Da cosa nasce…
Cosa?
Il caos?
In casa?
Per caso?
No, per caso proprio no, per volontà, in caso, ma in fondo, anzi, in superficie, la volontà potrebbe anche essere la schiuma che emerge da quel cantiere a cielo coperto che è l’indole, la psiche, l’inconscio, il subconscio, in cui ci addentriamo sovente trattenendo il respiro, un po’ per paura di sapere cosa cela, un po’ perché effettivamente, lì, d’aria non ce n’è, e non potremmo neppure fumarci una sigaretta dandoci una tranquillizzata di basso livello. Ma del resto il livello in cui ci siamo addentrati è talmente giù che nemmeno un sub(conscio) con le bombole d’ossigeno sarebbe tranquillissimo.
Eppure, è quella casa nostra.
Quella è la nostra prima casa da cui, chi a nuoto, chi in aereo, chi andando all’università all’ester(n)o, chi annaffiando col vino il seme di fagiolo che crescendo ci porterà alla casa del gigante oltre le nuvole (che chiamalo Iddio, se ti va), pur troppo spesso cerchiamo di andarcene, nonostante sappiamo che lì abbiamo lasciato le cose più importanti ed utili a qualunque viaggio.
In quella casa v’ho lasciato qualche corda ed uno specchio, nel quale vedo la maschera che serve a spaventare gli altri fuori e che in primis ferisce me, incollandosi al viso.
Le corde invece, generalmente, le annodo ad un ponte..
ma tranquilli, non sopra ad un fiume ove fare il pendolo appeso per il gozzo, ma ad un ponte che all’altro estremo ha una sponda, il capotasto, e tanti altri tra gli estremi, che pur non essendo capi, ma solo tasti, ti dicon dove mettere in equilibrio le dita sulle corde sopra che, pizzicate in prossimità della buca in mezzo al corpo che risuona, con le unghie (che non servan a graffiare, però), sollevano suoni, onde, ad indicare al sub di prima, ormai con l’ossigeno sfinito, come riaffiorare,
un po’ più consapevole del caos, in questo caso, da cui nasce ogni cosa.”
[Filippo Poderini]
Filippo Poderini, classe 1985, chitarrista, laureato in jazz al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, ha accumulato negli anni esperienza negli stili più svariati, dal punk alla bossa nova, dal blues al trip hop fino alla musica rumoristica e sperimentale, continua il suo percorso di indagine ed espressione nel limbo tra linguaggio musicale convenzionale, fusione ed innovazione…
E così Filippo giunge in quel di Lecce, un incontro, un bicchiere di vino, una jam session chitarra e penne e…
(da cosa nasce…)
…le sue mani accanto a quelle di Nunziato nel laboratorio musicale ed artistico de “La gatta al lardo”, la sue note a rimbalzare sui colori, le sue trame ad intrecciarsi con quelle delle tele, le sue idee…?!
Listen: https://soundcloud.com/filippo-poderini<
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“Giancarlo Nunziato, nato a Racale (Le), ha conseguito il diploma presso il Liceo Artistico ‘V.Ciardo’ e prosegue gli studi all’‘Accademia di Belle Arti di Lecce’.
Nunziato ritrae l’uomo in una dimensione a-temporale, nella densità e nel calore di uno spazio saturo dell’espressività del colore, in cui il soggetto sprofonda come nelle braccia di un soave meditare. Il pittore ricolloca l’essere umano, sgravato dall’ansia di espressione, in una condizione di pacato abbandono che ne sollecita la chiusura delle palpebre sul far del tramonto.
Un approccio sensistico e intimistico che affoga nello strapotere del colore, testimonianza e connessione tra l’emotività del pennello e la catarsi del soggetto immortalato.
Nunziato fa parlare i suoi soggetti a bassa voce e ad occhi chiusi, non un pudore eccessivo, ma il tentativo di restituire alla dimensione umana la gioia di ascoltare prima di prendere parola.
Al di là della formalità e del folclore della cosiddetta ‘saggezza popolare’, al di là della nostalgia per la spensieratezza perduta, al di là della sfilza di luoghi comuni che ergono il passato, qualunque esso sia, a paradiso perduto, l’approccio di Giancarlo Nunziato alla tela ci suggerisce il pensiero di una saggezza trasversale ai tempi e ai luoghi che si oppone al posticcio del sofismo e alla voglia del parler pour parler, sterile tentativo di rispondere al nulla col vuoto della retorica fine a se stessa.”
[Francesco Rizzo]
La serata inaugurale della Mostra di pittura “Al di là del Bere e del Mare” di Giancarlo Nunziato, domenica 3 novembre 2013, prevederà, a partire dalle 18:30, l’incontro con il pittore ed il concerto “Da cosa nasce…” di Filippo Poderini.
Il tutto nella suggestiva cornice de “La gatta al lardo”, in Via dei Verardi 7 a Lecce, che per l’occasione vi delizierà con un aperitivo con degustazione delle specialità eno-gastronomiche della Norcineria.
Web:
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