Liberamente ispirato alle ricerche storiche effettuate da Paola Cecchini -Terra promessa il sogno argentino, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche – anno XI – numero 77 – aprile 2006 ed al romanzo di Laura Pariani – Quando Dio ballava il tango – Milano 2002. Adattamento teatrale di Francesca Argentiero e Giancarlo Luce.
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“Dall’altra parte della terra” è la storia di un viaggio, quello delle donne emigrate in Argentina, fatto di abbandoni, partenze, lunghi cammini, di terre sconosciute, di spaesamenti, di nostalgie che si trasformano in malattie dell'anima e del corpo, di voglia di tornare e di lingue ormai dimenticate; è la storia dell’Italia della fine dell’ottocento e del primo novecento.
Una storia che ci appartiene e che si ripete ciclicamente sulla terra per altri popoli di altre latitudini e che ineluttabilmente segna tutte le donne aggiungendo dolore quella parte di umanità femminile quasi per costrizione divina ma che invece deve riguardare la politica e la società.
Una storia fatta di piccole cose, di donne che costruiscono la loro forza nell'invisibilità degli spazi domestici e nella ripetitività dei riti quotidiani. Donne che hanno dovuto lottare con coraggio e tenacia per difendere la loro dignità, donne sole, capaci di grandi sacrifici, infaticabili lavoratrici, silenziose, decise e sicure custodi della memoria.
Sono loro che ci hanno spinto a prendere la strada del ricordo e a narrare un passato che ci appartiene pur non avendolo personalmente vissuto, che ci determina e orienta i nostri passi verso il futuro.
Anime silenziose e vaganti, anonime e disperate alla ricerca di qualcuno che potesse farle rivivere attraverso un gesto, una parola, un movimento.
Anime desiderose di esistere per un attimo, un momento, nello spazio di una sera tra le note di una canzone, tra le pagine di un foglio ingiallito , in un paio di scarpette bianche da bambina.
Una donna, un violoncello e il tango, tre anime in una sola, tre cuori ed un unico battito.
Francesca Argentiero è l’interprete che dà voce ai diversi personaggi dello spettacolo: la vecchia nonna Venturina “l’abbandonata” nella sua cascina padana; la giovane Teresa “la perdente” segnata da una infanzia negata; la bracciante pugliese innocente peones del “Nuovo Mondo”; la bella Anna Di Giorgio “ tradita e dimenticata”; e Concetta simbolo di eterna e mai superata condizione di sopportazione delle donne del mondo;
Giuditta Giovinazzi è l’altra interprete, l’infanzia poetica della donna, delle sue note birichine e dolenti, curiose e innamorate, complici e sensibili del violoncello.
Mariella Putignano firma la scena, un indefinito luogo di arrivo e di partenza dove sostano casse da trasporto e valigie povere, di legno, i cui nodi sono orbi innesti della storia .
La regia è di Giancarlo Luce.
La produzione è del Teatro Le Forche di Massafra.
GIANCARLO LUCE
Giancarlo Luce è un attore e regista formatosi presso la scuola di Interpretazione ed Espressione Scenica di Orazio Costa Giovangigli a Bari, in particolare col maestro Ettore Toscano. Ha lavorato in seguito presso il Teatro Kismet di Bari, con maestri come Alain Maratrat, Alain Poisson, Iva Hutcinson e Carlo Formigoni con il quale ancora collabora. Ha al suo attivo numerosi spettacoli teatrali sia come attore che come regista. Attualmente è dirige la compagnia teatrale “Teatro Le Forche” di Massafra. Predilige lavorare con istituzioni e gruppi che si occupano di disagio, di giovani di emarginazione. Crede fermamente nel Teatro quale strumento privilegiato per comprendere la realtà odierna e provare a modificarla verso il progressivo miglioramento delle azioni dei singoli a favore dell’umanità.
FRANCESCA ARGENTIERO
Francesca Argentiero ha cominciato la sua esperienza teatrale con il regista Carlo Formigoni. Ha proseguito partecipando a diversi laboratori teatrali condotti da: Carlo Formigoni, Vincenzo Todesco, Marco Baleani, Roberto Anglisani, Giovanni Calò, Michele Riondino, Gaetano Colella, Claudio Morganti, Danio Manfredini, Annalisa Santamborgio, Elena Bucci... Ha studiato canto jazz presso la Scuola “Ravel” di Mario Rosini a Gioia del Colle (BA), dal 1999 al 2003 ha approfondito le tecniche canore con la soprano Adele Nicoletti. Come solista si è esibita in alcune manifestazioni musicali organizzate dal Comune di Taranto. Dal 2004 al 2009 ha tenuto diversi concerti nella provincia di Taranto e Bari con la Siddharta Jazz Studio Orchestra del M.o Pino Russo, con il M.o Vincenzo Zecca e con il M.o Antonio Nisi.
GIUDITTA GIOVINAZZI
Giuditta Giovinazzi, nata a Castellaneta (Ta) il 08/06/1982 e residente a Massafra (Ta), ha conseguito il diploma tradizionale di violoncello presso l’Istituto di Alta Cultura Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto il 29 giugno 2009. Ha al suo attivo più di 300 concerti in diverse formazioni cameristiche ed orchestrali che l’hanno vista collaborare con importanti nomi dello spettacolo fra cui Ron, Antonella Ruggiero, Beppe Cantarelli, Gianni Ciardo, Uccio De Santis, Katia Ricciarelli, Francesco Zingariello, Luciano Damiani, Michele Placido e Daniele Piombi oltre ad importanti direttori d’orchestra quali M° Nicola Hansalik, M° Leonardo Quadrini, M° Michele Marvulli, M° Rino Campanale, M° Salvatore Sica, Mons. Marco Frisina e M° Pinuccio Pirazzoli. Spesso impegnata nella direzione artistica dei suoi spettacoli, si diverte a contaminare la formazione classica ricevuta con esperienze alternative quali l’incisione di un cd di musica popolare, la partecipazione col quartetto d’archi al tour di una cover band di Phil Collins e la collaborazione con attori e registi quali Giancarlo Luce ed Ettore Toscano. Ha inoltre seguito corsi di perfezionamento con importanti maestri come M° Massimo Polidori, primo violoncello della Scala di Milano, e M° Felice Cusano. Attualmente insegna violoncello a bambini di età compresa fra gli 8 ed i 10 anni in un progetto socio-culturale, patrocinato dal Comune di Taranto, che segue le direttive de “El Sistema” del M° Josè Antonio Abreu e M° Claudio Abbado.
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Teatro Le Forche 333-4832814
Emali: teatroleforche@libero.it
Web:
www.teatrodelleforche.com