90° Anniversario della scomparsa di Ricciotto Canudo
Incontri culturali
Domenica ricorre il 90° anniversario della scomparsa di Ricciotto Canudo, nato a Gioia del Colle il 2 gennaio 1877 e morto a Parigi il 10 novembre 1923, scrittore, poeta, romanziere, novellista, critico letterario e, soprattutto, ricordato per la sua accorata battaglia in favore del cinema inteso come arte. Si deve a lui, infatti, l’aver coniato per la prima volta il termine Settima Arte per il cinema.
Per l’occasione, è stato costituito un Comitato per la celebrazione di questo importante anniversario, che ha sede a Villa Stampacchia, a Bari-Santo Spirito, luogo in cui Canudo ha trascorso le sue estati prima di trasferirsi a Parigi nel maggio del 1901. Il Comitato, presieduto del pronipote, Giandonato Disanto, ha organizzato una serie di eventi patrocinati da Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Apulia Film Commission, Ecomuseo del Nordbarese e i Comuni di Gioia del Colle, Mola di Bari e Bisceglie.
S’inizia, lunedì 11 novembre alle 10 al Cineporto di Bari, con la presentazione dell’opera dello scrittore pugliese curata dal professor Giovanni Dotoli, riscopritore di Canudo negli Anni ‘70 e suo difensore nel mondo, del quale si ricorda un memorabile convegno internazionale organizzato in occasione del cinquantenario della morte, tra Bari e Gioia del Colle nel 1977. A seguire, Disanto illustrerà il progetto di un “Museo Canudo” da realizzare presso la Villa Stampacchia.
Il secondo appuntamento, giovedì 14 novembre alle 17, vedrà impegnato il professor Dotoli in una conversazione sul tema “Ricciotto Canudo da ieri ad oggi”, presso il Liceo scientifico Gioia del Colle, istituto intitolato al grande intellettuale gioiese.
I primi due incontri, saranno arricchiti dalla presenza di Catherine Seneor, nipote di Riciotto Canudo.
Ricciotto Canudo è uno dei grandi nomi della nostra terra che ha onorato l’Italia in Francia e nel mondo. E’oggi ricordato soprattutto per la suo accorata battaglia in favore del cinema da intendere come arte, sin dal 1908, e soprattutto dal 1918, al ritorno dalla Guerra, in cui sé distinto come un eroe, fino alla sua morte, nel 1923. Celeberrimo il suo libro “L’usine aux images” (“L’officina delle immagini”), uscito per la prima volta in edizione italiana a cura di Mario Verdone.
Per vent’anni, Ricciotto Canudo è stato il catalizzatore dei movimenti letterari e artistici parigini ed europei a Parigi, contribuendo fortemente all’affermazione delle avanguardie storiche, sulla linea della collaborazione fra tradizione e innovazione.
Per molti aspetti, il pensiero di Canudo è di grande attualità, dalla letteratura, al cinema, alla politica. Il suo ritorno in questi giorni ne potrebbe favorire la definitiva consacrazione, come uno dei grandi intellettuali del Mezzogiorno. Un’occasione da non mancare, per sapere come e chi eravamo, e come vorremmo essere.
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Bari
Cineporto
Fiera del Levante, padiglione 180
Lungomare Starita, 1 Bari
ore 10:00
ingresso libero
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