Fasano Musica: Balletto di Roma in Futura
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Lucio Dalla ha passato la vita a collezionare immagini: l’ottocento russo, la transavanguardia italiana, le icone sacre, i bastoni da passeggio, i pianoforti, i mobili preziosi, le care vecchie cose di “pessimo gusto” ma soprattutto le persone: camminava per strada, guardava la gente giocare a flipper nei bar e li incorniciava dentro una strofa.
Mettere in scena le canzoni di Lucio, dare loro un’immagine, un movimento, una luce, un costume è raccontare le emozioni che emergono dalla sua esperienza e dalla nostra, è ballare su quel flusso misterioso che ognuno di noi ha dentro la testa: canzoni scomposte e ricomposte, frantumate, legate tra di loro in modo inaspettato, a volte prevalgono le note di un basso a volte il raddoppio di una chitarra a volte sparisce una strofa e il frammento di un testo si ripete all’infinito, perché la nostra memoria ha deciso di ricordare solo quello.
È questo il meraviglioso circo pop di Lucio Dalla: un affresco popolato da angeli, puttane, lune, cieli, nuvole, motori, il cucciolo Alfredo, il lupo, Nuvolari, Caruso, i giganti e le bambine.
È il racconto dei mille fragili eroi di piazza che popolavano la sua fantasia: noi.
Giampiero Solari, Francesco Freyre
Dare un volto ai protagonisti della musica di Dalla, un panorama ai suoi paesaggi, uno sguardo ai suoi eroi può essere fatto solo andando a scoprire nell’intimo le sue melodie, i suoi suoni, le sue parole.
È per questo che la parte centrale e fondamentale del lavoro sarà quella di comporre un’originale colonna sonora andando a ricostruire, da dentro, quella musica, quelle visioni.
Con la collaborazione di Sony Music e degli studi di registrazione storici di Lucio, non ultimo il suo personale studio di via D’Azeglio a Bologna, Roberto Costa, storico musicista e amico di Dalla, riassemblerà le tracce dei brani scelti per lo spettacolo facendo un lavoro simile a quello che George Martin, storico produttore dei Beatles, ha fatto con le canzoni del quartetto di Liverpool per realizzare “Love”, colonna sonora di un fantastico show del Cirque du Soleil. Su questa traccia, che non dimenticherà di utilizzare anche dei “parlati” originali dell’artista, danzerà il Balletto di Roma, compagnia di danza contemporanea fra le più importanti e attive del panorama nazionale.
La direzione artistica e la regia del progetto è affidata a Giampiero Solari, che di Lucio è stato collaboratore e amico, e le coreografie a Roberto Castello, che invece non solo non ha mai avuto la fortuna di conoscerlo ma, pur ammirandone molto la scrittura, non ha mai incrociato il suo percorso con la musica leggera italiana in generale.
Un accostamento però solo a prima vista incongruo o bizzarro, in quanto nasce proprio dal desiderio di superare e rompere antichi luoghi comuni, facendo dialogare gli universi di due artisti, diversissimi sì per storia e inclinazione artistica, ma comunque accomunati dall’essere instancabili sperimentatori di modi sempre nuovi per raccontare il mondo al di là delle convenzioni e dei pregiudizi, e soprattutto da un sincero amore per l’imprevedibile asimmetria dell’umanità.
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Fasano (Brindisi)
Teatro Kennedy
Via Pepe, 23
ore 20:30
ingresso a pagamento
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