Domenica 24 novembre, alle ore 18.00, presso il Museo della Stampa di Lecce, piazzetta Duca d’Atene 5 (via Libertini), sarà presentato “Quanto mi dai se ti uccido?” (Besa), l’ultimo libro di Walter Spennato illustrato da Laurina Paperina, con prefazione dell'attrice Anna Mazzamauro.
Interverranno Michele Bovino e la critica d’arte Marina Pizzarelli.
La penna di Walter Spennato è già nota per i precedenti SexNoir (2006) e Piccoli omicidi del cazzo (Besa, 2008). Dottore di ricerca in Sociologia dei fenomeni culturali e dei processi normativi presso l’Università degli Studi di Urbino, Spennato è anche presidente di POLYBIUS Associazione culturale a Km0, con la quale si occupa di formazione e di organizzazione di eventi culturali a basso impatto ambientale. È inoltre responsabile del Presidio del libro di Racale.
La sua ultima creatura, “Quanto mi dai se ti uccido?”, non lascia spazio ad una lettura rilassante e trasporta subito il lettore in una dimensione sarcastica e amara nella quale un omicidio può essere commesso per il più banale dei motivi, se c’è un motivo.
Le pagine si susseguono e i delitti si rincorrono secondo una macabra musicalità che induce l’incredulo e sempre più affascinato lettore a non chiudere il libro ma a finirlo d’un fiato per poi fermarsi a riflettere su ciò che ha letto, identificandosi inevitabilmente nel serial killer. Non solo ironia e crudeltà. Tra quelle pagine il lettore troverà grandi tematiche sociali e attuali oltre alla propria natura che, pur celandosi dietro una facciata di normalità, custodisce manie e nevrosi che possono scatenarsi, almeno con la fantasia, in un libro che senza ombra di dubbio può essere definito terapeutico in tal senso.
“La mattina mi alzo tranquillo, come solitamente fanno le persone normali.
Poi faccio colazione con latte caldo e biscottini, nel frattempo leggo al volo una poesia sconcia di Bukowski,
che mi mette di buonumore.
Felice come una Pasqua e con passo spedito raggiungo la macchina.
La accedo e sgommo come un razzo fuori dal parcheggio.
Ma è al primo incrocio che già mi imbatto nell’imbecille di turno.
Al secondo è la volta della vecchia rincoglionita.
Al terzo bestemmio come un turco e schiaccio il clacson all’infinito.
Dal quarto in poi vorrei farli fuori tutti.
Spararli a uno a uno in faccia.
E comincia il mio giorno di ordinaria follia metropolitana.
La normalità e la pazzia confinano.
E ci vuole veramente poco per oltrepassare la frontiera.
E divento il serial killer della tangenziale.
E non ci credo che c’è qualcuno tra voi a cui tutto questo non accade.
Che esista persona al mondo che tra i suoi desiderata non abbia
anche quello di uccidere qualcuno.
Che so, il venditore della Folletto rompicoglioni, la suocera invadente,
il dentista distratto, il vigile daltonico, Vittorio Sgarbi.
Beh, se non avete di queste pulsioni vuol dire che non siete normali.
Che siete perfetti come vittime.
Un gioco da ragazzi farvi fuori”.
Web:
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