'ocra, i colori con i quali attraverso il pennello, egli “par di fotografare” la realtà; Gianluca Piaccione che da vita alle sue superfici in rilievo, con le aperture sequenziali, ripetutamente posizionate ed elegantemente calibrate, con giochi di luci e ombre che si sposano con le superfici monocromatiche, e che offrono, all’osservatore attento, differenti visioni a seconda dello spostamento dello sguardo o alla diversa incidenza della luce; e infine la giovanissima Antonella Zito che, partendo da basi di sperimentazione e acquisizione delle più moderne possibilità e forme dell’operare artistico, con installazioni luminose, digital-art, video-arte, video-installazione e fotografia, incontra la psicanalisi e ne nasce un connubio concettuale nuovo, provocatorio e originale, affrontato con un’efficacia che lascia spesso storditi e senza fiato.
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